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Comando Truppe Alpine

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Le ultime Notizie 

DOWNLOAD BRANI

Ecco in versione MP3 tutti i brani contenuti nel CD della fanfara ...............

continua

 

PRESENTATI I CAMPIONATI SCIISTICI
DELLE TRUPPE ALPINE 2016 (Ca.STA)
 
 

Torino, 14 gen 2016 - Presentati i 68° Campionati sciistici delle Truppe Alpine che si svolgeranno al Sestiere dal 25 al 29 gennaio 2016.

Cinque intensi giorni di gare ed eventi collaterali con la partecipazione di atleti militari provenienti da 14 Paesi a contendersi la vittoria nelle “Olimpiadi invernali degli Alpini”.

Ad illustrare il programma della manifestazione, che comincerà ufficialmente il 25 gennaio con la cerimonia di apertura, la sfilata degli atleti e l’accensione del tripode nel centro di Sestriere (diretta streaming sui siti www.esercito.difesa.it e www.ana.it dalle ore 15.00), è stato questa mattina il Generale Federico Bonato, Comandante delle Truppe Alpine.

Molte le competizioni, che in un’intensa settimana vedranno impegnate le numerose rappresentative per aggiudicarsi i Trofei in palio ed i titoli di “Campione Italiano dell’Esercito” nelle diverse discipline sportive. Previsto inoltre lo svolgimento di 2 gare F.I.S. di Coppa Europa femminile, che saranno trasmesse in diretta da Rai Sport.

Ma la gara regina dei campionati si conferma essere la competizione tra i plotoni, articolata su tre giornate, in cui i plotoni dei reggimenti alpini e delle nazioni estere partecipanti affrontano un impegnativo movimento scialpinistico con varie prove selettive – fra cui tiri con le armi in dotazione, lancio di precisione della bomba a mano inerte, una prova topografica ed una di ricerca travolti da valanga, due prove a cronometro ed uno slalom gigante – reso ancor più impegnativo dal peso dell’equipaggiamento individuale

 

 

Esercitazione 5 Torri


 

Cortina d’Ampezzo, 9 luglio 2015
 

Oltre 700 militari di 11 paesi hanno partecipato all’esercitazione organizzata dal Comando Truppe Alpine dell’Esercito in località 5 Torri, dove 100 anni fa l’Esercito Italiano combattè nelle trincee a oltre 2200 metri di quota. Alla giornata conclusiva hanno partecipato il Capo di Stato Maggiore della Difesa, Generale Claudio Graziano, il Capo di Stato Maggiore dell'Esercito, Generale di Corpo d’Armata Danilo Errico, il Comandante delle Forze Operative Terrestri Generale di Corpo d’Armata Alberto Primicerj e il Comandante delle Truppe Alpine Generale di Corpo d’Armata Federico Bonato.

 

Le autorità civili e militari e il pubblico intervenuto hanno assistito ad una significativa attività addestrativa delle truppe da montagna. L’esercitazione, ha rappresentato l’occasione per testare il livello di capacità raggiunto in addestramento dagli alpini, implementando le tecniche alpinistiche per il movimento e per il soccorso in montagna congiuntamente ad altre Forze Armate italiane e straniere di Austria, Bulgaria, Germania, Giordania, FYROM (Former Yugoslav Republic of Macedonia), Oman, Regno Unito, Slovenia, Spagna e Svizzera, e affinare la cooperazione con altre unità specialistiche dell’Esercito Italiano.

 

Il Generale Graziano, durante il suo intervento ha affermato che “questa esercitazione è segno della trasformazione e della continuità in cui bisogna muoversi. In un momento di risorse limitate, è necessario esaltare le nostre eccellenze. Tra le molte capacità c'è quella di combattere in montagna, peculiarità che ci è riconosciuta nel mondo. Il coraggio fisico e mentale e la resistenza che oggi questi uomini e queste donne hanno dimostrato in esercitazione - ha aggiunto il Capo di Stato Maggiore della Difesa -  sono elementi fondamentali per un soldato. Oggi siamo più preparati ma con lo stesso spirito di chi combatté la prima guerra mondiale su queste montagne. 

 

Il Capo di Stato Maggiore  dell’Esercito, dopo aver ringraziato le autorità intervenute, ha evidenziato come “l’esercitazione odierna abbia costituito una preziosa opportunità per affinare la cooperazione in ambiente di alta montagna in ambito joint e combined, grazie alla partecipazione di personale proveniente da altre Forze Armate e Nazioni alleate”.

 

Attività addestrative in montagna, in condizioni estreme, contribuiscono ad incrementare la sicurezza dei militari impegnati nelle operazioni internazionali e allo stesso tempo consolidano la capacità “dual use” della forza armata di intervenire su tutto il territorio italiano a supporto della comunità nazionale.

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Falzarego 2014 - Pinotti: esercitazioni importanti
per la sicurezza dei militari e degli interventi

Il Ministro della Difesa Roberta Pinotti ha assistito all’esercitazione alpinistica “Falzarego 2014” organizzata dal Comando delle Truppe Alpine con la partecipazioni di reparti stranieri

Torri del Falzarego, 17 luglio 2014
“Oggi i nostri soldati sono impegnati in missioni complesse, dove siamo presenti nel quadro delle più importanti organizzazioni internazionali. Affinché l’Italia possa continuare a fare la sua parte a fianco dei propri alleati è importante che le nostre donne e i nostri uomini siano opportunamente addestrati”
.

E’ quanto ha affermato il Ministro Pinotti nel suo intervento in occasione dell’esercitazione “Falzarego 2014” che si è svolta questa mattina, nel complesso montuoso delle Torri del Falzarego, alla presenza del Capo di Stato Maggiore dell' Esercito, Generale di Corpo d’Armata Claudio Graziano e del Generale C.A. Alberto Primicerj, Comandante delle Truppe Alpine.

“L’addestramento - ha aggiunto il Ministro - riveste un ruolo fondamentale nelle attività delle Forze armate. Sia perché garantisce il soddisfacimento di standard operativi internazionali, ma soprattutto perché aumenta il livello di sicurezza degli interventi e degli stessi militari”.

All’esercitazione hanno preso parte circa 400 militari delle Brigate alpine “Julia” e “Taurinense”, del Centro Addestramento Alpino. Assieme agli Alpini, cordate di militari della Marina Militare e dei Carabinieri, rappresentative straniere di Paesi alleati ed amici - Slovenia, Libano, Spagna e Francia - al fine di incrementare le capacità di cooperazione interforze ed in ambito internazionale.

Un’esercitazione alla quale hanno presenziato anche gli osservatori di Austria, Cile, Regno Unito e Svizzera.

In sintesi, “Falzarego  2014” rappresenta l’atto conclusivo dell’attività svolta dagli Alpini per acquisire maggiore dimestichezza in un ambiente estremo quale l’alta montagna, e verificarne l’addestramento e le capacità ad operare in sinergia in un ambiente ostile.

Nel corso dell’esercitazione le Truppe Alpine si sono cimentate in attività volte ad accertare la preparazione raggiunta sia in campo tecnico alpinistico, sia in campo tattico/operativo, in operazioni complesse come il recupero elicotteristico in hovering, la discesa con la corda e la progressione su via ferrata.

In particolare: progressione di arrampicata su vie in roccia; soccorso in parete; recupero di infortunato tramite verricello; progressione di una compagnia Alpini in assetto tattico su via ferrata; traversata aerea; atto tattico a livello plotone.

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Conto alla rovescia per la “Falzarego”,
l’attesissima esercitazione alpinistica delle Truppe Alpine

 

Bolzano, 08 luglio 2014.

In uno scenario naturale di rara bellezza, che ha dato vita a numerose leggende e dove quasi 100 anni fa furono scritte epiche pagine di storia, il Comando Truppe Alpine ripropone a metà mese l’esercitazione “Falzarego”, tradizionale e attesissimo appuntamento aperto al pubblico, che vedrà gli Alpini dare prova delle loro capacità di operare in montagna - alternando realistici episodi di combattimento con audaci tecniche di soccorso in parete con e senza l’utilizzo di elicotteri - e di confrontarsi con i colleghi di altre Forze Armate sia italiane che straniere in moderne tecniche di progressione alpinistica con armamento ed equipaggiamento completo.

L’appuntamento quest’anno è per il 17 luglio (18 in caso di condizioni meteorologiche particolarmente avverse), a partire dalle ore 10.30 presso le Torri del Falzarego/Col de Bos, facilmente raggiungibili a piedi in 15 minuti dal parcheggio in prossimità del bar “Strobel”di fronte al rifugio “Col Gallina”.

L’esercitazione sarà trasmessa in diretta streaming sui siti www.esercito.difesa.it e www.ana.it

Il programma della manifestazione

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Ca.STA 2014

Si sono svolti dal 27 al 31 gennaio 2014 sulle splendide nevi dell'Alta Val di Susa che nel 2006 avevano visto i più forti atleti del mondo contendersi una medaglia olimpica, i Campionati Sciistici delle Truppe Alpine (Ca.S.T.A.) alla loro 66^ edizione, tradizionale momento di verifica dell’addestramento raggiunto dalle Unità dipendenti nel saper operare in ambiente montano innevato e sempre più importante appuntamento sportivo militare a livello internazionale.

Molte le competizioni, che hanno impegnato, in un’intensa settimana, centinaia di soldati al fine di aggiudicarsi i vari Trofei in palio ed i titoli di “Campione italiano dell’Esercito” nelle diverse discipline sportive. I primi due giorni di gare si sono svolte anche due gare F.I.S. di Coppa Europa femminile, uno slalom gigante il 28 gennaio ed uno slalom il  29 gennaio, valide per l’assegnazione del Trofeo Truppe Alpine.

Ma la gara regina dei campionati è stata come sempre la gara dei plotoni: una durissima competizione su tre giornate, in cui i plotoni dei reggimenti alpini e delle nazioni estere partecipanti, completamente equipaggiati ed armati, hanno affrontato varie prove selettive fra le quali i tiri con le armi in dotazione, il lancio di precisione, della bomba a mano inerte, una prova topografica ed una di ricerca travolti da valanga, due prove a cronometro di cui una trainando su akia un ferito ed uno slalom gigante, reso ancor più impegnativo dall’equipaggiamento individuale e lo zaino da 15 Kg sulle spalle.

Numerose sono state le attività collaterali, immancabile il concerto della fanfara della Brigata Alpina “Taurinense” e la spettacolare fiaccolata composta da più di 200 sciatori, che hanno contribuito a rendere particolarmente ricco ed avvincente il calendario di quelle che sono ormai conosciute come le “Olimpiadi degli Alpini”. Non sono mancate anche i tributi a chi ha donato la sua vita per la Patria, con le deposizione di corone ai monumenti ai caduti dei paesi ospitanti.

Ciliegina sulla torta è stata l’esercitazione tecnico tattica, in cui, smessi i panni di atleti, gli Alpini hanno dimostrato la loro capacità di vivere, muovere e combattere in ambienti estremi come quello innevato: elicotteri, mezzi cingolati da neve, motoslitte e sci, ma soprattutto Alpini, sono stati protagonisti di un’azione a ritmi serrati, che hanno proiettato gli spettatori in mezzo all’azione.

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ESERCITAZIONE ALPINISTICA “FALZAREGO "2013”"

  

“Quando si è capaci di operare in montagna, si è generalmente capaci di farlo ovunque”, così il Capo di Stato Maggiore dell’Esercito all’esercitazione delle Truppe Alpine.

Arabba (BL), 11 luglio 2013. La capacità di saper affrontare la montagna, da sempre peculiarità delle Truppe Alpine, è un traguardo fondamentale nel percorso formativo di ogni Alpino, che in parete, oltre ad acquisire dimestichezza e familiarità con l’ambiente naturale più selettivo e difficile al mondo, impara a vincere le proprie paure e ad avere fiducia in sé stesso e nei compagni, creando le basi di un legame fraterno che si consoliderà poi nel tempo durante i diversi impegni operativi.

In questo contesto si inserisce l’esercitazione “Falzarego” svoltasi presso le Torri del Falzarego ed il Col de Bos, la più grande e completa esercitazione in montagna della Forza Armata e momento di verifica dell’addestramento svolto nei mesi precedenti dai reparti alpini.

La manifestazione, diventata quest’anno internazionale – con la presenza in parete di cordate francesi, libanesi, slovene e spagnole – e interforze – con rocciatori appartenenti alla Marina Militare ed ai Carabinieri è ormai un appuntamento fisso, capace di richiamare sempre un nutrito numero di pubblico, appassionati o semplici curiosi, nonché molti osservatori stranieri e, seppur simile nella condotta alle edizioni precedenti, è in realtà sempre nuova e diversa, cambiando le condizioni ambientali ed essendo sempre nuovi i protagonisti che la animano.

Gli Alpini ce l’hanno messa tutta per non deludere i propri ospiti, realizzando uno spettacolo unico e suggestivo; le condizioni meteorologiche sono state dalla loro parte, consentendo il regolare sviluppo delle attività ed il resto lo ha fatto lo splendido scenario naturale, capace già da solo di affascinare anche il visitatore più esigente.

Tutto perfetto insomma: le cordate sono risalite senza intoppi lungo le diverse vie alpinistiche e ferrate, dando prova di competenza ed affiatamento, gli elicotteristi dell’Esercito hanno sapientemente vivacizzato e reso emozionanti le diverse azioni, mentre la simulazione  di un episodio di combattimento, ad opera del 2° reggimento Alpini e dei Ranger degli Alpini paracadutisti, ha impressionato per capacità e dinamismo, lasciando tutti – soprattutto i più giovani – a bocca aperta.

Lunghi applausi hanno sottolineato l’apprezzamento del pubblico durante le diverse esibizioni, mentre in tribuna un soddisfatto Capo di Stato Maggiore della Difesa, Ammiraglio Luigi Binelli Mantelli,  commentava con vivo interesse e compiacimento le singole fasi dell’esercitazione con il Capo di Stato Maggiore dell’Esercito, Generale Claudio Graziano ed il Comandante delle Truppe Alpine, Generale Alberto Primicerj.

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APP NEWS EI

Da oggi chi vuole essere aggiornato su cosa fa l’Esercito Italiano, sulle missioni internazionali e le operazioni in Italia, le attività in primo piano, lo sport ed i concorsi ora non dovrà far altro che scaricare sul suo Tablet o smartphone l’applicazione “NewsEI”.
L’App, già presente negli App Store, consente di navigare tra le notizie delle missioni, conoscere le modalità dei concorsi per entrare a far parte dell’Esercito e conoscere le attività della Forza Armata e dei suoi atleti.
I dati vengono aggiornati automaticamente, ogni volta che viene inserita sul portale una nuova notizia.
L’applicazione mostra per ogni sezione le ultime 50 notizie ed avvisa l’utente, tramite un apposito messaggio, in caso di novità. Ogni notizia può essere salvata nella sezione “Preferiti”, permettendo la visualizzazione della stessa anche in modalità Offline.
Ogni notizia può essere visualizzata nel dettaglio (comprese le immagini, se presenti). L’utente, inoltre, può postare il link della notizia sul proprio profilo di Facebook e di Twitter, oppure segnalarlo tramite email. Infine, l’applicazione permette, qualora fosse presente un link all’interno della notizia, la navigazione tramite un mini browser interno.
NewsEI è disponibile su iTunes Store (https://itunes.apple.com/it/app/newsei/id638436424?mt=8) ed è compatibile con iPhone 3GS, iPhone 4, iPhone 4S, iPhone 5, iPod Touch (terza generazione), iPod touch (4a generazione), iPod touch (5a generazione) e iPad. Richiede l’iOS 6.0 o successive. Questa app è ottimizzata per iPhone 5. Le dimensioni dell’applicazione sono di 9.1 MB.
L’App esiste anche in versione Android, già disponibile su Google Play Store (https://play.google.com/store/apps/details?id=news.ei&feature=search_result#?t=W251bGwsMSwyLDEsIm5ld3MuZWkiXQ), della dimensione di 1MB, è installabile su Android 4.0 e superiori.
A breve NewsEI sarà disponibile anche nella versione per Windows Phone 8.
L’Esercito Italiano, con il lancio di questa app dopo Facebook, Twitter e Youtube conferma la sua costante attenzione verso la comunicazione ed interazione con il mondo dei Social Media.

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Ca.STA 2013

 

Si sono svolti, dal 4 all'8 febbraio, nella splendida cornice dell'Alta Pusteria (San Candido, Dobbiaco, Sesto Pusteria) i Campionati Sciistici delle Truppe Alpine che hanno visto la partecipazione delle squadre di diverse nazioni amiche ed alleate.

La manifestazione, giunta alla 65^ edizione, si conferma quale appuntamento annuale di verifica dello stato di addestramento dei reparti Alpini.

Prima del rito finale dell’ammainabandiera e dello spegnimento delle luci e della fiamma simbolica accesa lunedì dal 1°Maresciallo Luogotenente Marco Albarello in Piazza del Magistrato, che hanno decretato la chiusura ufficiale dei Giochi, il Capo di Stato Maggiore dell’Esercito, Generale di Corpo d’Armata Claudio Graziano, ha partecipato alla consegna dei Trofei, ha espresso il proprio plauso per la perfetta organizzazione messa in atto dal Comando Truppe Alpine e si è congratulato con gli Atleti che hanno gareggiato correttamente nel più profondo rispetto delle regole.

“La presenza di un così grande numero di concorrenti ha sicuramente contribuito a promuovere la conoscenza reciproca, a condividere esperienze diverse accomunate, però, dagli stessi ideali etici e civili e – mi auguro – a saldare indissolubili vincoli di amicizia [...] L’esperienza vissuta in questi giorni deve essere, per tutti, un bagaglio professionale di assoluto valore: essa va conservata, consolidata e proiettata in tutti i futuri percorsi addestrativi finalizzati all’impiego operativo sia in Italia sia all’estero dove i nostri soldati rappresentano la Nazione con spirito di sacrificio e grande umanità, lavorando a stretto contatto con le Forze Armate di altri Paesi amici e alleati.” sono state le sue parole.

Il Comandante delle Truppe Alpine, Generale di Corpo d’Armata Alberto Primicerj, ha così riassunto nel suo discorso lo spirito di questa grande manifestazione: “Una grande festa dello sport invernale e della cultura della montagna che credo non abbia tradito le aspettative. Quattro giorni di intenso e sano agonismo si sono appena conclusi, sono stati anche quattro giorni di interessanti appuntamenti culturali ed occasioni di incontro che hanno dato la possibilità di approfondire il tema della montagna, conoscendone molto da vicino sia il suo ambiente naturale che la sua gente, anche quella in uniforme, in questa meravigliosa cornice dell’Alta Val Pusteria”.  

L’ennesima edizione di questi Campionati sciistici delle Truppe Alpine si chiude, ma già nasce l’aspettativa per il prossimo appuntamento che, invariabilmente, richiamerà nuovamente quanti amano la montagna e le più sane espressioni dello spirito sportivo.

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MESSA A SUFFRAGIO

Il  29 ottobre 2012 è stata celebrata, nella Chiesa dei Domenicani di Bolzano, una Santa Messa a suffragio del Caporal Maggiore Tiziano CHIEROTTI, del 2° Rgt.alp., caduto nell’adempimento del dovere in Afghanistan lo scorso 25 ottobre.

 

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FALZAREGO 2012

Il giorno 5 luglio 2012 circa 400 fra Alpini delle Brigate Julia e Taurinense, del Centro Addestramento Alpino e del 4° reggimento alpini paracadutisti, Incursori del 9° reggimento "Col Moschin" e Paracadutisti del 185° reggimento di acquisizione obiettivi, sotto la guida degli Istruttori Militari di alpinismo, hanno dato vita nel complesso delle Torri del Falzarego all’esercitazione “Falzarego 2012”.
Tradizionalmente condotta a conclusione dei corsi alpinistici primaverili, l’esercitazione organizzata dal Comando delle Truppe Alpine rappresenta il momento di verifica e dimostrazione pratica del livello di addestramento raggiunto dai reparti.
Tecniche di progressione alpinistica su vie di difficoltà di IV e V grado, manovre di soccorso in parete anche con l’ausilio degli elicotteri del 4° reggimento AVES “Altair” e l’esecuzione di un atto tattico da parte di una compagnia di fucilieri in assetto di combattimento sono state le prove che hanno dimostrato l'addestramento fisico e caratteriale e capacità professionali dei giovani militari.
Quest’anno hanno partecipato, per la prima volta, anche gli Incursori del Col Moschin e i Paracadutisti del RAO che, con i “ranger“ del 4° reggimento di Verona, costituiscono la componente Forze Speciali dell’Esercito.
Gli Alpini  hanno simulato un’operazione di attacco ad insorti, la liberazione di un ostaggio, un intervento delle Forze Speciali e per Operazioni Speciali con le tecniche di “fast rope” e “rappeling” (discesa in corda doppia), il recupero e l’evacuazione di un ferito con l’elicottero.
 

Il Capo di Stato Maggiore dell’Esercito, Generale di Corpo d’Armata Claudio Graziano, nell’esprimere al personale impegnato nell’esercitazione la propria soddisfazione per le capacità operative e professionali dimostrate, si è complimentato con il Comandante delle Truppe Alpine, Generale Alberto Primicerj, per l’organizzazione e la piena riuscita dell’attività addestrativa.

Il Generale Graziano ha inoltre sottolineato come i moderni scenari abbiamo confermato la “centralità dell’uomo” rispetto ad ogni altro elemento organizzativo o tecnologico e rendono caratteristica imprescindibile del soldato moderno la preparazione psico-fisica e professionale.
All’Esercitazione erano presenti il Comandante delle Forze Operative Terrestri, Generale Roberto Bernardini, il Presidente dell’Associazione Nazionale Alpini, Corrado Perona, e numerose autorità civili e militari.

 

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Celebrato il Precetto Pasquale Interforze
nel Duomo di Bolzano
(02/04/2012)

Nel Duomo di Bolzano il Vescovo di Bressanone e Bolzano, Monsignor Ivo MUSER, ha officiato il Precetto Pasquale interforze, concelebrato dai cappellani Militari della terza zona pastorale – Trentino Alto Adige.

Presenti numerose autorità civili e militari, oltre a nutrite rappresentanze delle Forze Armate e dei Corpi Armati e non dello Stato, della Croce Rossa Militare e delle Associazioni Combattentistiche e d’Arma.

Nell’Omelia, Monsignor MUSER rivolgendosi ai militari ha ricordato l’importanza del loro impegno: “Penso anche alle vostre missioni in terre lontane come l’Afghanistan, l’Iraq ed il Medio Oriente ed in altre zone di conflitto e di guerra; qui bisogna far rispettare con fermezza il diritto e far sì che possa gradualmente instaurarsi una società non più basata sulla forza e sull’odio bensì sul diritto. Auguro che proprio il vostro impegno, il vostro lavoro e la vostra missione siano animati dallo spirito di Dio e che siano d’aiuto all’intera società umana per rispettare la dignità ed il valore di ogni uomo e di ogni donna”. 

 

Al termine della liturgia il Comandante delle Truppe Alpine, Generale di C.A. Alberto PRIMICERJ, dopo aver ringraziato S.E. Monsignor MUSER per aver officiato la celebrazione ed il coro “Laudamus” della parrocchia di San Giacomo per averla animata ed aver ribadito l’importante lavoro che i Cappellani Militari svolgono all’interno dell’Istituzione, ha invitato i presenti a ricordare in questa settimana santa “ tutti quei colleghi di qualsiasi Forza Armata o Corpo dello Stato che in questi giorni così importanti per noi cristiani offrono il loro servizio ed il loro impegno per vigilare e garantire la sicurezza, la legalità, l’ordine e la civile convivenza sia all’interno dei confini nazionali che all’estero dove operano per la pace, la libertà ed il progresso. E credo che un pensiero particolare debba essere rivolto ai nostri colleghi fanti di Marina che stanno trascorrendo la Pasqua in un carcere in un Paese lontano in India. Il mio augurio è che possiamo trovare un momento per riflettere e pensare a tutti coloro che si adoperano per consentire a noi ed alle nostre famiglie di trascorrere una Pasqua serena e felice.”

 

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AFGHANISTAN: INTITOLATO AL CAPITANO MASSIMO RANZANI
IL NUOVO TERMINAL DELL’AEROPORTO CIVILE DI HERAT.

E’ stato intitolato al Capitano Massimo Ranzani il nuovo terminal dell’aeroporto civile di Herat, inaugurato questa mattina dal Capo di Stato Maggiore dell’Esercito italiano, Generale di Corpo d’Armata Claudio Graziano, accompagnato dal Comandante del Regional Command West (RC- West), Generale di Brigata Luciano Portolano.

All’evento hanno partecipato i genitori del Capitano, caduto il 28 febbraio di un anno fa in terra afghana, oltre al Governatore di Herat, Dott. Daud Shah Saba, ed altre autorità civili e militari afghane.

Il terminal è stato completato in circa 10 mesi ed è stato progettato e finanziato dal Provincial Reconstruction Team (PRT) italiano, attualmente su base 3° Reggimento Bersaglieri della Brigata “Sassari”. Per la realizzazione è stata impiegata manodopera di imprese locali, per un costo di circa 750.000 euro, e potrà accogliere fino a circa 1000 viaggiatori in transito al giorno.

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ESERCITAZIONE ALPINISTICA FALZAREGO 2011

Passo Falzarego, 4 luglio 2011 – Gli alpieri che hanno superato i corsi alpinistici primaverili sulle montagne di Friuli, Alto Adige, Piemonte, Abruzzo e Valle d’Aosta si sono concentrati con i loro istruttori, nel cuore delle Dolomiti, nello splendido scenario delle Torri del Falzarego, per la tradizionale esercitazione dimostrativa di fine corso.

I militari delle Brigate Alpine JULIA e TAURINENSE, del Centro Addestramento Alpino e del 4° Rgt. Alpini Paracadutisti, si sono impegnati per una intera settimana nell’Esercitazione alpinistica “Falzarego 2011” che si è conclusa venerdì 8 luglio, con una dimostrazione di arrampicata e di soccorso in parete.

L' 8 luglio, infatti, turisti e residenti appassionati di montagna, hanno potuto assistere, assieme alle più alte cariche militari, alla giornata conclusiva dell’esercitazione e all'interessante atto tattico in alta quota, che ha visto la partecipazione di diversi tipi di aeromobili dell’Aviazione dell’Esercito.

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Concerto a Fanfare riunite a Bolzano

Dopo le esibizioni dello scorso 4 febbraio all’auditorium Gustav Mahler del Grand Hotel di Dobbiaco e l’intervento a ROMA, in occasione delle celebrazioni per i 150 anni dell’Unità nazionale (trasmesso in diretta su RAI UNO nel corso della trasmissione “150 anni” di Pippo Baudo e Bruno Vespa), si è svolto il giorno 24 marzo 2011 alle ore 11.00, all’Auditorium di Bolzano, il concerto delle fanfare riunite delle brigate “Taurinense” e “Julia” per gli studenti delle scuole cittadine.

Gli alpini hanno interpretato i brani e le arie più famose del proprio repertorio di musica classica e contemporanea.

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L’istruzione dei giovani studenti afghani di Herat passa per il villaggio di Noor Abad

 

Herat, 01 febbraio 2011 –  Il PRT (Provincial Reconstruction Team) di Herat, su base 3° Reggimento Artiglieria da Montagna della Brigata Alpina Julia e comandato dal Colonnello Inturri, ha inaugurato oggi una nuova scuola  nel villaggio di  Noor Abad nel Distretto di Injil alla presenza delle autorità politiche locali della Provincia di Herat.

I frutti della solidarietà, quindi, continuano a maturare. Accanto ad aiuti d'urgenza e progetti sociali  salgono a 58  gli edifici scolastici realizzati dal PRT dal 2005 ad oggi, che in collaborazione con la governance locale rientrano nell’ambito delle priorità di intervento tese alla crescita e allo sviluppo della popolazione nelle aree periferiche della Provincia di Herat.

La nuova scuola composta da 8 classi è completa di arredi, muro di cinta perimetrale, servizi di fornitura idrica, elettrica e fossa settica. Un ambiente confortevole e dotato di servizi essenziali ospiterà gli studenti che fino ad ora hanno seguito le lezioni privi dei materiali necessari al corretto svolgimento delle attività didattiche.

Il progetto, sviluppato su richiesta delle locali autorità afghane,  ha visto anche il sinergico coinvolgimento della componente militare statunitense che con uno stanziamento di fondi CERP (Commander ‘s Emergency Response Program)  ha partecipato concretamente alla sua realizzazione.

La costruzione della scuola ha visto impiegati i lavoratori locali che hanno eseguito le opere  a regola d’arte rispettando i tempi di consegna. L’esclusivo impiego di manodopera afghana favorisce anche  più opportunità di lavoro agli abitanti della zona e quindi uno sviluppo economico e sociale della zona per favorire e incentivare la formazione culturale della futura classe sociale e dirigenziale dell’Afghanistan.

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CORSO NIVOMETRICO A FAVORE DI PERSONALE AFGHANO

Il 9 febbraio 2010 a Salang Pass (Afghanistan) una serie di valanghe causarono la morte di un centinaio di persone e il blocco delle vie di comunicazione, impedendo anche l’intervento dei primi soccorsi. Tale disastro ha evidenziato la necessità di addestrare del personale afghano alla prevenzione degli effetti di tali fenomeni naturali ed il Comando Truppe Alpine è stato incaricato di organizzare un corso di abilitazione per “Osservatori Meteonivologici”, a favore di civili afghani. In particolare, lo scopo dell’attività è quello di qualificare nel settore della prevenzione del rischio valanghe il personale afghano destinato ad operare nell’ambito del progetto sviluppato dal servizio Meteomont per il Comando Militare Alleato ISAF.

Il corso, svoltosi in lingua inglese con la presenza di interpreti afghani presso la base logistica addestrativa di Passo del Tonale dal 10 al 28 gennaio 2011, corrisponde all’analoga attività annualmente svolta per addestrare gli operatori delle Truppe Alpine, della Protezione Civile e del Corpo Forestale dello Stato che, nel periodo invernale, operano giornalmente lungo tutto l’arco alpino e la dorsale appenninica. Gli allievi afghani, dopo una serie di lezioni teoriche, hanno avuto modo di condurre anche una progressione di attività pratiche. Tra le materie affrontate, oltre allo studio della fisica della neve, meteorologia, la monografia delle valanghe, elementi di glaciologia e topografia, hanno sviluppato anche temi di prevenzione e soccorso, BLS, ricerca con apparato ARTVA, sondaggio e disseppellimento travolti.

Dal 31 gennaio al 11 febbraio 2011, sarà quindi svolta una seconda fase per “Esperti in Neve e Valanghe”, alla quale parteciperanno solo i  migliori del corso, che avranno modo di approfondire le conoscenze nel settore della prevenzione e previsione del rischio valanghe acquisite con la precedente fase, qualificandosi, di fatto, al livello superiore.

Le conoscenze acquisite consentiranno a questo personale di elaborare le “previsioni sul pericolo valanghe” che in Italia sono disponibili quotidianamente sul sito web “www.meteomont.org”. Tale sito, integrato con l’aggiornamento dei dati fornito dal servizio meteorologico dell’Aeronautica Militare, costituisce l’unico servizio gratuito di previsione a disposizione di tutti gli amanti della montagna a livello nazionale.

Il fatto che, in ambito internazionale, sia stato affidato agli alpini del Meteomont il compito di addestrare il personale afghano in questo delicato settore, costituisce un’ennesima prova dell’elevata professionalità delle Truppe Alpine, sempre più area di eccellenza delle Forze Armate Italiane, anche in ambito internazionale, per quanto attiene alle operazioni in montagna e in terreni ad elevato valore impeditivo.

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3000 le visite mediche a Camp Arena
a supporto della popolazione

Herat, 23 gennaio 2011 – Presso la base di Camp Arena ad Herat, sede del Comando Regionale Ovest (RC W), nel 2010 sono state superate le 3000 visite mediche a favore delle famiglie afgane che vivono nell’area.

Ogni mattina, al cancello secondario della base, si presentano donne, bambini e adulti che chiedono di poter essere visitati dai medici militari, visto che la città di Herat è lontana quasi 10 chilometri. L’infermeria del Forward Support Base (FSB) di Camp Arena, ovvero del comando che supporta logisticamente il personale e le operazioni della base, ha allestito, in prossimità dell’ingresso, un piccolo ambulatorio composto da due container. Il primo adibito a locale visite, il secondo a farmacia. Inoltre, nella zona antistante l’ambulatorio, è stata predisposta un’area al coperto dove i bambini afgani trovano anche dei giocattoli per passare il tempo durante l’attesa.

Il 70 percento delle persone visitate sono state donne e bambini.

La maggior parte delle patologie di lieve entità che riguardavano gastroenteriti, affezioni delle vie aree, dermatiti, ustioni e ferite. Attualmente, le visite mediche sono garantite dall’Ufficiale medico del Task Group Shark (TG Shark). Ogni mattina, quando non ci sono emergenze che richiedono l’intervento del soccorso aereo, il dottore e due infermieri, sempre dello stesso team medico, si recano nell’ambulatorio e visitano i civili locali.

L’ingente quantitativo di medicinali che viene distribuito in ambulatorio proviene da donazioni volontarie italiane che la cellula CIMIC del comando provvede a far giungere in teatro.

Si tratta di un piccola attività umanitaria che si aggiunge alle altre molteplici iniziative che i militari e civili italiani svolgono ogni giorno a favore della popolazione afgana per supportare il processo di sviluppo economico e sociale del Paese.

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Completato il primo progetto CIMIC del 2011 nel
distretto di Bakwa grazie alla generosità dell’ANA veneta

 

Herat, 21 gennaio 2011 – Nella giornata odierna e’ stato completato il primo progetto CIMIC in supporto alla popolazione del distretto di Bakwa  da parte del personale della Task Force South East, a guida 7° reggimento alpini.

Presso il villaggio di Baktiar è stato infatti inaugurato e consegnato alla popolazione, circa 300 abitanti, un nuovo pozzo sito nella parte centrale del villaggio e pertanto accessibile a tutte le famiglie.

Il Comandante della Task Force, Col. Paolo SFARRA, ha consegnato il pozzo al capo villaggio con una semplicissima cerimonia allo scopo di non esporre la popolazione ad eventuali rappresaglie da parte di nuclei di insurgents ancora operanti nell’area. Tale piccolo passo rappresenta un grande successo per il personale della Task Force che, a fronte di numerosi progetti sviluppati nel distretto del Gulistan, aveva sino ad ora trovato maggiori problemi nelle relazioni con la popolazione del distretto di Bakwa.

 Il minuzioso lavoro svolto sul territorio negli ultimi mesi ha dato i suoi frutti e, con effetto domino, altri villaggi si sono aperti con fiducia alle forze della coalizione e forze di sicurezza afghane. Di conseguenza sono pervenute numerose richieste di supporto e, in collaborazione con le autorità locali, sono stati iniziati numerosi progetti CIMIC.

Il progetto è stato realizzato grazie a fondi messi generosamente a disposizione dalla Sezione di Feltre dell’Associazione Nazionale Alpini, che ha voluto con questo gesto dare un aiuto concreto al popolo afghano ed essere simbolicamente a fianco dei colleghi in armi del 7° reggimento alpini. Ammontano ad oltre 9.000 euro i fondi donati dalle Sezioni ANA di Belluno, Cadore, Feltre, Valdobbiadene e Vicenza.

Nel complesso le attività CIMIC svolte dalla Task Force South East a partire dal 1 settembre 2010 hanno impegnato circa 200.000 euro in diversi progetti, dando così un aiuto concreto ed ottenendo il plauso e la gratitudine della popolazione dei distretti di Bakwa e Gulistan. L’impegno della Task Force, con il prezioso contributo delle autorità locali e le forze di sicurezza afgane, proseguirà al fine di sostenere la popolazione e di creare le condizioni per un futuro migliore per tutto il popolo afghano.

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Afghanistan:visita del Ministro dello Sviluppo Economico e del Sottosegretario di Stato alla Difesa.
On. Guido Crosetto :
“in Afghanistan non può e non deve esistere solo una soluzione militare”

Herat, Afghanistan – 14 gennaio 2011 - Il Ministro per lo Sviluppo Economico, On.le Paolo Romani, il Sottosegretario di Stato alla Difesa, On.le Guido Crosetto e il Comandante del Comando Operativo di Vertice Interforze (COI), Generale di Corpo d’Armata Giorgio Cornacchione,  hanno visitato il contingente italiano di stanza in Afghanistan nei giorni 14, 15 e 16 gennaio.

La delegazione è arrivata nell’Aeroporto di Herat il 14 gennaio accolta dal Gen.B. Marcello Bellacicco, Comandante del Regional Command West (RC W), comando su base brigata alpina Julia.

Il giorno 15, la delegazione, a bordo degli elicotteri EH 101 del Task Group Shark, ha raggiunto la base avanzata “ICE” (Forward Support Base FOB “Ice”), della Task Force South East (TF SE) su base 7 Reggimento Alpini, al comando del Ten. Col. Antonio Arivella.

Subito dopo l’atterraggio,  all’interno della FOB Ice, il Ten. Col. Arivella ha fatto un punto di situazione sulle attività in corso nel Gulistan. “Abbiamo diverse operazioni in corso – ha spiegato il Ten. Col. Arivella – normalmente facciamo una continua attività di show the presence lungo tutta la valle, poi facciamo operazioni di CIMIC delivery [distribuzione di materiale nell’ambito della Cooperazione Civile e Militare CIMIC], operazioni di clear road da parte del Genio, ovvero punto per punto marchiamo tutto il territorio per rinvenire l’eventuale posa di ordigni improvvisati, poi facciamo operazioni di supporto medico e veterinario alla popolazione locale”.

Durante la visita all’interno della FOB “Ice” il Ministro ha affermato “innanzitutto per noi è importante stare qua,  tra i ragazzi, capire come interagiscono con la popolazione locale, come ampliano le bolle di sicurezza, come ci possiamo muovere in Gulistan. Questa infatti è una zona di recentissima acquisizione per il contingente italiano. La mia vuole essere una testimonianza di interesse e di conoscenza del lavoro svolto in Afghanistan dai nostri militari”.

Successivamente, la delegazione, accompagnata dal gen. Bellacicco, si è trasferita in elicottero presso la FOB “Camp Lavaredo” di Bakwah, attualmente sotto il comando del Col. Paolo Sfarra, del 7° Reggimento Alpini. Il Col. Sfarra ha mostrato le varie attività della FOB, che è l’ultima in ordine nascita tra gli avamposti italiani in Afghanistan “Bakwah – ha spiegato il Col. Sfarra - è situata su una via di comunicazione importante che ha grosse potenzialità di sviluppo perché collega la città di Farah alla città di Delaram che sono due centri molto importanti. La presenza sul territorio è essenziale. Non si può pensare di controllare il territorio o di aiutare gli afgani stando concentrati in grossissime basi, uscire, stare in mezzo alla gente, stare in piccole FOB, che anche se disagevoli, però ci consentono di avere stare più sul territorio”.

Anche l’On.le Guido Crosetto ha voluto evidenziare come “non esiste una soluzione al problema Afghanistan solo militare, ogni tipo di risorsa che il nostro Paese riesce a mettere in campo per aiutare il processo di sviluppo economico e sociale e di ricostruzione di questa bellissima terra afgana e ben venuta. L’attività di sicurezza delle nostre forze armate si svolge in sinergia con quelle del Ministero degli Esteri e la presenza del Ministro Romani fa ben sperare in un futuro più ampio coinvolgimento di altre realtà Istituzionali e, perché no, private italiane”.

Dopo la visita a Bakwah la delegazione è rientrata ad Herat dove ha visitato la TF Fenice dell’Aviazione per l’Esercito Italiano, attualmente sotto il comando del Colonnello Michele Tanzarella, che ha mostrato gli ambienti di lavoro della TF e gli elicotteri in dotazione, gli AB 205, i CH-47 e, in particolare gli elicotteri Mangusta A-129. La TF Fenice svolge una continua attività di supporto alle operazioni di terra sia con il trasporto del personale e di materiale, sia con operazioni contro gli insurgents a salvaguardia e supporto dell’esercito e della polizia afgana e dei militari della coalizione.

La giornata si è conclusa con la visita alla Joint Air Task Force (JATF), al comando del Col. Maurizio D’Andrea, dove la delegazione ha potuto osservare da vicino le capacità di ricognizione e sorveglianza aerea dei velivoli a pilotaggio remoto Predator e dei cacciabombardieri AM-X. Assetti sempre più importanti in Afghanistan, viste le potenzialità di dissuasione e prevenzione contro gli attacchi degli insurgents, a tutela di coloro che operano sul terreno, grazie alle capacità di sorveglianza su ampie aree, in tempo reale.

Il 16 gennaio la delegazione ha fatto visita alla TF South, su base Reggimento Lagunari Serenissima. Durante la visita, insieme al Comandante della Task Force, Col. Giovanni Parmiggiani, hanno partecipato ad una pattuglia lungo l’arteria di comunicazione fra Farah e Bakwa.

Presso il villaggio di  Kheyrabad, dopo circa 40  percorsi a bordo dei VTLM Lince, la delegazione ha incontrato il capo della Shura locale Sig. Mohammad Majid. Il villaggio rappresenta un importante snodo di comunicazione fra le provincie di Farah e di Bakwa.

Il Ministro, nel pomeriggio, dopo aver pranzato con i Lagunari ha lasciato la FOB “El Alamein” per rientrare in serata al Comando di RCW ad Herat.

Nella serata del 16 gennaio si è svolta a Camp Arena un incontro tra la delegazione, il Governatore della Provincia di Herat, Dott. Daud Saba, e il Comandante del Provincial Reconstruction Team di Herat, il Col. Antonino Inturri. Il Ministro ha espresso il proprio apprezzamento per il lavoro fin ora svolto e si e’ interessato ai futuri progetti per lo sviluppo dell’area.

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Gli alpini del 7° reggimento accolgono i colleghi dell’Afghan National Army

 

 

Herat, Afghanistan – 03 dicembre 2010 – Con un CH 47 sono giunti tra le alture del Gulistan i primi militari dell’Afghan National Army che andranno ad operare con gli alpini del 7° rgt.alp. che da settembre prestano servizio in un’area delicata al confine con l’Helmand. La presenza del personale afgano, per quanto ancora minima, permetterà da un lato una maggiore possibilità di collegamento con la popolazione civile, dall’altro una più ampia capacità d’azione degli uomini sul terreno. La Task Force South East, su base 7° reggimento alpini di Belluno, opera nell’area del Gulistan a 400 km dal capoluogo Herat in una valle particolarmente impervia. Con una serie di movimenti assicurati dalla Task Force Fenice dell’Aviazione dell’Esercito un plotone afghano proveniente dalla 2° brigata di stanza a Kafir Kala ha raggiunto la FOB “Ice” sede del battaglione “Feltre”. Una cinquantina sono i militari afghani che, seguiti da due mentor, andranno ad operare con gli alpini. “Il plotone fa parte del 2° kandak di manovra” spiega uno dei mentor il Magg. Andrea Salvador “sono il nucleo avanzato di una unità che potrebbe essere schierata in questa zona”. Tra pochi giorni i militari afghani lavoreranno sul terreno gomito a gomito con il personale italiano in quell’area. La presenza dell’esercito si va ad aggiungere a quella della polizia in un progetto di incremento della presenza degli assetti del governo afghano in un’area che fu zona di attività degli insurgents.

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Il Generale Petraeus visita gli alpini in Gulistan

  

HERAT, Afghanistan – 02 dicembre 2010 – Il Comandante della missione ISAF, generale Petraeus, ha visitato oggi gli alpini del 7° della Task Force South East in Gulistan.La Task Force South East è la veterana in teatro operativo, il suo dispiegamento infatti è avvenuto due mesi prima degli altri colleghi della Julia. Gli alpini del 7° di Belluno infatti sono impiegati in un’area, l’Op. Box Tripoli, un tempo sotto controllo statunitense. Dal 1 settembre i soldati italiani operano nell’area con notevole successo.Successo che oggi è stato sottolineato dal generale Petraeus che ha visitato una delle tre basi dove gli alpini sono dislocati nella sensibile zona del Gulistan. Zona al confine con l’Helmand.

“L’approccio italiano” e i suoi risultati sono stati elogiati dal Generale americano che ha visitato gli alpini del 7° e i genieri del 2° di Trento presso la FOB “Ice” in una valle particolarmente impervia. Nell’occasione ha incontrato gli anziani del villaggio di Qal’a-I-Kuhna a poca distanza dalla base militare in un’area sicura al centro dello stesso.L’area, nel breve periodo di attività italiana, ha già ricevuto l’attenzione di quattro progetti CIMIC volti a migliorare le condizioni di vita di quest’area periferica.Rivolgendosi al gen. Petraeus gli anziani hanno ricordato come il lavoro del Col. Sfarra e dei suoi alpini sia sentito come fraterno e in linea con le loro esigenze. Accompagnato dal comandante di RC West generale Bellacicco, il comandante della missione NATO in Afghanistan ha poi visitato una Task Force statunitense che opera, sotto comando italiano, nell’Ovest del paese.

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Scolarizzazione anche nei distretti più remoti

L’impegno del PRT di Herat

 

 

HERAT, Afghanistan - 30 novembre 2010 – Una nuova scuola donata alle giovani generazioni afghane. Una struttura scolastica inaugurata dal Capo Dipartimento dell’Educazione della Provincia di Herat, Mr Tanha e del Comandante del Provincial Reconstruction Team, Col. Antonino Inturri nel villaggio di Band Abad, nel Distretto di Pashtun Zargun. Una folla festosa tra cui spiccavano molti bambini e adolescenti ha fatto da cornice all’ennesimo tassello italiano posto lungo la via della transizione che ha, nell’educazione e nella salvaguardi dei più deboli, un attenzione particolare

Dal 2005 ad oggi, infatti, il Provincial Reconstruction Team ha edificato 56 complessi scolastici di cui ben cinque nella sola area di Pashtun Zarghun.

Il progetto, sviluppato su richiesta delle locali autorità afghane, mira a incrementare lo scarso numero di infrastrutture dedicate all’istruzione presenti sul territorio extra urbano della provincia per contribuire a migliorare la formazione culturale dei giovani afghani.

Laddove i giovani afghani seguivano le lezioni sotto tenda, privi di ogni servizio essenziale quale l’accesso all’acqua potabile e la corrente elettrica, adesso, grazie al concreto impegno rispettato dal PRT, esiste una struttura efficiente e confortevole in grado di ospitare 700 studenti (ragazzi e ragazze) che si alterneranno in due turni giornalieri.

Per la costruzione della scuola -10 classi, 800 mq su 2 piani- progettata per essere facilmente accessibile ed eventualmente ampliata in un futuro, è stato stanziato un budget di 110.000 euro dal Ministero della Difesa Italiano nell’ambito dell’Executive Plan 2010.

La costruzione della scuola ha visto impiegati i lavoratori locali che hanno eseguito le opere rispettando i tempi di consegna. L’esclusivo impiego di manodopera afghana è teso anche a favorire più opportunità di lavoro agli abitanti della zona.

Insegnare e apprendere, sviluppando progetti di educazione sostenibile: il futuro stabile e prospero delle giovani generazioni afghane passa anche da qui.

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Alluvioni nel Veneto - Il 2° Reggimento rientra a Trento


Trento, 25 novembre 2010 – Dopo circa un mese di lavoro sono rientrati ieri sera in città i militari impiegati per l’emergenza maltempo in Veneto. Il 2° Reggimento genio guastatori alpino di Trento, unità dotata di mezzi, materiali e personale particolarmente idonei ad intervenire in caso di pubbliche calamità, è intervenuto, nonostante il concomitante impegno nel Teatro Afgano, per operare a favore delle popolazioni colpite dall’emergenza maltempo nelle province di Verona, Vicenza e Padova.

In particolare, gli alpini hanno operato alle dipendenze del 8° rgt g. gua. di Legnago, responsabile per la provincia di Verona, in località Monteforte d’Alpone (VR).

Il personale, partito della Caserma Cesare Battisti di Trento ed accantonato presso scuole e palestre comunali, nelle due settimane di impiego ha avuto modo di lavorare con i numerosi mezzi speciali in dotazione alle Unità del genio.

Per l’operazione in Veneto, infatti, sono stati impiegati: autoribaltabili pesanti e ASTRA con cassone fisso, rimorchi Adamoli, macchine operatrici, terne ruotate, motopompe carrellate, torri di illuminazione, battelli pneumatici fuoribordo, attrezzature idrauliche, motoseghe e diverse serie di attrezzature speciali del genio.

Grazie a queste dotazioni, i genieri alpini hanno potuto soccorrere la popolazione di Monteforte d’Alpone ed aiutare la pubblica amministrazione nel mantenimento dei servizi pubblici,  la raccolta dei materiali di risulta ed il ripristino della viabilità. Con i gommoni in dotazione il personale del 2°Reggimento genio guastatori, di concerto con le squadre dei Vigili del Fuoco, ha immediatamente evacuato le persone rimaste nelle abitazioni allagate, ha provveduto al rinforzo e alla riparazione degli argini collassati la notte del 31 ottobre e si è occupato della distribuzione di sacchetti a terra per comporre barriere di contenimento delle acque. l’Unità ha “prodotto” giornalmente circa 20.000 sacchetti, pompato acqua per liberare strade e abitazioni, bonificato le strade dall'immondizia e dal fango. Oltre a questo i genieri alpini sono stati anche affiancati alle Forze dell’Ordine, con pattugliamenti notturni sulle strade allagate, per deterrenza contro lo sciacallaggio.

La catastrofica situazione causata dall’alluvione di fine ottobre in Veneto non è stata, purtroppo, uno scenario nuovo per i guastatori alpini impegnati nei soccorsi alle popolazioni; il 2° Reggimento genio guastatori che in passato si era distinto nel disastro del Vajont (1963), del Friuli (1976) ed in Irpinia (1980) era stato, infatti, recentemente impiegato anche in occasione delle gravi calamità in Pakistan (2006), Abruzzo (2009) ed Haiti (2010).

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Gli Alpini del 5° curano la popolazione locale
grazie ai medicinali donati dall’ANA

Herat, Afghanistan – 04 novembre 2010 –  I militari del 5° Reggimento alpini della Task Force Centre di stanza a Shindand hanno condotto un’attività medica a favore della popolazione locale grazie ai medicinali donati dall’Associazione Nazionale Alpini (ANA) di Bergamo e di Brescia.

Nel villaggio di Chahak a circa 5 chilometri da Shindand i militari hanno allestito una clinica mobile che ha permesso di prestare soccorso sanitario ad un centinaio di civili, molti dei quali bambini ed anziani e a circa 20 donne.

Il primo soccorso e la somministrazione di cure mediche di base è una delle attività più richieste dalla popolazione che spesso, per mancanza di strutture ospedaliere adeguate, non riesce a vedere assicurata  nessuna assistenza sanitaria.

Grazie al considerevole numero di farmaci donati dall’ANA, il 5° Reggimento alpini potrà svolgere assistenza sanitaria alla popolazione locale con frequenza settimanale raggiungendo anche i villaggi più remoti della propria area di responsabilità vasta quanto il Piemonte e la Valle d’Aosta.

L’attività ha visto impegnati anche gli specialisti del 2° Genio di Trento che hanno verificato l’eventuale presenza di ordigni esplosivi improvvisati  garantendo la  sicurezza sia dei militari che della popolazione locale.

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1° TROFEO ROSARIO PONZIANO

 

Bolzano. Il giorno 19 ottobre, presso lo stadio Druso, si è disputato l’incontro di calcio fra gli arbitri della locale sezione di Bolzano ed i militari del 4° reggimento alpini paracadutisti per l’assegnazione del “Trofeo Rosario Ponziano”.

L’evento sportivo si è svolto per ricordare la figura del caporal maggiore scelto Rosario Ponziano in occasione del 1° anniversario della scomparsa, avvenuta il 15 ottobre 2009, durante un’attività di servizio in Afghanistan.

L’iniziativa, lanciata dalla sezione arbitri di Bolzano di cui Rosario era membro, ha trovato il pieno consenso degli alpini paracadutisti, che vogliono mantenerne vivo il ricordo, ancora nei cuori di tutti coloro che lo hanno conosciuto e lo hanno apprezzato come uomo e come soldato.

L’incontro sarà organizzato ogni anno ed il trofeo, custodito dalla squadra vincitrice, sarà rimesso in palio l’anno successivo.

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Master “OPERATORI DI PACE”
del Fondo Sociale Europeo presso il 6° reggimento alpini

 

 Dal 2004 il Comando Truppe Alpine, partecipa, con il 6° reggimento alpini di Brunico (BZ), alle attività di formazione degli operatori di pace /mediatori dei conflitti, organizzate dalla Provincia di Bolzano e dall’Università di Bologna.

 Il Master universitario, frutto di una programmazione congiunta di più soggetti, viene organizzato dalla Formazione professionale in lingua italiana di Bolzano con un finanziamento del Fondo Sociale Europeo. 

Lo scopo del corso è quello di formare personale in grado di intervenire nelle situazioni di crisi, per ridurre le tensioni e favorire il dialogo come forma di risoluzione delle controversie locali, nazionali ed internazionali, attraverso l’aiuto umanitario e la cooperazione internazionale.

 La collaborazione si concretizza in un’esercitazione teorico-pratica denominata “Wild Horse 6”, svolta nell’area addestrativa “San Giorgio” di Brunico dal 12 al 14 ottobre 2010.

Durante questa fase, gli studenti vivono, grazie alle ambientazioni realizzate degli alpini del 6° rgt. nell’area addestrativa appositamente dedicata, situazioni tipiche dei Teatri d’operazione, quali: intermediazione culturale, negoziazione, distribuzione di aiuti umanitari, dispensa di cure mediche, scorta ai convogli e controllo della folla.

 Questo appuntamento sottolinea l’impegno nel settore della cooperazione civile – militare allo scopo di aumentare la conoscenza e la comprensione reciproca, permettendo di mantenere le basi per un indispensabile collegamento in ambiente operativo con le organizzazioni civili (Comprehensive Approach).

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Il Presidente AVIS Bolzano, rag. Diego Massardi, incontra il
Gen. D. Alberto Primicerj, Comandante delle Truppe Alpine
 

Bolzano, 7 ottobre 2010 – Il Presidente AVIS Bolzano, Diego Massardi, e la Vicepresidente Claudia Schwarze hanno incontrato il Comandante delle Truppe Alpine, Gen. D. Alberto Primicerj.

L’AVIS, con oltre 6.000 iscritti nella sola città di Bolzano, rappresenta una concreta realtà multi-lingue dell’Alto Adige che promuove molteplici iniziative per aumentare la conoscenza dei problemi relativi alla raccolta di sangue per esigenze terapeutiche e di primo soccorso. Particolarmente positivo è risultato, quest’anno, l’intervento al “Festival studentesco” ed a “Vivi Città”.

I confortanti dati raccolti che, oltre a garantire l’autosufficienza a livello locale potrebbero consentire il trasferimento del sangue donato anche verso le altre Regioni, testimoniano l’ottimo livello del lavoro svolto, ma le sempre crescenti esigenze non consentono cali di attenzione.

In questo contesto la Forza Armata, in particolare il gruppo AVIS “AVES ALTAIR”, è una consolidata realtà, che gode il pieno appoggio del Comando Truppe Alpine.

Il Comando, in seguito all’incontro, provvederà a diffondere il materiale promozionale dell’AVIS in tutte le Caserme della Provincia di Bolzano.

Chiunque sia interessato a partecipare a questa importante realtà può mettersi in contatto con l’associazione AVIS al numero 0471 400874 o direttamente presso la sede di Corso Italia n. 13/M.

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Bala Murghab, passaggio di consegne tra Alpini:
l’
8° reggimento della Julia subentra al 2° della Taurinense

Herat 07 ottobre - Saranno gli Alpini dell’8° reggimento della Julia ad assumere da oggi la responsabilità di Bala Murghab in seno alla Task Force North, dando il cambio al 2° della brigata Taurinense al termine di sei mesi operazioni nel distretto situato a circa 200 km a nord-est di Herat.

Il periodo trascorso dagli Alpini del 2° reggimento di Cuneo guidati dal colonnello Massimo Biagini è stato imperniato sull’operazione ‘Buongiorno’, che ha portato alla creazione di una ‘bolla’ di sicurezza di oltre 20 km di estensione intorno alla base operativa avanzata di Bala Murghab, consentendo il ritorno di oltre 8.000 civili in 8 villaggi, dopo aver liberato la valle dalla presenza di insorti.

La chiave del successo dell’operazione è stata la partnership instaurata con i militari del 207mo corpo d’armata dell’esercito afgano e con le forze USA schierate a Bala Murghab, che ha portato alla costituzione di un sistema di capisaldi e trincee a protezione della zona sicura che hanno sistematicamente respinto in numerosissime occasioni gli attacchi degli insorti che operano nell’area.

Parallelamente, all’interno della ‘bolla’ è stato lanciato un programma di aiuti con un budget di 300.000 Euro a sostegno della popolazione locale, che ha risposto con favore al nuovo corso, facendo tra l’altro registrare alle elezioni politiche dello scorso 18 settembre uno dei tassi di affluenza più elevati della provincia.

“Il generale David Petraeus ha definito l’operazione a Bala Murghab un “tremendous effort”,  uno sforzo eccezionale prodotto secondo una formula che si sta rivelando vincente perché rivolta a favore della popolazione afgana, costituendo inoltre un’ottima applicazione della dottrina di ‘counterinsurgency’, in cui si intrecciano sicurezza e sviluppo nell’ottica di rendere sicuro l’ultimo tratto della Highway One – la strada che collega le principali città dell’Afghanistan – che in futuro verrà asfaltato e completerà i collegamenti del Paese”, così ha dichiarato il colonnello Massimo Biagini prima del passaggio ufficiale di consegne al colonnello Andrea Piovera dell’8° reggimento di stanza a Cividale del Friuli, avvenuto alla presenza del generale Claudio Berto e delle massime autorità civili e militari afgane.

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Herat: prosegue la partnership tra Difesa
ed Esteri a sostegno della sanità pubblica locale.

Herat – 28 settembre 2010. La partnership tra il Ministero della Difesa e la Farnesina per il potenziamento delle infrastrutture sanitarie di base nella provincia di Herat ha portato all’inaugurazione di un nuovo ambulatorio nel distretto di Pasthun Zarghun.

L’opera, del valore di circa 65.000 Euro, rientra nelle iniziative congiunte del Provincial Reconstruction Team di Herat – l’unità che si occupa di ricostruzione e sviluppo costituita dal 1° reggimento artiglieria da montagna di Fossano - e della Cooperazione Italiana allo Sviluppo nel campo della sanità. La struttura è stata realizzata dalla Difesa, mentre gli Esteri hanno curato l’allestimento dell’ambulatorio per un importo di circa 10.000 Euro.Il progetto, coordinato con le autorità locali, consentirà alla popolazione del distretto di accedere a servizi sanitari di base senza dover affrontare le difficoltà di spostamento verso Herat, legate alle pessime condizioni della strada.

Nella stessa giornata sono stati forniti medicinali per un valore di 5.000 euro., grazie al contributo del Rotary Club Borgomanero e di diversi donatori, tra i quali Unifarma, Bouty SPA, Ellas Pharma, Laboratori Balducci SPA e Nova Argentia SPA.

Al termine della cerimonia di taglio del nastro il colonnello Aresu e il rappresentante della Cooperazione Italiana, Marco Urago, hanno espresso grande soddisfazione per “l’ulteriore dimostrazione che il ‘sistema Italia’ è una realtà che può portare a risultati importanti in settori delicati come quello della sanità, specialmente nelle aree remote della provincia”.

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Shindand: i genieri italiani neutralizzano un arsenale
destinato alla fabbricazione di trappole esplosive

 SHINDAND, Afghanistan 27 settembre 2010 – Un arsenale  composto da dieci razzi e da un elevato numero di componenti per la fabbricazione di IED (Improvised Explosive Device – trappole esplosive) è stato neutralizzato dai genieri italiani della Task Force Centre di stanza a Shindand, a sud di Herat.

Il ritrovamento è avvenuto nella basse valle di Farsi, nel distretto di Shindand, grazie alla segnalazione di alcuni cittadini afgani. Il materiale ritrovato verrà prossimamente distrutto in sicurezza dagli specialisti nella bonifica di ordigni esplosivi.

Per gli alpini del 3° reggimento che costituiscono la Task Force Centre si tratta del terzo ritrovamento in questo mese, che si aggiunge alla distruzione di numerosi altri ordigni che erano stati raccolti dalle forze di sicurezza afgane durante le elezioni dello scorso 18 settembre.

“Si tratta di un risultato importante perché priva gli insorti della materia prima necessaria a confezionare gli IED, la principale minaccia nella nostra area di operazione - ha commentato il comandante della Task Force Centre, il Colonnello Giulio Lucia, il quale ha sottolineato che la collaborazione della popolazione civile “dimostra la volontà del popolo afgano di emarginare chi si oppone al processo democratico in questo paese”

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La Brigata Alpina JULIA, Il 5° rgt.alp. di VIPITENO e il
2° rgt.genio guastatori alpino di TRENTO,
in partenza per l'Afghanistan.

Si è conclusa presso la caserma “Pio Spaccamela” di Udine, la cerimonia di saluto alla Brigata Alpina Julia in partenza per il Teatro Operativo afghano. L’evento si è svolto alla presenza del Capo di Stato Maggiore dell’Esercito, il Generale di Corpo d’Armata Giuseppe VALOTTO, e delle massime autorità civili.

La Brigata Julia, comandata dal Generale di Brigata Marcello BELLACICCO, completerà nelle prossime settimane il trasferimento in teatro dei propri reggimenti, per assumere in ottobre la guida del Regional Command West, il comando NATO a leadership italiana con base ad Herat, responsabile della regione occidentale dell'Afghanistan.

Dal Generale BELLACICCO dipenderanno circa 7000 militari provenienti da 11 nazioni; di cui oltre 3500 saranno italiani, appartenenti in gran parte alle diverse armi e specialità dell’Esercito ma anche alle altre Forze Armate e Corpi dello Stato.

Nel corso della cerimonia sono state anche conferite delle alte onorificenze ad alcuni ufficiali dell’Esercito che hanno dato lustro alla Forza Armata durante il loro impiego passato in Afghanistan.

“Non è un caso che siano alpine la “Julia” e la “Taurinense”, le due brigate che si alternano ormai da anni nel più sensibile ed impegnativo tra i teatri operativi, in una missione che richiede una spiccata capacità di trasformazione e adattamento alle sempre nuove minacce, coniugando al meglio il miglioramento dei materiali e degli equipaggiamenti con l’affinamento della tecnica e delle procedure d’impiego”. Queste le parole del Capo di Stato Maggiore dell’Esercito durante il discorso rivolto alle truppe.

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Shindand: gli Alpini sequestrano 300 kg
di esplosivo e decine di proiettili di artiglieria

 

SHINDAND, Afghanistan 07 settembre 2010 – Gli Alpini del 3° reggimento della brigata Taurinense hanno sequestrato, al termine di un’operazione condotta con le forze di sicurezza afgane, un’ingente quantità di ordigni in buono stato di conservazione.

In un nascondiglio a pochi km dalla base di Shindand i militari hanno rinvenuto 300 kilogrammi di esplosivi, 50 spolette, oltre 50 granate di artiglieria, due mine anticarro, un elevato numero di proiettili di vario calibro e numerosi componenti per preparare trappole esplosive.

Il team specializzato del genio della Task Force Centre di stanza a Shindand è intervenuto per mettere in sicurezza il materiale rinvenuto, che verrà fatto brillare nei prossimi giorni.

“La lotta agli ordigni esplosivi è una priorità assoluta per gli Alpini della Task Force Centre e il sequestro di materiale destinato al confezionamento di trappole esplosive è un risultato di valore assoluto per la libertà di movimento della popolazione e delle forze della Coalizione nel distretto di Shindand” ha commentato al termine dell’operazione il colonnello Giulio Armando Lucia, comandante della Task Force Centre.

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L’Onorevole Guido Crosetto in visita ai
militari italiani del Regional Command West

HERAT, Afghanistan 3 settembre 2010 – Si è conclusa la visita del Sottosegretario alla Difesa Guido Crosetto alle unità italiane del Regional Command West, il comando di ISAF responsabile della regione occidentale dell’Afghanistan guidato dal generale Claudio Berto.

Giunto a Herat nella serata del 1° set., l’Onorevole Crosetto – accompagnato dal generale Giorgio Cornacchione, a capo del Comando Operativo di Vertice Interforze -  ha incontrato lo staff del comando regionale e i militari delle Task Force schierate a Camp Arena, ai quali ha rivolto il proprio saluto, esprimendo soddisfazione per l’operato del contingente italiano nell’ovest del Paese.

Il 2 set. il Sottosegretario è volato a Bala Murghab per visitare gli Alpini del 2° reggimento di Cuneo impegnati - insieme a truppe afgane e statunitensi - nell’operazione ‘Buongiorno’, che mira a espandere e consolidare la bolla di sicurezza creata intorno alla base e all’interno della quale è tornata la popolazione civile. Il colonnello Massimo Biagini ha accompagnato l’onorevole Crosetto al caposaldo Cavour, da dove ha poi illustrato le operazioni in corso nel distretto al confine con il Turkmenistan.

Al rientro la prima giornata di visita è continuata presso la Joint Air Task Force dell’Aeronautica Militare comandata dal colonnello Davide Re, che schiera i velivoli AMX e i Predator presso l’aeroporto di Herat, ed è terminata a Camp Vianini, sede del Provincial Reconstruction Team. Il colonnello Emmanuele Aresu ha fornito al Sottosegretario alla Difesa un aggiornamento sui programmi di sostegno allo sviluppo e alla governance in via di realizzazione da parte dell’unità su base 1° reggimento artiglieria da montagna di Fossano che collabora sistematicamente con la Farnesina nella realizzazione di progetti a favore delle istituzioni locali afgane.

Nella mattinata del 3 set. l’onorevole Crosetto ha visitato la Task-Force South di stanza a Farah, dove il colonnello Federici ha presentato un update sulle operazioni in corso nei distretti meridionali al confine con l’Helmand, evidenziando la partnership realizzata dagli Alpini del 9° reggimento dell’Aquila insieme alle forze di sicurezza afgane che negli ultimi mesi ha portato al sequestro di ingenti quantitativi di esplosivo e all’arresto di individui appartenenti a cellule di insorti. Successivamente il Sottosegretario ha incontrato i militari della Task Force South, consegnando i gradi a 6 caporal maggiori promossi al grado superiore il giorno stesso.

Il tour delle unità di manovra del Regional Command West è proseguito a Shindand, sede della Task Force Centre, la cui area di operazioni comprende la Zirko Valley e i distretti remoti della provincia di Herat. Il colonnello Giulio Armando Lucia ha esposto tra l’altro le operazioni condotte dal 3° reggimento Alpini di Pinerolo in vista delle prossime elezioni e il sistema di pattuglie lungo la Highway One, condotte con i nuovi blindati Freccia.

Al termine dell’incontro con i militari della Task Force, l’Onorevole Crosetto è rientrato nel primo pomeriggio all’aeroporto di Herat, dove è stato salutato dall’Ambasciatore d’Italia a Kabul Claudio Glaentzer e dal generale Claudio Berto prima di rientrare in Italia con un volo militare.

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Shindand: i genieri italiani neutralizzano
un pericoloso ordigno rudimentale lungo la strada tra Herat e Farah

Herat, 16 agosto 2010 – Nella giornata di ieri gli specialisti del genio della Task Force Centre hanno neutralizzato un pericoloso ordigno rudimentale nei pressi di Adraskan, lungo il tratto della Ring Road che collega Herat a Farah.

La bomba, rinvenuta all’interno di un canale di scolo che attraversa la strada, era stata segnalata dalla polizia afgana agli Alpini della Task Force che opera a Shindand, i quali hanno scortato sul posto un team IEDD (Improvised Explosive Device Disposal), specializzato nella rimozione di ordigni improvvisati.

I genieri sono intervenuti con il robot telecomandato e con i cani anti esplosivo, e hanno proceduto al brillamento sul posto dell’ordigno, costituito da una granata e da un dispositivo di attivazione a distanza“Le operazioni di pattugliamento condotte dalle forze locali e di ISAF lungo la Ring Road, l’anello stradale che collega le principali città dell’Afghanistan, sono costanti e stanno portando alla rimozione di ordigni rudimentali che costituiscono una minaccia incombente principalmente per la popolazione civile oltre che per i militari”, così ha dichiarato il colonnello Giulio Armando Lucia, comandante del 3° reggimento Alpini e della Task Force Centre.

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PIANETA DIFESA: TORNANO A CASA I GIOVANI DELLO STAGE

 

Nella mattinata del 30 luglio 2010,  nella caserma di S. Candido, le ragazze e i ragazzi che hanno concluso la loro breve esperienza militare presso il 6° reggimento alpini hanno ricevuto il saluto di commiato da parte del Vice Comandante delle Truppe Alpine, Generale di Brigata Gianfranco Rossi. Hanno accompagnato il Generale, l’assessore FEICHTER per l’amministrazione comunale di San Candido, con l’ing. Sebastiano Favero e Marco Valditara, Vice presidenti dell’Associazione nazionale Alpini (ANA), responsabili, con i colleghi dell’associazione nazionale paracadutisti d’Italia, di raccogliere le adesioni dei 250 giovani che hanno svolto la loro “mini-naja” anche nelle sedi di Aosta e Pisa.

Il lavoro promozionale svolto dall'Associazione Nazionale Alpini ha fatto registrare un numero di adesione al di sopra delle aspettative, tanto che per il prossimo settembre è già allo studio un possibile secondo turno dell’edizione 2010 di Pianeta Difesa .

I giovani hanno avuto la possibilità di scoprire e respirare la dimensione della montagna, da sempre palestra di vita per un alpino, attraverso la quale si è in grado di vivere e sopravvivere in tutte le circostanze. Montagna che accresce il rispetto e la fiducia in se stessi e negli altri, rende consapevoli dei propri limiti, insegna a rispettare l'ambiente e a sviluppare il senso di solidarietà verso chi è in difficoltà. 

 

Nel tracciare un bilancio dell'attività il Col. Alessandro Pinelli, Comandante del 6° rgt. alpini responsabile del progetto, ha evidenziato come si possa essere soddisfatti degli esiti, che hanno visto i ragazzi impegnarsi oltre i loro limiti personali per non cedere, cementare tra di loro un sano spirito di corpo e, soprattutto, recepire i valori ed il significato di fare il soldato, il "cittadino soldato", valori che oggi, con la sospensione della leva, sono sempre meno diffusi e meno percepiti dalle giovani generazioni.

Una grande emozione ha caratterizzato il momento della consegna del simbolo della specialità alpina. La consegna del “cappello” ha, infatti, concluso questa esperienza proprio nel giorno in cui i militari di tutta Italia si raccolgono, in occasione della celebrazione delle esequie solenni a Roma, intorno ai famigliari del sottotenente Mauro Gigli e del caporal maggiore capo scelto Pierdavide De Cillis, caduti in servizio martedì 28 luglio, durante un operazione di bonifica nel corso della missione ISAF della Brigata alpina Taurinense in Afghanistan

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Al termine “PIANETA DIFESA 2010”

 

Si concluderà il 30 luglio 2010, la seconda edizione di PIANETA DIFESA; i giovani che quest’anno si sono confrontati con la cosiddetta “mininaja” ad Aosta, Pisa e San Candido riceveranno, nel corso di un breve saluto, il copricapo di specialità “simbolo” delle Unità in cui hanno svolto la loro esperienza in divisa.

Lo Stage formativo/informativo, nato con l’obiettivo di far conoscere il ruolo e la funzione della Difesa nel sistema Paese e fornire una preparazione di base teorico–pratica per le attività di protezione civile e di volontariato, ha conseguito gli scopi prefissati..

Le attività svolte, teoriche e pratiche, hanno impegnato i giovani costringendoli ad un programma intenso e faticoso. Superato il disorientamento iniziale, i ragazzi hanno reagito con determinazione, dimostrando carattere e voglia di fare. In questo contesto hanno superato in brevissimo tempo ansie, remore e timori e si sono applicati per apprendere le prime nozioni di difesa personale, di primo soccorso (Basic Life Support), di topografia e sicurezza in montagna, per affrontare qualche marcia e superare tratti in parete di roccia.

I giovani assegnati al 6° rgt. alpini, a conclusione dell’attività continuativa esterna che li ha visti impegnati in un pernottamento all’addiaccio, hanno effettuato la ferrata del Lagazuoi dove, oltre alle tecniche di movimento in montagna, si sono avvicinati alle pagine di storia che gli alpini hanno scritto in quei luoghi durante la Grande Guerra.

 

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Inizia “PIANETA DIFESA 2010”

 

VERONA, 19 luglio 2010 – Si sono presentati stamattina alla stazione ferroviaria di VERONA i 120 giovani che parteciperanno alla seconda edizione dello stage formativo PIANETA DIFESA 2010, presso il 6° reggimento alpini a San Candido (BZ). Altri  90 volontari sono stati destinati al Centro Addestramento Alpino di AOSTA e 40 si addestreranno presso la scuola di paracadutismo della Brigata “Folgore” di PISA.

 Ragazzi e ragazze, stamattina si sono presentati al punto di accettazione organizzato presso la stazione ferroviaria e dopo aver caricato trolley e zaini civili sui camion militari, hanno raggiunto la Caserma “Duca” di Montorio Veronese per la “vestizione” cui è seguito, nel pomeriggio, il trasferimento nella caserma Cantore di San. Candido (BZ).

 

Cosi i giovani, che numerosissimi si erano segnalati tramite l’ANA e l’A.N.P.d'I per partecipare a questa breve “full immersion” nella vita militare, dopo aver precedentemente superato severi test psico-fisici presso i Centri di selezione per i Volontari in Ferma Prefissata (VFP), possono ora iniziare questa interessante esperienza con l’Esercito.

Lo Stage formativo/informativo nasce con l’obiettivo di far conoscere il ruolo e la funzione della Difesa nel sistema Paese e dare una preparazione di base teorico–pratica spendibile nelle attività di protezione civile e nel volontariato.

Le attività proposte saranno teoriche e pratiche: struttura ordinativa e funzioni delle Forze Armate; cooperazione civile-militare; norme igienico sanitarie per la vita in collettività, nozioni di primo soccorso (Basic Life Support), procedure radio e ancora istruzione formale, ginnastica, difesa personale, elementi di topografia e tecniche di movimento in montagna (sicurezza, nodi, ancoraggi, marce, ecc.).

 Per i ragazzi di Pianeta Difesa domenica 25 luglio, dalle 11.00 alle 13.30, verrà organizzata, aperta a tutti gli interessati, una mostra di mezzi e materiali in dotazione all’Esercito Italiano presso la Caserma “Cantore” di San Candido (BZ).

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Shindand: Alpini e Forze di Sicurezza Afghane in supporto
al World Food Programme per la popolazione di Ghwor

Shindand, Afghanistan 12 luglio 2010 – Gli alpini della Task Force Centre in collaborazione con le forze di sicurezza afghane hanno condotto a destinazione, fornendo la necessaria cornice di sicurezza, un convoglio di 35 autocarri del World Food Programme carichi di aiuti alimentari per la popolazione della provincia di Ghwor, una tra le più povere dell’Afghanistan.

L’operazione è stata condotta in stretta partnership con le forze del 6°Kandak (battaglione) della 2ª Brigata del 207° Corpo dell’Afghan National Army, nonché della Afghan National Police di Shindand e Adraskan.

Il movimento, si è svolto lungo un itinerario di quasi 100 kilometri percorsi in circa 13 ore lungo la strada sterrata che verso est attraversa i distretti di Adraskan e Farsi, caratterizzati da zone desertiche e montagnose tra le più remote dell’area di responsabilità italiana e mai precedentemente attraversate via terra da forze del Regional Command West di ISAF.

Si è trattato di un ottimo esempio di come una operazione può essere condotta in piena partnership in tutte le sue fasi, dalla pianificazione alla sua esecuzione, per conseguirne gli obiettivi e contemporaneamente incrementare ogni giorno di più le capacità delle forze di sicurezza afghane di garantire un domani ed in autonomia la sicurezza del territorio.

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ESERCITAZIONE ALPINISTICA FALZAREGO 2010

Il 7 luglio 2010 a Passo Falzarego, nell’area Torri del Falzarego – Col dei Bos gli Alpini si è svolta l’esercitazione alpinistica “FALZAREGO 2010”, a conclusione dei Corsi di alpinismo svolti dalle Brigate “Julia” e “Taurinense”, dal Centro Addestramento Alpino e dal 4° reggimento alpini paracadutisti che, per oltre un mese, si sono cimentati sulle pareti delle Alpi Aurine, delle Dolomiti di Sesto e del Gruppo del Sella.

L’attività, svolta alla presenza delle massime Autorità politiche della Difesa e dei Vertici della Forza Armata, ha visto la scalata in contemporanea di cinque differenti vie delle Torri di Cima Falzarego (grande e piccola) e di altre due vie sul Col dei Bos.

Sono state effettuate traversate aeree, discese a corda doppia, trasferimenti di personale con l’uso della teleferica e simulati alcuni interventi di soccorso ad alta quota con l’uso di elicotteri e recupero di infortunati utilizzando anche gli aeromobili dell’Aviazione dell’Esercito.

Una compagnia di alpini, con equipaggiamento da combattimento, si è arrampicata su di una via attrezzata, mentre una seconda ha dato luogo ad una esercitazione tecnico-tattica dimostrativa con aeromobili e forze per operazioni speciali del 4° rgt. alpini paracadutisti. 

Appassionati della montagna e turisti interessati hanno assistito all’attività svoltasi con profondo impegno e passione dagli alpini dei reparti impegnati.

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Operazione ‘Omid’: gli Alpini del 9° ricostruiscono un ponte distrutto
dagli insorti e neutralizzano diversi ordigni a ovest di Farah

Herat, 21 Giugno 2010 – Gli Alpini del 9° reggimento impegnati nell’operazione ‘Omid’ – avviata per garantire tra l’altro la libertà di movimento nella provincia di Farah – hanno ricostruito un ponte distrutto il 6 giugno a Pusht Rod dagli insorti, lungo la strada che collega Farah con la zona occidentale della provincia.

Le comunità della zona hanno segnalato il fatto agli Alpini della Task-Force South che hanno subito pianificato - insieme all’esercito afgano - il ripristino dell’asse su cui vengono trasportati i prodotti agricoli destinati ai mercati di Farah.

L’intervento - durato diversi giorni con temperature superiori ai 45° - ha visto una prima fase in cui è stato bonificato il tratto che congiunge il capoluogo a Pusht Rod, durante la quale sono stati ritrovati due ordigni esplosivi improvvisati e altrettante bombe inesplose. Il tutto è stato fatto brillare in sicurezza dagli specialisti del 32° genio integrati nel dispositivo in atto.

Nella seconda fase sono state sgomberate le macerie del ponte distrutto, che è stato immediatamente sostituito da un prefabbricato posizionato dai genieri inquadrati dalla Task-Force South.

 

“Abbiamo risposto rapidamente a un vero e proprio sabotaggio rivolto contro i villaggi di Pusht Rod da parte degli insorti, i quali hanno anche seminato ordigni lungo la strada per cercare di impedire il nostro intervento di ricostruzione”, così il colonnello Franco Federici, comandante degli Alpini della Task-Force South.

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OPEN DAY 2010

   

Calceranica al Lago (TN), 17/06/2010. Alle ore 10.30, al termine dei discorsi introduttivi del Tenente Colonnello Giuseppe MONTALTO,  Comandante del 4° reggimento Alpini Paracadutisti di BOLZANO, e del Dott. Sergio MARTINELLI, sindaco di Calceranica, è stato tagliato il nastro che ha sancito l’inizio dell’Open day 2010.

L’annuale incontro tra la cittadinanza locale e la Forza Armata, giunto alla quarta edizione, rappresenta da sempre un’occasione per familiarizzare e consolidare gli ottimi legami che intercorrono tra l’Alta Valsugana e la blasonata unità per operazioni speciali dell’Esercito Italiano.

Gli Alpini Paracadutisti, per l’occasione, hanno allestito una mostra statica di mezzi e materiali in dotazione al reparto sulle rive del lago di Caldonazzo e hanno messo a disposizione dei più ardimentosi una palestra artificiale di arrampicata per provare, assistiti da esperti istruttori di alpinismo, l’ebbrezza dell’arrampicata sportiva.

Tra i mezzi presenti si sono potuto ammirare le capacità anfibie del veicolo cingolato BV 206 (in dotazione a tutte le Truppe Alpine) che ha dato spettacolo navigando sul lago, fra lo stupore e la meraviglia dei convenuti.

A causa delle avverse condizioni meteorologiche, purtroppo, non è stato possibile effettuare la tanto attesa attività aviolancistica, esercizio che da sempre coniuga notevole difficoltà tecnica ad elevato effetto scenografico.  Con la speranza che il tempo sia più clemente, il Comune di Calceranica al Lago ed il 4° reggimento Alpini Paracadutisti, nel ringraziare tutti i partecipanti, rinnovano sin d’ora l’invito all’Open day 2011.

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CONCLUSA ESERCITAZIONE “CLEVER FERRET” IN UNGHERIA

CON ITALIANI, UNGHERESI E SLOVENI IN PREPARAZIONE PER L’AFGHANISTAN

Bolzano, 8 giugno 2010 – Sono rientrati da Vezsprem (Ungheria), i militari del Comando Truppe Alpine che hanno gestito l’esercitazione “Clever Ferret”; tre settimane di intensa attività addestrativa, riproducendo sul campo tutte le insidie e le difficoltà della missione in Afghanistan che vedrà impegnata, dal prossimo ottobre, la Multinational Land Force (MLF) della Brigata Alpina “Julia”, composta da reparti italiani, sloveni e ungheresi. Teatro dell’esercitazione è stata l’area addestrativa di Varpalota, in Ungheria, dove i militari di MLF si sono esercitati nella difesa da attacchi terroristici, in operazioni di controllo e nella risposta al fuoco da terra e da mezzi aerei. In particolare, gli Alpini si sono addestrati a far fronte al rischio di ordigni improvvisati (IED)  e attacchi congiunti che costituiscono oggi una delle principali minacce per chi opera fuori area. L’esercitazione si è avvalsa dell’apporto di aerei AMX dell’Aeronautica Militare Italiana che hanno permesso di condurre l’addestramento con nuclei JTAC (Joint Tactical Air Controller) per guidare missioni aeree in supporto alle forze schierate sul terreno. Sono stati inoltre impiegati elicotteri da combattimento MI24, elicotteri multiruolo MI17 e aerei Gripen in dotazione alle Forze Armate ungheresi.

Le fasi di addestramento sono state seguite anche dalle massime autorità militari dei tre Paesi partecipanti. In tale contesto, l’esercitazione, co-diretta dal Vice Comandante delle Truppe Alpine, Gen. B. Gianfranco ROSSI,  è stata visitata dal Capo di Stato Maggiore della Difesa, Gen. Vincenzo Camporini, che ha espresso apprezzamento per il lavoro svolto e per la notevole capacità di coesione dell’unità multinazionale, pronta così ad affrontare l’imminente impegno in Afghanistan.  

<<Con “Clever Ferret 2010” abbiamo proseguito e integrato nel migliore dei modi la preparazione per l’immissione nel teatro afghano – ha detto il Comandante della Brigata MLF “Julia”, Gen. Marcello Bellacicco – le unità hanno dimostrato ottime capacità di impiego e di collaborazione che costituiscono il miglior preludio alle attività operative che, a breve, saremo chiamati ad affrontare>>.

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UNGHERIA: ESERCITAZIONE CLEVER FERRET 2010

Ungheria giovedì 27 maggio -  E’ entrata nel vivo l’esercitazione multinazionale “Clever Ferret 2010” che si sta svolgendo in Ungheria nei pressi del lago Balaton, nel poligono di Varpalota, ampia area addestrativia di oltre 350 km quadrati già attiva ai tempi dell’Unione Sovietica ora utilizzata per amalgamare eserciti di paesi appartenenti alla NATO uniti per un unico fine: garantire la sicurezza comune.

 L’esercitazione, che vede impiegata la “MLF” (Multinational Land Force), forza Multinazionale incentrata sulla Brigata alpina “Julia”  comprendente forze Italiane, ungheresi e slovene, è stata inaugurata martedì 25 maggio 2010 e si concluderà il 2 giugno 2010. La cerimonia si è aperta con i discorsi di saluto del Tenente Generale Tibor Benko, Comandante del Comando Interforze ungherese e con l’intervento del Comandante della Brigata Julia, Generale di Brigata Marcello Bellacicco, di fronte ai reparti schierati delle tre nazioni.

 L’Italia partecipa all’esercitazione con cellule del Comando Truppe Alpine di Bolzano, con il Comando della Brigata “Julia” e alcune sue unità: il 3° reggimento artiglieria da montagna di Tolmezzo, il 5° reggimento alpini di Vipiteno e il 2° reggimento genio guastatori di Trento, quest’ultimo appena rientrato dalla missione umanitaria di Haiti, oltre a nuclei di specialisti di altri reparti.

 I vertici della Difesa dei tre Paesi partecipanti presenzieranno alle attività esercitative piu importanti, mentre i reparti  sul terreno svolgeranno tiri ed addestramenti propedeutici ad impieghi operativi in  scenari di crisi internazionali, con particolare attenzione per le procedure tecnico-tattiche di prevenzione contro minacce di forze ostili. In questa sede verranno anche validate le forze italiane di prossimo impiego nel Teatro Operativo afgano, nella missione NATO di peace-keeping denominata ISAF (International Security Assistence Force).