Ecco in versione MP3
tutti i brani contenuti nel CD
della fanfara ...............
continua
ESERCITAZIONE ALPINISTICA “FALZAREGO
2013”
Bolzano, 18 giugno
2013. Come consuetudine, al
termine dei corsi alpinistici primaverili, il
Comando Truppe Alpine organizza
l’esercitazione “Falzarego”, quale
momento di verifica e dimostrazione pratica del
livello di addestramento raggiunto dai reparti.
L’esercitazione, che si
svolgerà nel suggestivo scenario storico-naturale
delle Torri del Falzarego, vedrà
impegnati centinaia di Alpini, elicotteristi
dell’Esercito e, per la prima volta,militari di Forze
Armate straniere.
Le Autorità civili e militari che
interverranno all’evento, i rappresentanti dei
media ed
il pubblico, sempre numeroso nelle edizioni passate,
avranno la possibilità di vedere dal vivo una delle
più complete e significative attività addestrative
ed operative di truppe da montagna,
in cui si alterneranno senza soluzione di continuità
le più moderne tecniche di progressione alpinistica
con equipaggiamento completo, emozionanti manovre di
soccorso in parete con e senza elicotteri e la
simulazione di un episodio di combattimento in
montagna, che vedrà impegnata una compagnia
alpina, elicotteri da combattimento
e ranger del 4° reggimento Alpini paracadutisti.
Una mattinata sicuramente coinvolgente, che lascerà
tutti col fiato sospeso e gli occhi all’insù, in un
teatro storico-naturale di spettacolare bellezza.
L’appuntamento è per giovedì
11 luglio (venerdì
12 in
caso di condizioni meteorologiche particolarmente
avverse), a partire dalle ore 10.30
presso le Torri del Falzarego/Col de Bos,
raggiungibili a piedi in 15’
dal parcheggio in prossimità del bar
“Strobel” di fronte al Rifugio “Col Gallina”;
verrà inoltre predisposto un servizio di navetta
gratuito dal chilometro 111 della strada statale
n°48 a partire dalle ore 10.30.
Da oggi chi vuole essere
aggiornato su cosa fa l’Esercito Italiano, sulle
missioni internazionali e le operazioni in Italia,
le attività in primo piano, lo sport ed i concorsi
ora non dovrà far altro che scaricare sul suo Tablet
o smartphone l’applicazione “NewsEI”. L’App, già presente negli
App Store, consente di navigare tra le notizie delle
missioni, conoscere le modalità dei concorsi per
entrare a far parte dell’Esercito e conoscere le
attività della Forza Armata e dei suoi atleti. I dati vengono aggiornati
automaticamente, ogni volta che viene inserita sul
portale una nuova notizia. L’applicazione mostra per
ogni sezione le ultime 50 notizie ed avvisa
l’utente, tramite un apposito messaggio, in caso di
novità. Ogni notizia può essere salvata nella
sezione “Preferiti”, permettendo la visualizzazione
della stessa anche in modalità Offline. Ogni notizia può essere
visualizzata nel dettaglio (comprese le immagini, se
presenti). L’utente, inoltre, può postare il link
della notizia sul proprio profilo di Facebook e di
Twitter, oppure segnalarlo tramite email. Infine,
l’applicazione permette, qualora fosse presente un
link all’interno della notizia, la navigazione
tramite un mini browser interno.
NewsEI è disponibile su iTunes Store
(https://itunes.apple.com/it/app/newsei/id638436424?mt=8)
ed è compatibile con iPhone 3GS, iPhone 4, iPhone
4S, iPhone 5, iPod Touch (terza generazione), iPod
touch (4a generazione), iPod touch (5a generazione)
e iPad. Richiede l’iOS 6.0 o successive. Questa app
è ottimizzata per iPhone 5. Le dimensioni
dell’applicazione sono di 9.1 MB.
L’App esiste anche in versione Android, già
disponibile su Google Play Store (https://play.google.com/store/apps/details?id=news.ei&feature=search_result#?t=W251bGwsMSwyLDEsIm5ld3MuZWkiXQ),
della dimensione di 1MB, è installabile su Android
4.0 e superiori. A breve NewsEI sarà
disponibile anche nella versione per Windows Phone
8. L’Esercito Italiano, con il lancio di questa
app dopo Facebook, Twitter e Youtube conferma la sua
costante attenzione verso la comunicazione ed
interazione con il mondo dei Social Media.
Si sono
svolti, dal 4 all'8 febbraio, nella splendida
cornice dell'Alta Pusteria (San Candido, Dobbiaco,
Sesto Pusteria) i Campionati Sciistici delle Truppe
Alpine che hanno visto la partecipazione delle
squadre di diverse nazioni amiche ed alleate.
La
manifestazione, giunta alla 65^ edizione, si
conferma quale appuntamento annuale di verifica
dello stato di addestramento dei reparti Alpini.
Prima
del rito finale dell’ammainabandiera e dello
spegnimento delle luci e della fiamma simbolica
accesa lunedì dal 1°Maresciallo Luogotenente Marco
Albarello in Piazza del Magistrato, che hanno
decretato la chiusura ufficiale dei Giochi, il Capo
di Stato Maggiore dell’Esercito, Generale di Corpo
d’Armata Claudio Graziano, ha partecipato alla
consegna dei Trofei, ha espresso il proprio plauso
per la perfetta organizzazione messa in atto dal
Comando Truppe Alpine esi è congratulato con
gli Atleti che hanno gareggiato correttamente nel
più profondo rispetto delle regole.
“La
presenza di un così grande numero di concorrenti ha
sicuramente contribuito a promuovere la conoscenza
reciproca, a condividere esperienze diverse
accomunate, però, dagli stessi ideali etici e civili
e – mi
auguro – a saldare indissolubili vincoli di amicizia
[...] L’esperienza vissuta in questi giorni deve
essere, per tutti, un bagaglio professionale di
assoluto valore: essa va conservata, consolidata e
proiettata in tutti i futuri percorsi addestrativi
finalizzati all’impiego operativo sia in Italia sia
all’estero dove i nostri soldati rappresentano la
Nazione con spirito di sacrificio e grande umanità,
lavorando a stretto contatto con le Forze Armate di
altri Paesi amici e alleati.”sono state
le sue parole.
Il
Comandante delle Truppe Alpine, Generale di Corpo
d’Armata Alberto Primicerj, ha così riassunto nel
suo discorso lo spirito di questa grande
manifestazione: “Una grande festa dello sport
invernale e della cultura della montagna che credo
non abbia tradito le aspettative. Quattro giorni di
intenso e sano agonismo si sono appena conclusi,
sono stati anche quattro giorni di interessanti
appuntamenti culturali ed occasioni di incontro che
hanno dato la possibilità di approfondire il tema
della montagna, conoscendone molto da vicino sia il
suo ambiente naturale che la sua gente, anche quella
in uniforme, in questa meravigliosa cornice
dell’Alta Val Pusteria”.
L’ennesima edizione di questi Campionati sciistici
delle Truppe Alpine si chiude, ma già nasce
l’aspettativa per il prossimo appuntamento che,
invariabilmente, richiamerà nuovamente quanti amano
la montagna e le più sane espressioni dello spirito
sportivo.
Il
29 ottobre 2012 è stata celebrata, nella Chiesa dei Domenicani
di Bolzano, una Santa Messa a suffragio del Caporal
Maggiore Tiziano CHIEROTTI,
del 2°
Rgt.alp., caduto nell’adempimento del dovere in Afghanistan lo
scorso 25 ottobre.
Il giorno 5 luglio circa
400 fra Alpini delle
Brigate Julia e
Taurinense, del Centro
Addestramento Alpino e
del 4° reggimento alpini
paracadutisti, Incursori
del 9° reggimento "Col
Moschin" e Paracadutisti
del 185° reggimento di
acquisizione obiettivi,
sotto la guida degli
Istruttori Militari di
alpinismo, hanno dato
vita nel complesso delle
Torri del Falzarego
all’esercitazione
“Falzarego 2012”.
Tradizionalmente
condotta a conclusione
dei corsi alpinistici
primaverili,
l’esercitazione
organizzata dal Comando
delle Truppe Alpine
rappresenta il momento
di verifica e
dimostrazione pratica
del livello di
addestramento raggiunto
dai reparti.
Tecniche di progressione
alpinistica su vie di
difficoltà di IV e V
grado, manovre di
soccorso in parete anche
con l’ausilio degli
elicotteri del 4°
reggimento AVES “Altair”
e l’esecuzione di un
atto tattico da parte di
una compagnia di
fucilieri in assetto di
combattimento sono state
le prove che hanno
dimostrato
l'addestramento fisico e
caratteriale e capacità
professionali dei
giovani militari.
Quest’anno hanno
partecipato, per la
prima volta, anche gli
Incursori del Col
Moschin e i
Paracadutisti del RAO
che, con i “ranger“ del
4° reggimento di Verona,
costituiscono la
componente Forze
Speciali dell’Esercito.
Gli Alpini hanno
simulato un’operazione
di attacco ad insorti,
la liberazione di un
ostaggio, un intervento
delle Forze Speciali e
per Operazioni Speciali
con le tecniche di “fast
rope” e “rappeling”
(discesa in corda
doppia), il recupero e
l’evacuazione di un
ferito con l’elicottero.
Il Capo di Stato
Maggiore dell’Esercito,
Generale di Corpo
d’Armata Claudio
Graziano, nell’esprimere
al personale impegnato
nell’esercitazione la
propria
soddisfazione per le
capacità operative e
professionali
dimostrate, si è
complimentato con il
Comandante delle Truppe
Alpine, Generale Alberto
Primicerj, per
l’organizzazione e la
piena riuscita
dell’attività
addestrativa.
Il Generale Graziano ha
inoltre sottolineato
come i moderni scenari
abbiamo confermato la
“centralità dell’uomo”
rispetto ad ogni altro
elemento organizzativo o
tecnologico e rendono
caratteristica
imprescindibile del
soldato moderno la
preparazione
psico-fisica e
professionale.
All’Esercitazione erano
presenti il Comandante
delle Forze Operative
Terrestri, Generale
Roberto Bernardini, il
Presidente
dell’Associazione
Nazionale Alpini,
Corrado Perona, e
numerose autorità civili
e militari.
Celebrato
il Precetto Pasquale
Interforze
nel Duomo di Bolzano
(02/04/2012)
Nel Duomo di Bolzano il
Vescovo di Bressanone e
Bolzano, Monsignor Ivo
MUSER, ha officiato il
Precetto Pasquale
interforze, concelebrato
dai cappellani Militari
della terza zona
pastorale – Trentino
Alto Adige.
Presenti numerose
autorità civili e
militari, oltre a
nutrite rappresentanze
delle Forze Armate e dei
Corpi Armati e non dello
Stato, della Croce Rossa
Militare e delle
Associazioni
Combattentistiche e
d’Arma.
Nell’Omelia, Monsignor
MUSER rivolgendosi ai
militari ha ricordato
l’importanza del loro
impegno: “Penso anche
alle vostre missioni in
terre lontane come
l’Afghanistan, l’Iraq ed
il Medio Oriente ed in
altre zone di conflitto
e di guerra; qui bisogna
far rispettare con
fermezza il diritto e
far sì che possa
gradualmente instaurarsi
una società non più
basata sulla forza e
sull’odio bensì sul
diritto. Auguro che
proprio il vostro
impegno, il vostro
lavoro e la vostra
missione siano animati
dallo spirito di Dio e
che siano d’aiuto
all’intera società umana
per rispettare la
dignità ed il valore di
ogni uomo e di ogni
donna”.
Al termine della
liturgia il Comandante
delle Truppe Alpine,
Generale di C.A. Alberto
PRIMICERJ, dopo aver
ringraziato S.E.
Monsignor MUSER per aver
officiato la
celebrazione ed il coro
“Laudamus” della
parrocchia di San
Giacomo per averla
animata
ed aver ribadito
l’importante lavoro che
i Cappellani Militari
svolgono all’interno
dell’Istituzione, ha
invitato i presenti a
ricordare in questa
settimana santa “ tutti
quei colleghi di
qualsiasi Forza Armata o
Corpo dello Stato che in
questi giorni così
importanti per noi
cristiani offrono il
loro servizio ed il loro
impegno per vigilare e
garantire la sicurezza,
la legalità, l’ordine e
la civile convivenza sia
all’interno dei confini
nazionali che all’estero
dove operano per la
pace, la libertà ed il
progresso. E credo che
un pensiero particolare
debba essere rivolto ai
nostri colleghi fanti di
Marina che stanno
trascorrendo
la Pasqua
in un carcere in un
Paese lontano in India.
Il mio augurio è che
possiamo trovare un
momento per riflettere e
pensare a tutti coloro
che si adoperano per
consentire a noi ed alle
nostre famiglie di
trascorrere una Pasqua
serena e felice.”
AFGHANISTAN: INTITOLATO
AL CAPITANO MASSIMO
RANZANI
IL NUOVO TERMINAL
DELL’AEROPORTO CIVILE DI
HERAT.
E’ stato intitolato al
Capitano Massimo Ranzani
il nuovo terminal
dell’aeroporto civile di
Herat, inaugurato questa
mattina dal Capo di
Stato Maggiore
dell’Esercito italiano,
Generale di Corpo
d’Armata Claudio
Graziano, accompagnato
dal Comandante del
Regional Command West (RC-
West), Generale di
Brigata Luciano
Portolano.
All’evento hanno
partecipato i genitori
del Capitano, caduto il
28 febbraio di un anno
fa in terra afghana,
oltre al Governatore di
Herat, Dott. Daud Shah
Saba, ed altre autorità
civili e militari
afghane.
Il terminal è stato
completato in circa 10
mesi ed è stato
progettato e finanziato
dal Provincial
Reconstruction Team
(PRT) italiano,
attualmente su base 3°
Reggimento Bersaglieri
della Brigata “Sassari”.
Per la realizzazione è
stata impiegata
manodopera di imprese
locali, per un costo di
circa 750.000 euro, e
potrà accogliere fino a
circa 1000 viaggiatori
in transito al giorno.
I Campionati Sciistici delle Truppe
Alpine, giunte alla 64^ Edizione, si
svolgeranno nella bellissima cornice
montana delle dolomiti di Sesto (San
Candido - Dobbiaco - Sesto) nel periodo
dal 30 gennaio al 3 febbraio 2012.
Passo Falzarego, 4
luglio 2011 –
Gli alpieri che
hanno superato i
corsi alpinistici
primaverili sulle
montagne di Friuli,
Alto Adige,
Piemonte, Abruzzo e
Valle d’Aosta si
sono concentrati con
i loro istruttori,
nel cuore delle
Dolomiti, nello
splendido scenario
delle Torri del
Falzarego, per la
tradizionale
esercitazione
dimostrativa di fine
corso.
I militari delle
Brigate Alpine JULIA
e
TAURINENSE,
del Centro
Addestramento Alpino
e del 4°
Rgt. Alpini
Paracadutisti,
si sono impegnati
per una intera
settimana
nell’Esercitazione
alpinistica
“Falzarego 2011” che
si è conclusa
venerdì 8 luglio, con
una dimostrazione di
arrampicata e di
soccorso in parete.
L'8
luglio, infatti, turisti
e residenti
appassionati di
montagna, hanno
potuto assistere,
assieme alle più
alte cariche
militari, alla
giornata conclusiva
dell’esercitazione e
all'interessante atto
tattico in alta
quota, che ha visto la
partecipazione di
diversi tipi di
aeromobili
dell’Aviazione
dell’Esercito.
Dopo le
esibizioni dello
scorso 4
febbraio
all’auditorium
Gustav Mahler
del Grand Hotel
di Dobbiaco e
l’intervento a
ROMA, in
occasione delle
celebrazioni per
i 150 anni
dell’Unità
nazionale
(trasmesso in
diretta su RAI
UNO nel corso
della
trasmissione
“150 anni”
di
Pippo
Baudo
e Bruno Vespa),
si è svolto il
giorno 24 marzo
2011 alle
ore 11.00,
all’Auditorium
di Bolzano,
il concerto
delle
fanfare riunite
delle brigate
“Taurinense” e
“Julia” per gli
studenti delle
scuole
cittadine.
Gli alpini
hanno
interpretato
i brani e le
arie più famose
del proprio
repertorio di
musica classica
e
contemporanea.
L’istruzione dei giovani
studenti afghani di
Herat passa per il
villaggio di Noor Abad
Herat, 01 febbraio 2011
– Il PRT (Provincial
Reconstruction Team) di
Herat, su base 3°
Reggimento Artiglieria
da Montagna della
Brigata Alpina Julia e
comandato dal Colonnello
Inturri, ha inaugurato
oggi una nuova scuola
nel villaggio di Noor
Abad nel Distretto di
Injil alla presenza
delle autorità politiche
locali della Provincia
di Herat.
I frutti della
solidarietà, quindi,
continuano a maturare.
Accanto ad aiuti
d'urgenza e progetti
sociali salgono a 58
gli edifici scolastici
realizzati dal PRT dal
2005 ad oggi, che in
collaborazione con la
governance locale
rientrano nell’ambito
delle priorità di
intervento tese alla
crescita e allo sviluppo
della popolazione nelle
aree periferiche della
Provincia di Herat.
La nuova scuola composta
da 8 classi è completa
di arredi, muro di cinta
perimetrale, servizi di
fornitura idrica,
elettrica e fossa
settica. Un ambiente
confortevole e dotato di
servizi essenziali
ospiterà gli studenti
che fino ad ora hanno
seguito le lezioni privi
dei materiali necessari
al corretto svolgimento
delle attività
didattiche.
Il progetto, sviluppato
su richiesta delle
locali autorità
afghane, ha visto anche
il sinergico
coinvolgimento della
componente militare
statunitense che con uno
stanziamento di fondi
CERP (Commander ‘s
Emergency Response
Program) ha partecipato
concretamente alla sua
realizzazione.
La costruzione della
scuola ha visto
impiegati i lavoratori
locali che hanno
eseguito le opere a
regola d’arte
rispettando i tempi di
consegna. L’esclusivo
impiego di manodopera
afghana favorisce anche
più opportunità di
lavoro agli abitanti
della zona e quindi uno
sviluppo economico e
sociale della zona per
favorire e incentivare
la formazione culturale
della futura classe
sociale e dirigenziale
dell’Afghanistan.
Il 9 febbraio 2010 a
Salang Pass
(Afghanistan) una serie
di valanghe causarono la
morte di un centinaio di
persone e il blocco
delle vie di
comunicazione, impedendo
anche l’intervento dei
primi soccorsi. Tale
disastro ha evidenziato
la necessità di
addestrare del personale
afghano alla prevenzione
degli effetti di tali
fenomeni naturali ed il
Comando Truppe Alpine è
stato incaricato di
organizzare un corso di
abilitazione per
“Osservatori
Meteonivologici”, a
favore di civili
afghani. In particolare,
lo scopo dell’attività è
quello di qualificare
nel settore della
prevenzione del rischio
valanghe il personale
afghano destinato ad
operare nell’ambito del
progetto sviluppato dal
servizio Meteomont per
il Comando Militare
Alleato ISAF.
Il corso, svoltosi in
lingua inglese con la
presenza di interpreti
afghani presso la base
logistica addestrativa
di Passo del Tonale dal
10 al 28 gennaio 2011,
corrisponde all’analoga
attività annualmente
svolta per addestrare
gli operatori delle
Truppe Alpine, della
Protezione Civile e del
Corpo Forestale dello
Stato che, nel periodo
invernale, operano
giornalmente lungo tutto
l’arco alpino e la
dorsale appenninica. Gli
allievi afghani, dopo
una serie di lezioni
teoriche, hanno avuto
modo di condurre anche
una progressione di
attività pratiche. Tra
le materie affrontate,
oltre allo studio della
fisica della neve,
meteorologia, la
monografia delle
valanghe, elementi di
glaciologia e
topografia, hanno
sviluppato anche temi di
prevenzione e soccorso,
BLS, ricerca con
apparato ARTVA,
sondaggio e
disseppellimento
travolti.
Dal 31 gennaio al 11
febbraio 2011, sarà
quindi svolta una
seconda fase per
“Esperti in Neve e
Valanghe”, alla quale
parteciperanno solo i
migliori del corso, che
avranno modo di
approfondire le
conoscenze nel settore
della prevenzione e
previsione del rischio
valanghe acquisite con
la precedente fase,
qualificandosi, di
fatto, al livello
superiore.
Le
conoscenze acquisite
consentiranno a questo
personale di elaborare
le “previsioni sul
pericolo valanghe” che
in Italia sono
disponibili
quotidianamente sul sito
web “www.meteomont.org”.
Tale sito, integrato con
l’aggiornamento dei dati
fornito dal servizio
meteorologico
dell’Aeronautica
Militare, costituisce
l’unico servizio
gratuito di previsione a
disposizione di tutti
gli amanti della
montagna a livello
nazionale.
Il fatto che, in ambito
internazionale, sia
stato affidato agli
alpini del Meteomont il
compito di addestrare il
personale afghano in
questo delicato settore,
costituisce un’ennesima
prova dell’elevata
professionalità delle
Truppe Alpine, sempre
più area di eccellenza
delle Forze Armate
Italiane, anche in
ambito internazionale,
per quanto attiene alle
operazioni in montagna e
in terreni ad elevato
valore impeditivo.
3000 le visite mediche a
Camp Arena
a supporto della
popolazione
Herat, 23 gennaio 2011 –
Presso la base di Camp
Arena ad Herat, sede del
Comando Regionale Ovest
(RC W), nel 2010 sono
state superate le 3000
visite mediche a favore
delle famiglie afgane
che vivono nell’area.
Ogni mattina, al
cancello secondario
della base, si
presentano donne,
bambini e adulti che
chiedono di poter essere
visitati dai medici
militari, visto che la
città di Herat è lontana
quasi 10 chilometri.
L’infermeria del Forward
Support Base (FSB) di
Camp Arena, ovvero del
comando che supporta
logisticamente il
personale e le
operazioni della base,
ha allestito, in
prossimità
dell’ingresso, un
piccolo ambulatorio
composto da due
container. Il primo
adibito a locale visite,
il secondo a farmacia.
Inoltre, nella zona
antistante
l’ambulatorio, è stata
predisposta un’area al
coperto dove i bambini
afgani trovano anche dei
giocattoli per passare
il tempo durante
l’attesa.
Il 70 percento delle
persone visitate sono
state donne e bambini.
La maggior parte delle
patologie di lieve
entità che riguardavano
gastroenteriti,
affezioni delle vie
aree, dermatiti, ustioni
e ferite. Attualmente,
le visite mediche sono
garantite dall’Ufficiale
medico del Task Group
Shark (TG Shark). Ogni
mattina, quando non ci
sono emergenze che
richiedono l’intervento
del soccorso aereo, il
dottore e due
infermieri, sempre dello
stesso team medico, si
recano nell’ambulatorio
e visitano i civili
locali.
L’ingente quantitativo
di medicinali che viene
distribuito in
ambulatorio proviene da
donazioni volontarie
italiane che la cellula
CIMIC del comando
provvede a far giungere
in teatro.
Si tratta di un piccola
attività umanitaria che
si aggiunge alle altre
molteplici iniziative
che i militari e civili
italiani svolgono ogni
giorno a favore della
popolazione afgana per
supportare il processo
di sviluppo economico e
sociale del Paese.
Completato il primo
progetto CIMIC del 2011
nel
distretto di Bakwa
grazie alla generosità
dell’ANA veneta
Herat, 21 gennaio 2011 –
Nella giornata odierna
e’ stato completato il
primo progetto CIMIC in
supporto alla
popolazione del
distretto di Bakwa da
parte del personale
della Task Force South
East, a guida 7°
reggimento alpini.
Presso il villaggio di
Baktiar è stato infatti
inaugurato e consegnato
alla popolazione, circa
300 abitanti, un nuovo
pozzo sito nella parte
centrale del villaggio e
pertanto accessibile a
tutte le famiglie.
Il Comandante della Task
Force, Col. Paolo SFARRA,
ha consegnato il pozzo
al capo villaggio con
una semplicissima
cerimonia allo scopo di
non esporre la
popolazione ad eventuali
rappresaglie da parte di
nuclei di insurgents
ancora operanti
nell’area. Tale piccolo
passo rappresenta un
grande successo per il
personale della Task
Force che, a fronte di
numerosi progetti
sviluppati nel distretto
del Gulistan, aveva sino
ad ora trovato maggiori
problemi nelle relazioni
con la popolazione del
distretto di Bakwa.
Il minuzioso lavoro
svolto sul territorio
negli ultimi mesi ha
dato i suoi frutti e,
con effetto domino,
altri villaggi si sono
aperti con fiducia alle
forze della coalizione e
forze di sicurezza
afghane. Di conseguenza
sono pervenute numerose
richieste di supporto e,
in collaborazione con le
autorità locali, sono
stati iniziati numerosi
progetti CIMIC.
Il progetto è stato
realizzato grazie a
fondi messi
generosamente a
disposizione dalla
Sezione di Feltre
dell’Associazione
Nazionale Alpini, che ha
voluto con questo gesto
dare un aiuto concreto
al popolo afghano ed
essere simbolicamente a
fianco dei colleghi in
armi del 7° reggimento
alpini. Ammontano ad
oltre 9.000 euro i fondi
donati dalle Sezioni ANA
di Belluno, Cadore,
Feltre, Valdobbiadene e
Vicenza.
Nel complesso le
attività CIMIC svolte
dalla Task Force South
East a partire dal 1
settembre 2010 hanno
impegnato circa 200.000
euro in diversi
progetti, dando così un
aiuto concreto ed
ottenendo il plauso e la
gratitudine della
popolazione dei
distretti di Bakwa e
Gulistan. L’impegno
della Task Force, con il
prezioso contributo
delle autorità locali e
le forze di sicurezza
afgane, proseguirà al
fine di sostenere la
popolazione e di creare
le condizioni per un
futuro migliore per
tutto il popolo afghano.
Afghanistan:visita del
Ministro dello Sviluppo
Economico e del
Sottosegretario di Stato
alla Difesa.
On. Guido Crosetto :
“in Afghanistan
non può e non deve
esistere solo una
soluzione militare”
Herat, Afghanistan – 14
gennaio 2011 -
Il Ministro per lo
Sviluppo Economico,
On.le Paolo Romani, il
Sottosegretario di Stato
alla Difesa, On.le Guido Crosetto e il Comandante
del Comando Operativo di
Vertice Interforze
(COI), Generale di Corpo
d’Armata Giorgio
Cornacchione, hanno
visitato il contingente
italiano di stanza in
Afghanistan nei giorni
14, 15 e 16 gennaio.
La delegazione è
arrivata nell’Aeroporto
di Herat il 14 gennaio
accolta dal Gen.B.
Marcello Bellacicco,
Comandante del Regional
Command West (RC W),
comando su base brigata
alpina Julia.
Il giorno 15, la
delegazione, a bordo
degli elicotteri EH 101
del Task Group Shark, ha
raggiunto la base
avanzata “ICE” (Forward
Support Base FOB “Ice”),
della Task Force South
East (TF SE) su base 7
Reggimento Alpini, al
comando del Ten. Col.
Antonio Arivella.
Subito dopo
l’atterraggio,
all’interno della FOB
Ice, il Ten. Col.
Arivella ha fatto un
punto di situazione
sulle attività in corso
nel Gulistan. “Abbiamo
diverse operazioni in
corso – ha spiegato il
Ten. Col. Arivella –
normalmente facciamo una
continua attività di
show the presence lungo
tutta la valle, poi
facciamo operazioni di
CIMIC delivery
[distribuzione di
materiale nell’ambito
della Cooperazione
Civile e Militare
CIMIC], operazioni di
clear road da parte del
Genio, ovvero punto per
punto marchiamo tutto il
territorio per rinvenire
l’eventuale posa di
ordigni improvvisati,
poi facciamo operazioni
di supporto medico e
veterinario alla
popolazione locale”.
Durante la visita
all’interno della FOB
“Ice” il Ministro ha
affermato “innanzitutto
per noi è importante
stare qua, tra i
ragazzi, capire come
interagiscono con la
popolazione locale, come
ampliano le bolle di
sicurezza, come ci
possiamo muovere in
Gulistan. Questa infatti
è una zona di
recentissima
acquisizione per il
contingente italiano. La
mia vuole essere una
testimonianza di
interesse e di
conoscenza del lavoro
svolto in Afghanistan
dai nostri militari”.
Successivamente, la
delegazione,
accompagnata dal gen.
Bellacicco, si è
trasferita in elicottero
presso la FOB “Camp
Lavaredo” di Bakwah,
attualmente sotto il
comando del Col. Paolo
Sfarra, del 7°
Reggimento Alpini. Il
Col. Sfarra ha mostrato
le varie attività della
FOB, che è l’ultima in
ordine nascita tra gli
avamposti italiani in
Afghanistan “Bakwah – ha
spiegato il Col. Sfarra
- è situata su una via
di comunicazione
importante che ha grosse
potenzialità di sviluppo
perché collega la città
di Farah alla città di
Delaram che sono due
centri molto importanti.
La presenza sul
territorio è essenziale.
Non si può pensare di
controllare il
territorio o di aiutare
gli afgani stando
concentrati in
grossissime basi,
uscire, stare in mezzo
alla gente, stare in
piccole FOB, che anche
se disagevoli, però ci
consentono di avere
stare più sul
territorio”.
Anche l’On.le Guido
Crosetto ha voluto
evidenziare come “non
esiste una soluzione al
problema Afghanistan
solo militare, ogni tipo
di risorsa che il nostro
Paese riesce a mettere
in campo per aiutare il
processo di sviluppo
economico e sociale e di
ricostruzione di questa
bellissima terra afgana
e ben venuta. L’attività
di sicurezza delle
nostre forze armate si
svolge in sinergia con
quelle del Ministero
degli Esteri e la
presenza del Ministro
Romani fa ben sperare in
un futuro più ampio
coinvolgimento di altre
realtà Istituzionali e,
perché no, private
italiane”.
Dopo la visita a Bakwah
la delegazione è
rientrata ad Herat dove
ha visitato la TF Fenice
dell’Aviazione per
l’Esercito Italiano,
attualmente sotto il
comando del Colonnello
Michele Tanzarella, che
ha mostrato gli ambienti
di lavoro della TF e gli
elicotteri in dotazione,
gli AB 205, i CH-47 e,
in particolare gli
elicotteri Mangusta
A-129. La TF Fenice
svolge una continua
attività di supporto
alle operazioni di terra
sia con il trasporto del
personale e di
materiale, sia con
operazioni contro gli
insurgents a
salvaguardia e supporto
dell’esercito e della
polizia afgana e dei
militari della
coalizione.
La giornata si è
conclusa con la visita
alla Joint Air Task
Force (JATF), al comando
del Col. Maurizio
D’Andrea, dove la
delegazione ha potuto
osservare da vicino le
capacità di ricognizione
e sorveglianza aerea dei
velivoli a pilotaggio
remoto Predator e dei
cacciabombardieri AM-X.
Assetti sempre più
importanti in
Afghanistan, viste le
potenzialità di
dissuasione e
prevenzione contro gli
attacchi degli
insurgents, a tutela di
coloro che operano sul
terreno, grazie alle
capacità di sorveglianza
su ampie aree, in tempo
reale.
Il 16 gennaio la
delegazione ha fatto
visita alla TF South, su
base Reggimento Lagunari
Serenissima. Durante la
visita, insieme al
Comandante della Task
Force, Col. Giovanni
Parmiggiani, hanno
partecipato ad una
pattuglia lungo
l’arteria di
comunicazione fra Farah
e Bakwa.
Presso il villaggio di
Kheyrabad, dopo circa
40 percorsi a bordo dei
VTLM Lince, la
delegazione ha
incontrato il capo della
Shura locale Sig.
Mohammad Majid. Il
villaggio rappresenta un
importante snodo di
comunicazione fra le
provincie di Farah e di
Bakwa.
Il Ministro, nel
pomeriggio, dopo aver
pranzato con i Lagunari
ha lasciato la FOB “El
Alamein” per rientrare
in serata al Comando di
RCW ad Herat.
Nella serata del 16
gennaio si è svolta a
Camp Arena un incontro
tra la delegazione, il
Governatore della
Provincia di Herat,
Dott. Daud Saba, e il
Comandante del
Provincial
Reconstruction Team di
Herat, il Col. Antonino
Inturri. Il Ministro ha
espresso il proprio
apprezzamento per il
lavoro fin ora svolto e
si e’ interessato ai
futuri progetti per lo
sviluppo dell’area.
Gli alpini del 7°
reggimento accolgono i
colleghi dell’Afghan
National Army
Herat, Afghanistan – 03
dicembre 2010 – Con un
CH 47 sono giunti tra le
alture del Gulistan i
primi militari dell’Afghan
National Army che
andranno ad operare con
gli alpini del 7°
rgt.alp. che da
settembre prestano
servizio in un’area
delicata al confine con
l’Helmand. La presenza
del personale afgano,
per quanto ancora
minima, permetterà da un
lato una maggiore
possibilità di
collegamento con la
popolazione civile,
dall’altro una più ampia
capacità d’azione degli
uomini sul terreno. La
Task Force South East,
su base 7° reggimento
alpini di Belluno, opera
nell’area del Gulistan a
400 km dal capoluogo
Herat in una valle
particolarmente
impervia. Con una serie
di movimenti assicurati
dalla Task Force Fenice
dell’Aviazione
dell’Esercito un plotone
afghano proveniente
dalla 2° brigata di
stanza a Kafir Kala ha
raggiunto la FOB “Ice”
sede del battaglione
“Feltre”. Una
cinquantina sono i
militari afghani che,
seguiti da due mentor,
andranno ad operare con
gli alpini. “Il plotone
fa parte del 2°
kandak di manovra”
spiega uno dei mentor
il Magg. Andrea Salvador
“sono il nucleo avanzato
di una unità che
potrebbe essere
schierata in questa
zona”. Tra pochi giorni
i militari afghani
lavoreranno sul terreno
gomito a gomito con il
personale italiano in
quell’area. La presenza
dell’esercito si va ad
aggiungere a quella
della polizia in un
progetto di incremento
della presenza degli
assetti del governo
afghano in un’area che
fu zona di attività
degli insurgents.
Il Generale Petraeus
visita gli alpini in
Gulistan
HERAT, Afghanistan – 02
dicembre 2010 – Il
Comandante della
missione ISAF, generale
Petraeus, ha visitato
oggi gli alpini del 7°
della Task Force South
East in Gulistan.La Task
Force South East è la
veterana in teatro
operativo, il suo
dispiegamento infatti è
avvenuto due mesi prima
degli altri colleghi
della Julia. Gli alpini
del 7° di Belluno
infatti sono impiegati
in un’area, l’Op. Box
Tripoli, un tempo sotto
controllo statunitense.
Dal 1 settembre i
soldati italiani operano
nell’area con notevole
successo.Successo che
oggi è stato
sottolineato dal
generale Petraeus che ha
visitato una delle tre
basi dove gli alpini
sono dislocati nella
sensibile zona del
Gulistan. Zona al
confine con l’Helmand.
“L’approccio italiano” e
i suoi risultati sono
stati elogiati dal
Generale americano che
ha visitato gli alpini
del 7° e i genieri del
2° di Trento presso la
FOB “Ice” in una valle
particolarmente
impervia. Nell’occasione
ha incontrato gli
anziani del villaggio di
Qal’a-I-Kuhna a poca
distanza dalla base
militare in un’area
sicura al centro dello
stesso.L’area, nel breve
periodo di attività
italiana, ha già
ricevuto l’attenzione di
quattro progetti CIMIC
volti a migliorare le
condizioni di vita di
quest’area
periferica.Rivolgendosi
al gen. Petraeus gli
anziani hanno ricordato
come il lavoro del Col.
Sfarra e dei suoi alpini
sia sentito come
fraterno e in linea con
le loro esigenze.
Accompagnato dal
comandante di RC West
generale Bellacicco, il
comandante della
missione NATO in
Afghanistan ha poi
visitato una Task Force
statunitense che opera,
sotto comando italiano,
nell’Ovest del paese.
HERAT, Afghanistan - 30
novembre 2010 – Una
nuova scuola donata alle
giovani generazioni
afghane. Una struttura
scolastica inaugurata
dal Capo Dipartimento
dell’Educazione della
Provincia di Herat, Mr
Tanha e del Comandante
del Provincial
Reconstruction Team,
Col. Antonino Inturri
nel villaggio di Band
Abad, nel Distretto di
Pashtun Zargun. Una
folla festosa tra cui
spiccavano molti bambini
e adolescenti ha fatto
da cornice all’ennesimo
tassello italiano posto
lungo la via della
transizione che ha,
nell’educazione e nella
salvaguardi dei più
deboli, un attenzione
particolare
Dal 2005 ad oggi,
infatti, il Provincial
Reconstruction Team ha
edificato 56 complessi
scolastici di cui ben
cinque nella sola area
di Pashtun Zarghun.
Il progetto, sviluppato
su richiesta delle
locali autorità afghane,
mira a incrementare lo
scarso numero di
infrastrutture dedicate
all’istruzione presenti
sul territorio extra
urbano della provincia
per contribuire a
migliorare la formazione
culturale dei giovani
afghani.
Laddove i giovani
afghani seguivano le
lezioni sotto tenda,
privi di ogni servizio
essenziale quale
l’accesso all’acqua
potabile e la corrente
elettrica, adesso,
grazie al concreto
impegno rispettato dal
PRT, esiste una
struttura efficiente e
confortevole in grado di
ospitare 700 studenti
(ragazzi e ragazze) che
si alterneranno in due
turni giornalieri.
Per la costruzione della
scuola -10 classi, 800
mq su 2 piani-
progettata per essere
facilmente accessibile
ed eventualmente
ampliata in un futuro, è
stato stanziato un
budget di 110.000 euro
dal Ministero della
Difesa Italiano
nell’ambito
dell’Executive Plan
2010.
La costruzione della
scuola ha visto
impiegati i lavoratori
locali che hanno
eseguito le opere
rispettando i tempi di
consegna. L’esclusivo
impiego di manodopera
afghana è teso anche a
favorire più opportunità
di lavoro agli abitanti
della zona.
Insegnare e apprendere,
sviluppando progetti di
educazione sostenibile:
il futuro stabile e
prospero delle giovani
generazioni afghane
passa anche da qui.
Alluvioni nel Veneto
- Il 2° Reggimento
rientra a Trento
Trento, 25
novembre 2010 – Dopo
circa un mese di
lavoro sono rientrati
ieri sera in città i
militari impiegati per
l’emergenza maltempo in
Veneto. Il 2° Reggimento
genio guastatori alpino
di Trento, unità dotata
di mezzi, materiali e
personale
particolarmente idonei
ad intervenire in caso
di pubbliche calamità, è
intervenuto, nonostante
il concomitante impegno
nel Teatro Afgano, per
operare a favore delle
popolazioni colpite
dall’emergenza maltempo
nelle province di
Verona, Vicenza e
Padova.
In particolare, gli
alpini hanno operato
alle dipendenze del 8°
rgt g. gua. di Legnago,
responsabile per la
provincia di Verona, in
località Monteforte d’Alpone
(VR).
Il personale, partito
della Caserma Cesare
Battisti di Trento ed
accantonato presso
scuole e palestre
comunali, nelle due
settimane di impiego ha
avuto modo di lavorare
con i numerosi mezzi
speciali in dotazione
alle Unità del genio.
Per l’operazione in
Veneto, infatti, sono
stati impiegati:
autoribaltabili pesanti
e ASTRA con cassone
fisso, rimorchi Adamoli,
macchine operatrici,
terne ruotate, motopompe
carrellate, torri di
illuminazione, battelli
pneumatici fuoribordo,
attrezzature idrauliche,
motoseghe e diverse
serie di attrezzature
speciali del genio.
Grazie a
queste dotazioni, i
genieri alpini hanno
potuto soccorrere la
popolazione di
Monteforte d’Alpone ed
aiutare la pubblica
amministrazione nel
mantenimento dei servizi
pubblici, la raccolta
dei materiali di risulta
ed il ripristino della
viabilità. Con i gommoni
in dotazione il
personale del
2°Reggimento genio
guastatori, di concerto
con le squadre dei
Vigili del Fuoco, ha
immediatamente evacuato
le persone rimaste nelle
abitazioni allagate, ha
provveduto al rinforzo e
alla riparazione degli
argini collassati la
notte del 31 ottobre e
si è occupato della
distribuzione di
sacchetti a terra per
comporre barriere di
contenimento delle
acque. l’Unità ha
“prodotto” giornalmente
circa 20.000 sacchetti,
pompato acqua per
liberare strade e
abitazioni, bonificato
le strade
dall'immondizia e dal
fango. Oltre a questo i
genieri alpini sono
stati anche affiancati
alle Forze dell’Ordine,
con pattugliamenti
notturni sulle strade
allagate, per deterrenza
contro lo sciacallaggio.
La catastrofica
situazione causata
dall’alluvione di fine
ottobre in Veneto non è
stata, purtroppo, uno
scenario nuovo per i
guastatori alpini
impegnati nei soccorsi
alle popolazioni; il 2°
Reggimento genio
guastatori che in
passato si era distinto
nel disastro del Vajont
(1963), del Friuli
(1976) ed in Irpinia
(1980) era stato,
infatti, recentemente
impiegato anche in
occasione delle gravi
calamità in Pakistan
(2006), Abruzzo (2009)
ed Haiti (2010).
Gli Alpini del 5° curano
la popolazione locale
grazie ai medicinali
donati dall’ANA
Herat,
Afghanistan – 04
novembre 2010 – I
militari del 5°
Reggimento alpini della
Task Force Centre di
stanza a Shindand hanno
condotto un’attività
medica a favore della
popolazione locale
grazie ai medicinali
donati dall’Associazione
Nazionale Alpini (ANA)
di Bergamo e di Brescia.
Nel villaggio di Chahak
a circa 5 chilometri da
Shindand i militari
hanno allestito una
clinica mobile che ha
permesso di prestare
soccorso sanitario ad un
centinaio di civili,
molti dei quali bambini
ed anziani e a circa 20
donne.
Il primo soccorso e la
somministrazione di cure
mediche di base è una
delle attività più
richieste dalla
popolazione che spesso,
per mancanza di
strutture ospedaliere
adeguate, non riesce a
vedere assicurata
nessuna assistenza
sanitaria.
Grazie al considerevole
numero di farmaci donati
dall’ANA, il 5°
Reggimento alpini potrà
svolgere assistenza
sanitaria alla
popolazione locale con
frequenza settimanale
raggiungendo anche i
villaggi più remoti
della propria area di
responsabilità vasta
quanto il Piemonte e la
Valle d’Aosta.
L’attività ha visto
impegnati anche gli
specialisti del 2° Genio
di Trento che hanno
verificato l’eventuale
presenza di ordigni
esplosivi improvvisati
garantendo la
sicurezza sia dei
militari che della
popolazione locale.
Bolzano. Il giorno
19
ottobre, presso lo
stadio Druso,
si è disputato l’incontro di
calcio fra gli arbitri
della locale sezione di
Bolzano ed i militari
del 4° reggimento alpini
paracadutisti per
l’assegnazione del
“Trofeo Rosario
Ponziano”.
L’evento sportivo si è
svolto per
ricordare la figura del caporal maggiore scelto
Rosario Ponziano in
occasione del 1°
anniversario della
scomparsa, avvenuta il
15 ottobre 2009, durante
un’attività di servizio
in Afghanistan.
L’iniziativa, lanciata
dalla sezione arbitri
di Bolzano di cui
Rosario era membro, ha
trovato il pieno
consenso degli alpini
paracadutisti, che
vogliono mantenerne vivo
il ricordo, ancora nei
cuori di tutti coloro
che lo hanno conosciuto
e lo hanno apprezzato
come uomo e come
soldato.
L’incontro sarà
organizzato ogni anno ed
il trofeo, custodito
dalla squadra
vincitrice, sarà rimesso
in palio l’anno
successivo.
Master “OPERATORI DI
PACE”
del Fondo Sociale
Europeo presso il 6°
reggimento alpini
Dal 2004 il Comando
Truppe Alpine,
partecipa, con il 6°
reggimento alpini di
Brunico (BZ), alle
attività di formazione
degli operatori di pace
/mediatori dei
conflitti, organizzate
dalla Provincia di
Bolzano e
dall’Università di
Bologna.
Il Master
universitario, frutto di
una programmazione
congiunta di più
soggetti, viene
organizzato dalla
Formazione professionale
in lingua italiana di
Bolzano con un
finanziamento del Fondo
Sociale Europeo.
Lo scopo del corso è
quello di formare
personale in grado di
intervenire nelle
situazioni di crisi, per
ridurre le tensioni e
favorire il dialogo come
forma di risoluzione
delle controversie
locali, nazionali ed
internazionali,
attraverso l’aiuto
umanitario e la
cooperazione
internazionale.
La collaborazione si
concretizza in
un’esercitazione
teorico-pratica
denominata “Wild Horse
6”, svolta nell’area
addestrativa “San
Giorgio” di Brunico dal
12 al 14 ottobre 2010.
Durante questa fase, gli
studenti vivono, grazie
alle ambientazioni
realizzate degli alpini
del 6° rgt. nell’area
addestrativa
appositamente dedicata,
situazioni tipiche dei
Teatri d’operazione,
quali: intermediazione
culturale, negoziazione,
distribuzione di aiuti
umanitari, dispensa di
cure mediche, scorta ai
convogli e controllo
della folla.
Questo appuntamento
sottolinea l’impegno nel
settore della
cooperazione civile –
militare allo scopo di
aumentare la conoscenza
e la comprensione
reciproca, permettendo
di mantenere le basi per
un indispensabile
collegamento in ambiente
operativo con le
organizzazioni civili (Comprehensive
Approach).
Il
Presidente AVIS Bolzano,
rag. Diego Massardi,
incontra il
Gen. D. Alberto
Primicerj, Comandante
delle Truppe Alpine.
Bolzano, 7 ottobre 2010
– Il Presidente AVIS
Bolzano, Diego Massardi,
e la Vicepresidente
Claudia Schwarze hanno
incontrato il Comandante
delle Truppe Alpine,
Gen. D. Alberto
Primicerj.
L’AVIS, con oltre 6.000
iscritti nella sola
città di Bolzano,
rappresenta una concreta
realtà multi-lingue
dell’Alto Adige che
promuove molteplici
iniziative per aumentare
la conoscenza dei
problemi relativi alla
raccolta di sangue per
esigenze terapeutiche e
di primo soccorso.
Particolarmente positivo
è risultato, quest’anno,
l’intervento al
“Festival studentesco”
ed a “Vivi Città”.
I confortanti dati
raccolti che, oltre a
garantire
l’autosufficienza a
livello locale
potrebbero consentire il
trasferimento del sangue
donato anche verso le
altre Regioni,
testimoniano l’ottimo
livello del lavoro
svolto, ma le sempre
crescenti esigenze non
consentono cali di
attenzione.
In questo contesto la
Forza Armata, in
particolare il gruppo
AVIS “AVES ALTAIR”, è
una consolidata realtà,
che gode il pieno
appoggio del Comando
Truppe Alpine.
Il Comando, in seguito
all’incontro, provvederà
a diffondere il
materiale promozionale
dell’AVIS in tutte le
Caserme della Provincia
di Bolzano.
Chiunque sia interessato
a partecipare a questa
importante realtà può
mettersi in contatto con
l’associazione AVIS al
numero 0471 400874 o
direttamente presso la
sede di Corso Italia n.
13/M.
Bala
Murghab, passaggio di
consegne tra Alpini:
l’8°
reggimento della Julia
subentra al 2° della
Taurinense
Herat 07 ottobre - Saranno
gli Alpini
dell’8°
reggimento della Julia ad
assumere da oggi la
responsabilità di Bala
Murghab in seno alla Task
Force North, dando il cambio
al 2° della brigata
Taurinense al termine di sei
mesi operazioni nel
distretto situato a circa
200 km a nord-est di Herat.
Il periodo trascorso dagli
Alpini del 2° reggimento di
Cuneo guidati dal colonnello
Massimo Biagini è stato
imperniato sull’operazione ‘Buongiorno’,
che ha portato alla
creazione di una ‘bolla’ di
sicurezza di oltre 20 km
di
estensione intorno
alla base operativa avanzata
di Bala Murghab, consentendo
il ritorno di oltre 8.000
civili in 8 villaggi, dopo
aver liberato la valle dalla
presenza di insorti.
La chiave del successo
dell’operazione è stata la
partnership instaurata con i
militari del 207mo corpo
d’armata dell’esercito
afgano e con le forze USA
schierate a Bala Murghab,
che ha portato alla
costituzione di un sistema
di capisaldi e trincee a
protezione della zona sicura
che hanno sistematicamente
respinto in numerosissime
occasioni gli attacchi degli
insorti che operano
nell’area.
Parallelamente, all’interno
della ‘bolla’ è stato
lanciato un programma
di
aiuti con un budget
di 300.000 Euro a sostegno
della popolazione locale,
che ha risposto con favore
al nuovo corso, facendo tra
l’altro registrare alle
elezioni politiche dello
scorso 18 settembre uno dei
tassi di affluenza più
elevati della provincia.
“Il generale David Petraeus
ha definito l’operazione a
Bala Murghab un “tremendous
effort”,uno
sforzo eccezionale prodotto
secondo una formula che si
sta rivelando vincente
perché rivolta a favore
della popolazione afgana,
costituendo inoltre
un’ottima applicazione della
dottrina di ‘counterinsurgency’,
in cui si intrecciano
sicurezza e sviluppo
nell’ottica di rendere
sicuro l’ultimo tratto della
Highway One – la strada che
collega le principali città
dell’Afghanistan – che in
futuro verrà asfaltato e
completerà i collegamenti
del Paese”, così ha
dichiarato il colonnello
Massimo Biagini prima del
passaggio ufficiale di
consegne al colonnello
Andrea Piovera dell’8°
reggimento di stanza a
Cividale del Friuli,
avvenuto alla presenza del
generale Claudio Berto e
delle massime autorità
civili e militari afgane.
Herat: prosegue la partnership tra
Difesa
ed Esteri a sostegno della
sanità pubblica locale.
Herat – 28 settembre 2010. La
partnership tra il Ministero della
Difesa e la Farnesina per il
potenziamento delle infrastrutture
sanitarie di base
nella provincia
di Herat
ha portato all’inaugurazione di un
nuovo ambulatorio nel distretto di
Pasthun Zarghun.
L’opera, del valore di circa 65.000
Euro, rientra nelle iniziative
congiunte del Provincial
Reconstruction Team di Herat –
l’unità che si occupa di
ricostruzione e sviluppo costituita
dal 1° reggimento artiglieria da
montagna di Fossano - e della
Cooperazione Italiana allo Sviluppo
nel campo della sanità. La struttura
è stata realizzata dalla Difesa,
mentre gli Esteri hanno curato
l’allestimento dell’ambulatorio per
un importo di circa 10.000 Euro.Il
progetto, coordinato con le autorità
locali, consentirà alla popolazione
del distretto di
accedere a servizi sanitari
di base senza dover affrontare le
difficoltà di spostamento verso
Herat, legate alle pessime
condizioni della strada.
Nella stessa giornata sono stati
forniti medicinali per un valore di
5.000 euro.,
grazie al contributo del Rotary Club
Borgomanero e di diversi donatori,
tra i quali Unifarma, Bouty SPA,
Ellas Pharma, Laboratori Balducci
SPA e Nova Argentia SPA.
Al
termine della cerimonia di taglio
del nastro il colonnello Aresu e il
rappresentante della Cooperazione
Italiana, Marco Urago, hanno
espresso grande
soddisfazione per “l’ulteriore
dimostrazione che il ‘sistema
Italia’ è una realtà che può portare
a risultati importanti in settori
delicati come quello della sanità,
specialmente nelle aree remote della
provincia”.
Shindand:
i genieri italiani neutralizzano un arsenale
destinato alla fabbricazione di trappole
esplosive
SHINDAND,
Afghanistan (27 settembre) –
Un arsenalecomposto da dieci razzi e da un
elevato numero di componenti per la
fabbricazione di IED (Improvised Explosive
Device – trappole esplosive) è
stato neutralizzato dai genieri italiani
della Task Force Centre di
stanza a Shindand, a sud di
Herat.
Il
ritrovamento è avvenuto
nella basse valle di Farsi, nel
distretto di Shindand, grazie alla
segnalazione di alcuni cittadini afgani.
Il materiale
ritrovato verrà
prossimamente distrutto in sicurezza dagli
specialisti nella bonifica di ordigni
esplosivi.
Per gli alpini del 3° reggimento che
costituiscono la Task Force
Centre si tratta del terzo ritrovamento in
questo mese, che si aggiunge alla
distruzione di numerosi altri ordigni che
erano stati raccolti dalle forze di
sicurezza afgane durante le elezioni dello
scorso 18 settembre.
“Si tratta
di un risultato importante perché priva gli
insorti della materia prima necessaria a
confezionare gli IED, la principale minaccia
nella nostra area di
operazione - ha commentato il
comandante della Task Force Centre, il
Colonnello Giulio Lucia, il quale ha
sottolineato che la collaborazione della
popolazione civile “dimostra la volontà del
popolo afgano di emarginare chi si oppone al
processo democratico in questo paese”
La Brigata Alpina JULIA, Il 5° rgt.alp. di
VIPITENO e il
2° rgt.genio guastatori alpino di
TRENTO,
in partenza per l'Afghanistan.
Si è conclusa alle 12.30
di oggi, presso la
caserma “Pio Spaccamela”
di Udine, la cerimonia
di saluto alla Brigata
Alpina Julia in partenza
per il Teatro Operativo
afghano. L’evento si è
svolto alla presenza del
Capo di Stato Maggiore
dell’Esercito, il
Generale di Corpo
d’Armata Giuseppe
VALOTTO, e delle massime
autorità civili.
La Brigata Julia,
comandata dal Generale
di Brigata Marcello
BELLACICCO, completerà
nelle prossime settimane
il trasferimento in
teatro dei propri
reggimenti, per assumere
in ottobre la guida del
Regional Command West,
il comando NATO a
leadership italiana con
base ad Herat,
responsabile della
regione occidentale
dell'Afghanistan.
Dal Generale BELLACICCO
dipenderanno circa 7000
militari provenienti da
11 nazioni; di cui oltre
3500 saranno italiani,
appartenenti in gran
parte alle diverse armi
e specialità
dell’Esercito ma anche
alle altre Forze Armate
e Corpi dello Stato.
Nel corso della
cerimonia sono state
anche conferite delle
alte onorificenze ad
alcuni ufficiali
dell’Esercito che hanno
dato lustro alla Forza
Armata durante il loro
impiego passato in
Afghanistan.
“Non è un caso che siano
alpine la “Julia” e la “Taurinense”,
le due brigate che si
alternano ormai da anni
nel più sensibile ed
impegnativo tra i teatri
operativi, in una
missione che richiede
una spiccata capacità di
trasformazione e
adattamento alle sempre
nuove minacce,
coniugando al meglio il
miglioramento dei
materiali e degli
equipaggiamenti con
l’affinamento della
tecnica e delle
procedure d’impiego”.
Queste le parole del
Capo di Stato Maggiore
dell’Esercito durante il
discorso rivolto alle
truppe.
Shindand:
gli Alpini sequestrano
300 kg di
esplosivo e
decine di proiettili di
artiglieria
SHINDAND, Afghanistan
(07 settembre) – Gli
Alpini del 3° reggimento
della brigata Taurinense
hanno sequestrato, al
termine di un’operazione
condotta con le forze di
sicurezza afgane,
un’ingente quantità
di
ordigni in buono
stato di conservazione.
In un nascondiglio a
pochi km dalla base di
Shindand i militari
hanno rinvenuto 300
kilogrammi
di
esplosivi, 50
spolette, oltre 50
granate di artiglieria,
due mine anticarro, un
elevato numero di
proiettili di vario
calibro e numerosi
componenti per preparare
trappole esplosive.
Il team specializzato
del genio della Task
Force Centre di stanza a
Shindand è intervenuto
per mettere in sicurezza
il materiale rinvenuto,
che
verrà fatto
brillare nei prossimi
giorni.
“La lotta agli ordigni
esplosivi è una priorità
assoluta per gli Alpini
della Task Force Centre
e il sequestro di
materiale destinato al
confezionamento di
trappole esplosive è un
risultato di valore
assoluto per la libertà
di movimento della
popolazione e delle
forze della
Coalizione nel
distretto di Shindand”
ha commentato al termine
dell’operazione il
colonnello Giulio
Armando Lucia,
comandante della Task
Force Centre.
L’Onorevole Guido
Crosetto
in visita ai
militari italiani del
Regional Command West
HERAT, Afghanistan (3 settembre)
– Si è
conclusa la visita del
Sottosegretario alla Difesa
Guido Crosetto alle unità
italiane del Regional Command
West, il comando di ISAF
responsabile della regione
occidentale dell’Afghanistan
guidato dal generale Claudio
Berto.
Giunto
a Herat nella serata del 1°
set., l’Onorevole Crosetto –
accompagnato dal generale
Giorgio Cornacchione, a capo del
Comando Operativo di Vertice
Interforze -ha incontrato lo staff
del comando regionale e i
militari delle Task Force
schierate a Camp Arena, ai quali
ha rivolto il proprio saluto,
esprimendo soddisfazione per
l’operato del contingente
italiano nell’ovest del Paese.
Il
2 set. il Sottosegretario è
volato a Bala Murghab per
visitare gli Alpini del 2°
reggimento di Cuneo impegnati -
insieme a truppe
afgane e statunitensi -
nell’operazione ‘Buongiorno’,
che mira a
espandere e consolidare la bolla
di sicurezza creata intorno alla
base e all’interno della quale è
tornata la popolazione civile.
Il colonnello Massimo Biagini ha
accompagnato l’onorevole
Crosetto al caposaldo Cavour, da
dove ha poi illustrato le
operazioni in corso nel
distretto al confine con
il
Turkmenistan.
Al rientro la prima giornata di
visita è continuata presso
la
Joint Air Task Force
dell’Aeronautica Militare
comandata dal colonnello Davide
Re, che schiera i velivoli AMX e
i Predator presso l’aeroporto di
Herat, ed è terminata a Camp
Vianini, sede del
Provincial Reconstruction Team.
Il colonnello Emmanuele Aresu ha
fornito al Sottosegretario alla
Difesa un aggiornamento sui
programmi di sostegno allo
sviluppo e alla
governance in via di
realizzazione da parte
dell’unità su base 1° reggimento
artiglieria da montagna di
Fossano che collabora
sistematicamente con la
Farnesina nella realizzazione di
progetti a favore delle
istituzioni locali afgane.
Nella mattinata del 3 set.
l’onorevole Crosetto ha visitato
la
Task-Force South di stanza a
Farah, dove il colonnello
Federici ha presentato un update
sulle operazioni in corso nei
distretti meridionali al confine
con l’Helmand, evidenziando la
partnership realizzata dagli
Alpini del 9° reggimento
dell’Aquila insieme alle forze
di sicurezza afgane che negli
ultimi mesi ha portato al
sequestro di
ingenti quantitativi di
esplosivo e all’arresto di
individui appartenenti a cellule
di insorti.
Successivamente il
Sottosegretario ha incontrato i
militari della Task Force South,
consegnando i gradi a 6 caporal
maggiori promossi al grado
superiore il giorno stesso.
Il tour delle unità di manovra
del Regional Command West è
proseguito a Shindand, sede
della Task Force Centre, la cui
area di
operazioni comprende
la
Zirko Valley e i distretti
remoti della provincia di Herat.
Il colonnello Giulio Armando
Lucia ha esposto tra l’altro le
operazioni condotte dal 3°
reggimento Alpini di Pinerolo in
vista delle prossime elezioni e
il sistema di pattuglie lungo
la
Highway
One, condotte con i nuovi
blindati Freccia.
Al termine dell’incontro con i
militari della Task Force,
l’Onorevole Crosetto è rientrato
nel primo pomeriggio
all’aeroporto di Herat, dove è
stato salutato dall’Ambasciatore
d’Italia a Kabul Claudio
Glaentzer e dal generale Claudio
Berto prima di rientrare in
Italia con un volo militare.
Shindand:
i genieri italiani neutralizzano
un pericoloso ordigno rudimentale lungo
la strada tra Herat e Farah
Herat, 16
agosto 2010 – Nella giornata di ieri gli
specialisti del genio della Task Force
Centre hanno neutralizzato un pericoloso
ordigno rudimentale nei pressi di
Adraskan, lungo il tratto della Ring
Road che collega Herat a Farah.
La bomba, rinvenuta all’interno di un
canale di scolo che attraversa la
strada, era stata segnalata dalla
polizia afgana agli Alpini della Task
Force che opera a Shindand, i quali
hanno scortato sul posto un team IEDD (Improvised
Explosive Device Disposal),
specializzato nella rimozione di ordigni
improvvisati.
I genieri sono intervenuti con il robot
telecomandato e con i cani anti
esplosivo, e hanno proceduto al
brillamento sul posto dell’ordigno,
costituito da una granata e da un
dispositivo di attivazione a distanza“Le
operazioni di pattugliamento condotte
dalle forze locali e di ISAF lungo la
Ring Road, l’anello stradale che collega
le principali città dell’Afghanistan,
sono costanti e stanno portando alla
rimozione di ordigni rudimentali che
costituiscono una minaccia incombente
principalmente per la popolazione civile
oltre che per i militari”, così ha
dichiarato il colonnello Giulio Armando
Lucia, comandante del 3° reggimento
Alpini e della Task Force Centre.
PIANETA DIFESA: TORNANO A CASA I
GIOVANI DELLO STAGE
Nella mattinata del 30 luglio
2010, nella caserma di S. Candido, le
ragazze e i ragazzi che hanno concluso
la loro breve esperienza militare presso
il 6° reggimento alpini hanno ricevuto
il saluto di commiato da parte del Vice
Comandante delle Truppe Alpine, Generale
di Brigata Gianfranco Rossi. Hanno
accompagnato il Generale, l’assessore
FEICHTER per l’amministrazione comunale
di San Candido, con l’ing. Sebastiano
Favero e Marco Valditara, Vice
presidenti dell’Associazione nazionale
Alpini (ANA), responsabili, con i
colleghi dell’associazione nazionale
paracadutisti d’Italia, di raccogliere
le adesioni dei 250 giovani che hanno
svolto la loro “mini-naja” anche nelle
sedi di Aosta e Pisa.
Il lavoro promozionale svolto
dall'Associazione Nazionale Alpini ha
fatto registrare un numero di adesione
al di sopra delle aspettative, tanto che
per il prossimo settembre è già allo
studio un possibile secondo turno
dell’edizione 2010 di Pianeta Difesa .
I giovani hanno avuto la possibilità di
scoprire e respirare la dimensione della
montagna, da sempre palestra di vita per
un alpino, attraverso la quale si è in
grado di vivere e sopravvivere in tutte
le circostanze. Montagna che accresce il
rispetto e la fiducia in se stessi e
negli altri, rende consapevoli dei
propri limiti, insegna a rispettare
l'ambiente e a sviluppare il senso di
solidarietà verso chi è in difficoltà.
Nel tracciare un bilancio dell'attività
il Col. Alessandro Pinelli, Comandante
del 6° rgt. alpini responsabile del
progetto, ha evidenziato come si possa
essere soddisfatti degli esiti, che
hanno visto i ragazzi impegnarsi oltre i
loro limiti personali per non cedere,
cementare tra di loro un sano spirito di
corpo e, soprattutto, recepire i valori
ed il significato di fare il soldato, il
"cittadino soldato", valori che oggi,
con la sospensione della leva,
sono sempre meno diffusi e meno
percepiti dalle giovani generazioni.
Una grande emozione ha caratterizzato il
momento della consegna del simbolo della
specialità alpina. La consegna del
“cappello” ha, infatti, concluso questa
esperienza proprio nel giorno in cui i
militari di tutta Italia si raccolgono,
in occasione della celebrazione delle
esequie solenni a Roma, intorno ai
famigliari del sottotenente Mauro Gigli
e del caporal maggiore capo scelto
Pierdavide De Cillis, caduti in servizio
martedì 28 luglio, durante un operazione
di bonifica nel corso della missione
ISAF della Brigata alpina Taurinense in
Afghanistan
Si concluderà il30 luglio 2010,
la seconda edizione di PIANETA DIFESA; i
giovani che quest’anno si sono
confrontati con la cosiddetta “mininaja”
ad Aosta, Pisa e San Candido
riceveranno, nel corso di un breve
saluto, il copricapo di specialità
“simbolo” delle Unità in cui hanno
svolto la loro esperienza in divisa.
Lo Stage formativo/informativo, nato con
l’obiettivo di far conoscere il ruolo e
la funzione della Difesa nel sistema
Paese e fornire una preparazione di base
teorico–pratica per le attività di
protezione civile e di volontariato, ha
conseguito gli scopi prefissati..
Le attività svolte, teoriche e pratiche,
hanno impegnato i giovani costringendoli
ad un programma intenso e faticoso.
Superato il disorientamento iniziale, i
ragazzi hanno reagito con
determinazione, dimostrando carattere e
voglia di fare. In questo contesto hanno
superato in brevissimo tempo ansie,
remore e timori e si sono applicati per
apprendere le prime nozioni di difesa
personale, di primo soccorso (Basic Life
Support), di topografia e sicurezza in
montagna, per affrontare qualche marcia
e superare tratti in parete di roccia.
I giovani assegnati al 6° rgt. alpini, a
conclusione dell’attività continuativa
esterna che li ha visti impegnati in un
pernottamento all’addiaccio, hanno
effettuato la ferrata del Lagazuoi dove,
oltre alle tecniche di movimento in
montagna, si sono avvicinati alle pagine
di storia che gli alpini hanno scritto
in quei luoghi durante la Grande Guerra.
VERONA, 19 luglio 2010
– Si sono presentati stamattina alla
stazione ferroviaria di VERONA i 120
giovani che
parteciperanno alla seconda edizione
dello stage formativo PIANETA DIFESA
2010, presso il 6° reggimento alpini a
San Candido (BZ). Altri 90 volontari
sono stati destinati al Centro
Addestramento Alpino di AOSTA e 40 si
addestreranno presso la scuola di
paracadutismo della Brigata “Folgore” di
PISA.
Ragazzi e ragazze, stamattina si sono
presentati al punto di accettazione
organizzato presso la stazione
ferroviaria e dopo aver caricato trolley
e zaini civili sui camion militari,
hanno raggiunto la Caserma “Duca” di
Montorio Veronese per la “vestizione”
cui è seguito, nel pomeriggio, il
trasferimento nella caserma Cantore di
San. Candido (BZ).
Cosi i giovani, che numerosissimi si
erano segnalati tramite l’ANA e l’A.N.P.d'I
per partecipare a questa breve “full
immersion”
nella vita militare, dopo aver
precedentemente superato severi test
psico-fisici presso i Centri di
selezione per i Volontari in Ferma
Prefissata (VFP), possono ora iniziare
questa interessante esperienza con
l’Esercito.
Lo Stage formativo/informativo nasce con
l’obiettivo di far conoscere il ruolo e
la funzione della Difesa nel sistema
Paese e dare una preparazione di base
teorico–pratica spendibile nelle
attività di protezione civile e nel
volontariato.
Le attività proposte saranno teoriche e
pratiche: struttura ordinativa e
funzioni delle Forze Armate;
cooperazione civile-militare; norme
igienico sanitarie per la vita in
collettività, nozioni di primo soccorso
(Basic Life Support), procedure radio e
ancora istruzione formale, ginnastica,
difesa personale, elementi di topografia
e tecniche di movimento in montagna
(sicurezza, nodi, ancoraggi, marce,
ecc.).
Per i ragazzi di Pianeta Difesa
domenica 25 luglio, dalle 11.00 alle
13.30, verrà organizzata, aperta a tutti
gli interessati, una mostra di mezzi e
materiali in dotazione all’Esercito
Italiano presso la Caserma “Cantore” di
San Candido (BZ).
Shindand: Alpini e Forze
di Sicurezza Afghane in supporto
al World Food Programme per la
popolazione di Ghwor
Shindand,
Afghanistan 12 luglio – Gli alpini della Task Force
Centre in collaborazione con le
forze di sicurezza afghane hanno
condotto a destinazione, fornendo la
necessaria cornice di sicurezza, un
convoglio di 35 autocarri del World
Food Programme carichi di aiuti
alimentari per la popolazione della
provincia di Ghwor, una tra le più
povere dell’Afghanistan.
L’operazione è stata condotta in stretta
partnership con le forze del 6°Kandak
(battaglione) della 2ª Brigata del 207°
Corpo dell’Afghan National Army, nonché
della Afghan National Police di Shindand
e Adraskan.
Il movimento, si è svolto lungo un
itinerario di quasi 100 kilometri
percorsi in circa 13 ore lungo la strada
sterrata che verso est attraversa i
distretti di Adraskan e Farsi,
caratterizzati da zone desertiche e
montagnose tra le più remote dell’area
di responsabilità italiana e mai
precedentemente attraversate via terra
da forze del Regional Command West di
ISAF.
Si è trattato di un ottimo esempio di
come una operazione può essere condotta
in piena partnership in tutte le sue
fasi, dalla pianificazione alla sua
esecuzione, per conseguirne gli
obiettivi e contemporaneamente
incrementare ogni giorno di più le
capacità delle forze di sicurezza afghane di garantire un domani ed in
autonomia la sicurezza del territorio.
Il
7 luglio 2010 a Passo Falzarego,
nell’area Torri del Falzarego – Col dei
Bos gli Alpini si è svolta l’esercitazione alpinistica
“FALZAREGO 2010”, a conclusione dei Corsi
di alpinismo svolti dalle Brigate
“Julia” e “Taurinense”, dal Centro
Addestramento Alpino e dal 4° reggimento
alpini paracadutisti che, per oltre un
mese, si sono cimentati sulle pareti
delle Alpi Aurine, delle Dolomiti di
Sesto e del Gruppo del Sella.
L’attività, svolta alla
presenza delle massime Autorità
politiche della Difesa e dei Vertici
della Forza Armata, ha visto la scalata
in contemporanea di cinque differenti
vie delle Torri di Cima Falzarego
(grande e piccola) e di altre due vie
sul Col dei Bos.
Sono state effettuate traversate
aeree, discese a corda doppia,
trasferimenti di personale con l’uso
della teleferica e simulati alcuni
interventi di soccorso ad alta quota con
l’uso di elicotteri e recupero di
infortunati utilizzando anche gli
aeromobili dell’Aviazione dell’Esercito.
Una
compagnia di alpini, con equipaggiamento
da combattimento, si è arrampicata su di
una via attrezzata, mentre una seconda
ha dato
luogo ad una esercitazione
tecnico-tattica dimostrativa con
aeromobili e forze per operazioni
speciali del 4° rgt. alpini
paracadutisti.
Appassionati della montagna e turisti
interessati hanno assistito
all’attività svoltasi con profondo
impegno e passione dagli alpini dei
reparti impegnati.
Operazione ‘Omid’: gli Alpini del 9° ricostruiscono
un ponte distrutto
dagli insorti e neutralizzano diversi ordigni a
ovest di Farah
Herat, 21 Giugno 2010 – Gli Alpini del 9°
reggimento impegnati nell’operazione ‘Omid’ –
avviata per garantire tra l’altro la libertà di
movimento nella provincia di Farah – hanno
ricostruito un ponte distrutto il 6 giugno a Pusht
Rod dagli insorti, lungo la strada che collega Farah
con la zona occidentale della provincia.
Le
comunità della zona hanno segnalato il fatto agli
Alpini della Task-Force South che hanno subito
pianificato - insieme all’esercito afgano - il
ripristino dell’asse su cui vengono trasportati i
prodotti agricoli destinati ai mercati di Farah.
L’intervento - durato diversi giorni con temperature
superiori ai 45° - ha visto una prima fase in cui è
stato bonificato il tratto che congiunge il
capoluogo a Pusht Rod, durante la quale sono stati
ritrovati due ordigni esplosivi improvvisati e
altrettante bombe inesplose. Il tutto è stato fatto
brillare in sicurezza dagli specialisti del 32°
genio integrati nel dispositivo in atto.
Nella seconda fase sono state sgomberate le macerie
del ponte distrutto, che è stato immediatamente
sostituito da un prefabbricato posizionato dai
genieri inquadrati dalla Task-Force South.
“Abbiamo risposto rapidamente a un vero e proprio
sabotaggio rivolto contro i villaggi di Pusht Rod da
parte degli insorti, i quali hanno anche seminato
ordigni lungo la strada per cercare di impedire il
nostro intervento di ricostruzione”, così il
colonnello Franco Federici, comandante degli Alpini
della Task-Force South.
Calceranica al Lago (TN), 17/06/2010.
Alle ore 10.30, al termine dei discorsi
introduttivi del Tenente Colonnello
Giuseppe MONTALTO, Comandante del 4°
reggimento Alpini Paracadutisti di
BOLZANO, e del Dott. Sergio MARTINELLI,
sindaco di Calceranica, è stato tagliato
il nastro che ha sancito l’inizio dell’Open
day 2010.
L’annuale incontro tra la cittadinanza
locale e la Forza Armata, giunto alla
quarta edizione, rappresenta da sempre
un’occasione per familiarizzare e
consolidare gli ottimi legami che
intercorrono tra l’Alta Valsugana e la
blasonata unità per operazioni speciali
dell’Esercito Italiano.
Gli
Alpini Paracadutisti, per l’occasione,
hanno allestito una mostra statica di
mezzi e materiali in dotazione al
reparto sulle rive del lago di
Caldonazzo e hanno messo a disposizione
dei più ardimentosi una palestra
artificiale di arrampicata per provare,
assistiti da esperti istruttori di
alpinismo, l’ebbrezza dell’arrampicata
sportiva.
Tra i
mezzi presenti si sono potuto ammirare
le capacità anfibie del veicolo
cingolato BV 206 (in dotazione a tutte
le Truppe Alpine) che ha dato spettacolo
navigando sul lago, fra lo stupore e la
meraviglia dei convenuti.
A causa
delle avverse condizioni meteorologiche,
purtroppo, non è stato possibile
effettuare la tanto attesa attività
aviolancistica, esercizio che da sempre
coniuga notevole difficoltà tecnica ad
elevato effetto scenografico. Con la
speranza che il tempo sia più clemente,
il Comune di Calceranica al Lago ed il
4° reggimento Alpini Paracadutisti, nel
ringraziare tutti i partecipanti,
rinnovano sin d’ora l’invito all’Open
day 2011.
CONCLUSA ESERCITAZIONE
“CLEVER FERRET” IN UNGHERIA
CONITALIANI, UNGHERESI E SLOVENI
IN PREPARAZIONE PER L’AFGHANISTAN
Bolzano, 8 giugno 2010 – Sono
rientrati da Vezsprem (Ungheria), i
militari del Comando Truppe Alpine
che hanno gestito l’esercitazione
“Clever Ferret”; tre settimane di
intensa attività addestrativa,
riproducendo sul campo tutte le insidie
e le difficoltà della missione in
Afghanistan che vedrà impegnata, dal
prossimo ottobre, la Multinational Land
Force (MLF) della Brigata Alpina “Julia”,
composta da reparti italiani, sloveni e
ungheresi. Teatro dell’esercitazione è
stata l’area addestrativa di Varpalota,
in Ungheria, dove i militari di MLF si
sono esercitati nella difesa da attacchi
terroristici, in operazioni di controllo
e nella risposta al fuoco da terra e da
mezzi aerei. In particolare, gli
Alpini si sono addestrati a far
fronte al rischio di ordigni
improvvisati (IED) e attacchi congiunti
che costituiscono oggi una delle
principali minacce per chi opera fuori
area. L’esercitazione si è avvalsa
dell’apporto di aerei AMX
dell’Aeronautica Militare Italiana che
hanno permesso di condurre
l’addestramento con nuclei JTAC (Joint
Tactical Air Controller) per guidare
missioni aeree in supporto alle forze
schierate sul terreno. Sono stati
inoltre impiegati elicotteri da
combattimento MI24, elicotteri
multiruolo MI17 e aerei Gripen in
dotazione alle Forze Armate ungheresi.
Le fasi di addestramento sono state
seguite anche dalle massime autorità
militari dei tre Paesi partecipanti. In
tale contesto, l’esercitazione,
co-diretta dal Vice Comandante delle
Truppe Alpine, Gen. B. Gianfranco ROSSI,
è stata visitata dal Capo di Stato
Maggiore della Difesa, Gen. Vincenzo
Camporini, che ha espresso apprezzamento
per il lavoro svolto e per la notevole
capacità di coesione dell’unità
multinazionale, pronta così ad
affrontare l’imminente impegno in
Afghanistan.
<<Con “Clever Ferret 2010” abbiamo
proseguito e integrato nel migliore dei
modi la preparazione per l’immissione
nel teatro afghano – ha detto il
Comandante della Brigata MLF “Julia”,
Gen. Marcello Bellacicco – le unità
hanno dimostrato ottime capacità di
impiego e di collaborazione che
costituiscono il miglior preludio alle
attività operative che, a breve, saremo
chiamati ad affrontare>>.
Ungheria giovedì 27
maggio - E’
entrata nel vivo l’esercitazione
multinazionale “Clever Ferret 2010” che
si sta svolgendo in Ungheria nei pressi
del lago Balaton, nel poligono di
Varpalota, ampia area addestrativia di
oltre 350 km quadrati già attiva ai
tempi dell’Unione Sovietica ora
utilizzata per amalgamare eserciti di
paesi appartenenti alla NATO uniti per
un unico fine: garantire la sicurezza
comune.
L’esercitazione, che vede impiegata la
“MLF” (Multinational Land Force), forza
Multinazionale incentrata sulla Brigata
alpina “Julia” comprendente forze
Italiane, ungheresi e slovene, è stata
inaugurata martedì 25 maggio 2010 e si
concluderà il 2 giugno 2010. La
cerimonia si è aperta con i discorsi di
saluto del Tenente Generale Tibor Benko,
Comandante del Comando Interforze
ungherese e con l’intervento del
Comandante della Brigata Julia, Generale
di Brigata Marcello Bellacicco, di
fronte ai reparti schierati delle tre
nazioni.
L’Italia partecipa
all’esercitazione con cellule del
Comando Truppe Alpine di Bolzano,
con il Comando della Brigata “Julia” e
alcune sue unità: il 3° reggimento
artiglieria da montagna di Tolmezzo, il
5° reggimento alpini di Vipiteno e il 2°
reggimento genio guastatori di Trento,
quest’ultimo appena rientrato dalla
missione umanitaria di Haiti, oltre a
nuclei di specialisti di altri reparti.
I vertici della Difesa
dei tre Paesi partecipanti
presenzieranno alle attività
esercitative piu importanti, mentre i
reparti sul terreno svolgeranno tiri ed
addestramenti propedeutici ad impieghi
operativi in scenari di crisi
internazionali, con particolare
attenzione per le procedure
tecnico-tattiche di prevenzione contro
minacce di forze ostili. In questa sede
verranno anche validate le forze
italiane di prossimo impiego nel Teatro
Operativo afgano, nella missione NATO di
peace-keeping denominata ISAF
(International Security Assistence
Force).