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Comando Truppe Alpine

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Le ultime Notizie 

DOWNLOAD BRANI

Ecco in versione MP3 tutti i brani contenuti nel CD della fanfara ...............

continua

ESERCITAZIONE ALPINISTICA “5 Torri 2016”

 Sulle 5 Torri, il 7 luglio, giornata di forti emozioni con l’Esercito

 

Bolzano, 8 giugno 2016. Il prossimo 7 luglio le 5 Torri, facilmente accessibili a piedi o con comoda seggiovia gratuita dal parcheggio della Baita Bai de Dones (lungo la strada che da Cortina porta a Passo Falzarego), saranno scenario di una grande esercitazione militare internazionale e interforze, che vedrà le Truppe Alpine dare dimostrazione delle proprie capacità di saper operare in montagna.

Tecniche di ascensione su pareti di difficoltà fino all’8° grado, manovre di soccorso con e senza l’ausilio degli elicotteri e la simulazione di un’attività di combattimento in montagna saranno gli ingredienti di una giornata all’insegna dello spettacolo e delle forti emozioni, aperta al pubblico con accesso libero.

 

Per seguire da vicino e in sicurezza tutte le attività, si consiglia di avere al seguito il caschetto da alpinismo

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PRESENTATI I CAMPIONATI SCIISTICI
DELLE TRUPPE ALPINE 2016 (Ca.STA)
 
 

Torino, 14 gen 2016 - Presentati i 68° Campionati sciistici delle Truppe Alpine che si svolgeranno al Sestiere dal 25 al 29 gennaio 2016.

Cinque intensi giorni di gare ed eventi collaterali con la partecipazione di atleti militari provenienti da 14 Paesi a contendersi la vittoria nelle “Olimpiadi invernali degli Alpini”.

Ad illustrare il programma della manifestazione, che comincerà ufficialmente il 25 gennaio con la cerimonia di apertura, la sfilata degli atleti e l’accensione del tripode nel centro di Sestriere (diretta streaming sui siti www.esercito.difesa.it e www.ana.it dalle ore 15.00), è stato questa mattina il Generale Federico Bonato, Comandante delle Truppe Alpine.

Molte le competizioni, che in un’intensa settimana vedranno impegnate le numerose rappresentative per aggiudicarsi i Trofei in palio ed i titoli di “Campione Italiano dell’Esercito” nelle diverse discipline sportive. Previsto inoltre lo svolgimento di 2 gare F.I.S. di Coppa Europa femminile, che saranno trasmesse in diretta da Rai Sport.

Ma la gara regina dei campionati si conferma essere la competizione tra i plotoni, articolata su tre giornate, in cui i plotoni dei reggimenti alpini e delle nazioni estere partecipanti affrontano un impegnativo movimento scialpinistico con varie prove selettive – fra cui tiri con le armi in dotazione, lancio di precisione della bomba a mano inerte, una prova topografica ed una di ricerca travolti da valanga, due prove a cronometro ed uno slalom gigante – reso ancor più impegnativo dal peso dell’equipaggiamento individuale

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Esercitazione 5 Torri


 

Cortina d’Ampezzo, 9 luglio 2015
 

Oltre 700 militari di 11 paesi hanno partecipato all’esercitazione organizzata dal Comando Truppe Alpine dell’Esercito in località 5 Torri, dove 100 anni fa l’Esercito Italiano combattè nelle trincee a oltre 2200 metri di quota. Alla giornata conclusiva hanno partecipato il Capo di Stato Maggiore della Difesa, Generale Claudio Graziano, il Capo di Stato Maggiore dell'Esercito, Generale di Corpo d’Armata Danilo Errico, il Comandante delle Forze Operative Terrestri Generale di Corpo d’Armata Alberto Primicerj e il Comandante delle Truppe Alpine Generale di Corpo d’Armata Federico Bonato.

 

Le autorità civili e militari e il pubblico intervenuto hanno assistito ad una significativa attività addestrativa delle truppe da montagna. L’esercitazione, ha rappresentato l’occasione per testare il livello di capacità raggiunto in addestramento dagli alpini, implementando le tecniche alpinistiche per il movimento e per il soccorso in montagna congiuntamente ad altre Forze Armate italiane e straniere di Austria, Bulgaria, Germania, Giordania, FYROM (Former Yugoslav Republic of Macedonia), Oman, Regno Unito, Slovenia, Spagna e Svizzera, e affinare la cooperazione con altre unità specialistiche dell’Esercito Italiano.

 

Il Generale Graziano, durante il suo intervento ha affermato che “questa esercitazione è segno della trasformazione e della continuità in cui bisogna muoversi. In un momento di risorse limitate, è necessario esaltare le nostre eccellenze. Tra le molte capacità c'è quella di combattere in montagna, peculiarità che ci è riconosciuta nel mondo. Il coraggio fisico e mentale e la resistenza che oggi questi uomini e queste donne hanno dimostrato in esercitazione - ha aggiunto il Capo di Stato Maggiore della Difesa -  sono elementi fondamentali per un soldato. Oggi siamo più preparati ma con lo stesso spirito di chi combatté la prima guerra mondiale su queste montagne. 

 

Il Capo di Stato Maggiore  dell’Esercito, dopo aver ringraziato le autorità intervenute, ha evidenziato come “l’esercitazione odierna abbia costituito una preziosa opportunità per affinare la cooperazione in ambiente di alta montagna in ambito joint e combined, grazie alla partecipazione di personale proveniente da altre Forze Armate e Nazioni alleate”.

 

Attività addestrative in montagna, in condizioni estreme, contribuiscono ad incrementare la sicurezza dei militari impegnati nelle operazioni internazionali e allo stesso tempo consolidano la capacità “dual use” della forza armata di intervenire su tutto il territorio italiano a supporto della comunità nazionale.

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Falzarego 2014 - Pinotti: esercitazioni importanti
per la sicurezza dei militari e degli interventi

Il Ministro della Difesa Roberta Pinotti ha assistito all’esercitazione alpinistica “Falzarego 2014” organizzata dal Comando delle Truppe Alpine con la partecipazioni di reparti stranieri

Torri del Falzarego, 17 luglio 2014
“Oggi i nostri soldati sono impegnati in missioni complesse, dove siamo presenti nel quadro delle più importanti organizzazioni internazionali. Affinché l’Italia possa continuare a fare la sua parte a fianco dei propri alleati è importante che le nostre donne e i nostri uomini siano opportunamente addestrati”
.

E’ quanto ha affermato il Ministro Pinotti nel suo intervento in occasione dell’esercitazione “Falzarego 2014” che si è svolta questa mattina, nel complesso montuoso delle Torri del Falzarego, alla presenza del Capo di Stato Maggiore dell' Esercito, Generale di Corpo d’Armata Claudio Graziano e del Generale C.A. Alberto Primicerj, Comandante delle Truppe Alpine.

“L’addestramento - ha aggiunto il Ministro - riveste un ruolo fondamentale nelle attività delle Forze armate. Sia perché garantisce il soddisfacimento di standard operativi internazionali, ma soprattutto perché aumenta il livello di sicurezza degli interventi e degli stessi militari”.

All’esercitazione hanno preso parte circa 400 militari delle Brigate alpine “Julia” e “Taurinense”, del Centro Addestramento Alpino. Assieme agli Alpini, cordate di militari della Marina Militare e dei Carabinieri, rappresentative straniere di Paesi alleati ed amici - Slovenia, Libano, Spagna e Francia - al fine di incrementare le capacità di cooperazione interforze ed in ambito internazionale.

Un’esercitazione alla quale hanno presenziato anche gli osservatori di Austria, Cile, Regno Unito e Svizzera.

In sintesi, “Falzarego  2014” rappresenta l’atto conclusivo dell’attività svolta dagli Alpini per acquisire maggiore dimestichezza in un ambiente estremo quale l’alta montagna, e verificarne l’addestramento e le capacità ad operare in sinergia in un ambiente ostile.

Nel corso dell’esercitazione le Truppe Alpine si sono cimentate in attività volte ad accertare la preparazione raggiunta sia in campo tecnico alpinistico, sia in campo tattico/operativo, in operazioni complesse come il recupero elicotteristico in hovering, la discesa con la corda e la progressione su via ferrata.

In particolare: progressione di arrampicata su vie in roccia; soccorso in parete; recupero di infortunato tramite verricello; progressione di una compagnia Alpini in assetto tattico su via ferrata; traversata aerea; atto tattico a livello plotone.

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Conto alla rovescia per la “Falzarego”,
l’attesissima esercitazione alpinistica delle Truppe Alpine

 

Bolzano, 08 luglio 2014.

In uno scenario naturale di rara bellezza, che ha dato vita a numerose leggende e dove quasi 100 anni fa furono scritte epiche pagine di storia, il Comando Truppe Alpine ripropone a metà mese l’esercitazione “Falzarego”, tradizionale e attesissimo appuntamento aperto al pubblico, che vedrà gli Alpini dare prova delle loro capacità di operare in montagna - alternando realistici episodi di combattimento con audaci tecniche di soccorso in parete con e senza l’utilizzo di elicotteri - e di confrontarsi con i colleghi di altre Forze Armate sia italiane che straniere in moderne tecniche di progressione alpinistica con armamento ed equipaggiamento completo.

L’appuntamento quest’anno è per il 17 luglio (18 in caso di condizioni meteorologiche particolarmente avverse), a partire dalle ore 10.30 presso le Torri del Falzarego/Col de Bos, facilmente raggiungibili a piedi in 15 minuti dal parcheggio in prossimità del bar “Strobel”di fronte al rifugio “Col Gallina”.

L’esercitazione sarà trasmessa in diretta streaming sui siti www.esercito.difesa.it e www.ana.it

Il programma della manifestazione

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Ca.STA 2014

Si sono svolti dal 27 al 31 gennaio 2014 sulle splendide nevi dell'Alta Val di Susa che nel 2006 avevano visto i più forti atleti del mondo contendersi una medaglia olimpica, i Campionati Sciistici delle Truppe Alpine (Ca.S.T.A.) alla loro 66^ edizione, tradizionale momento di verifica dell’addestramento raggiunto dalle Unità dipendenti nel saper operare in ambiente montano innevato e sempre più importante appuntamento sportivo militare a livello internazionale.

Molte le competizioni, che hanno impegnato, in un’intensa settimana, centinaia di soldati al fine di aggiudicarsi i vari Trofei in palio ed i titoli di “Campione italiano dell’Esercito” nelle diverse discipline sportive. I primi due giorni di gare si sono svolte anche due gare F.I.S. di Coppa Europa femminile, uno slalom gigante il 28 gennaio ed uno slalom il  29 gennaio, valide per l’assegnazione del Trofeo Truppe Alpine.

Ma la gara regina dei campionati è stata come sempre la gara dei plotoni: una durissima competizione su tre giornate, in cui i plotoni dei reggimenti alpini e delle nazioni estere partecipanti, completamente equipaggiati ed armati, hanno affrontato varie prove selettive fra le quali i tiri con le armi in dotazione, il lancio di precisione, della bomba a mano inerte, una prova topografica ed una di ricerca travolti da valanga, due prove a cronometro di cui una trainando su akia un ferito ed uno slalom gigante, reso ancor più impegnativo dall’equipaggiamento individuale e lo zaino da 15 Kg sulle spalle.

Numerose sono state le attività collaterali, immancabile il concerto della fanfara della Brigata Alpina “Taurinense” e la spettacolare fiaccolata composta da più di 200 sciatori, che hanno contribuito a rendere particolarmente ricco ed avvincente il calendario di quelle che sono ormai conosciute come le “Olimpiadi degli Alpini”. Non sono mancate anche i tributi a chi ha donato la sua vita per la Patria, con le deposizione di corone ai monumenti ai caduti dei paesi ospitanti.

Ciliegina sulla torta è stata l’esercitazione tecnico tattica, in cui, smessi i panni di atleti, gli Alpini hanno dimostrato la loro capacità di vivere, muovere e combattere in ambienti estremi come quello innevato: elicotteri, mezzi cingolati da neve, motoslitte e sci, ma soprattutto Alpini, sono stati protagonisti di un’azione a ritmi serrati, che hanno proiettato gli spettatori in mezzo all’azione.

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ESERCITAZIONE ALPINISTICA “FALZAREGO "2013”"

  

“Quando si è capaci di operare in montagna, si è generalmente capaci di farlo ovunque”, così il Capo di Stato Maggiore dell’Esercito all’esercitazione delle Truppe Alpine.

Arabba (BL), 11 luglio 2013. La capacità di saper affrontare la montagna, da sempre peculiarità delle Truppe Alpine, è un traguardo fondamentale nel percorso formativo di ogni Alpino, che in parete, oltre ad acquisire dimestichezza e familiarità con l’ambiente naturale più selettivo e difficile al mondo, impara a vincere le proprie paure e ad avere fiducia in sé stesso e nei compagni, creando le basi di un legame fraterno che si consoliderà poi nel tempo durante i diversi impegni operativi.

In questo contesto si inserisce l’esercitazione “Falzarego” svoltasi presso le Torri del Falzarego ed il Col de Bos, la più grande e completa esercitazione in montagna della Forza Armata e momento di verifica dell’addestramento svolto nei mesi precedenti dai reparti alpini.

La manifestazione, diventata quest’anno internazionale – con la presenza in parete di cordate francesi, libanesi, slovene e spagnole – e interforze – con rocciatori appartenenti alla Marina Militare ed ai Carabinieri è ormai un appuntamento fisso, capace di richiamare sempre un nutrito numero di pubblico, appassionati o semplici curiosi, nonché molti osservatori stranieri e, seppur simile nella condotta alle edizioni precedenti, è in realtà sempre nuova e diversa, cambiando le condizioni ambientali ed essendo sempre nuovi i protagonisti che la animano.

Gli Alpini ce l’hanno messa tutta per non deludere i propri ospiti, realizzando uno spettacolo unico e suggestivo; le condizioni meteorologiche sono state dalla loro parte, consentendo il regolare sviluppo delle attività ed il resto lo ha fatto lo splendido scenario naturale, capace già da solo di affascinare anche il visitatore più esigente.

Tutto perfetto insomma: le cordate sono risalite senza intoppi lungo le diverse vie alpinistiche e ferrate, dando prova di competenza ed affiatamento, gli elicotteristi dell’Esercito hanno sapientemente vivacizzato e reso emozionanti le diverse azioni, mentre la simulazione  di un episodio di combattimento, ad opera del 2° reggimento Alpini e dei Ranger degli Alpini paracadutisti, ha impressionato per capacità e dinamismo, lasciando tutti – soprattutto i più giovani – a bocca aperta.

Lunghi applausi hanno sottolineato l’apprezzamento del pubblico durante le diverse esibizioni, mentre in tribuna un soddisfatto Capo di Stato Maggiore della Difesa, Ammiraglio Luigi Binelli Mantelli,  commentava con vivo interesse e compiacimento le singole fasi dell’esercitazione con il Capo di Stato Maggiore dell’Esercito, Generale Claudio Graziano ed il Comandante delle Truppe Alpine, Generale Alberto Primicerj.

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APP NEWS EI

Da oggi chi vuole essere aggiornato su cosa fa l’Esercito Italiano, sulle missioni internazionali e le operazioni in Italia, le attività in primo piano, lo sport ed i concorsi ora non dovrà far altro che scaricare sul suo Tablet o smartphone l’applicazione “NewsEI”.
L’App, già presente negli App Store, consente di navigare tra le notizie delle missioni, conoscere le modalità dei concorsi per entrare a far parte dell’Esercito e conoscere le attività della Forza Armata e dei suoi atleti.
I dati vengono aggiornati automaticamente, ogni volta che viene inserita sul portale una nuova notizia.
L’applicazione mostra per ogni sezione le ultime 50 notizie ed avvisa l’utente, tramite un apposito messaggio, in caso di novità. Ogni notizia può essere salvata nella sezione “Preferiti”, permettendo la visualizzazione della stessa anche in modalità Offline.
Ogni notizia può essere visualizzata nel dettaglio (comprese le immagini, se presenti). L’utente, inoltre, può postare il link della notizia sul proprio profilo di Facebook e di Twitter, oppure segnalarlo tramite email. Infine, l’applicazione permette, qualora fosse presente un link all’interno della notizia, la navigazione tramite un mini browser interno.
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A breve NewsEI sarà disponibile anche nella versione per Windows Phone 8.
L’Esercito Italiano, con il lancio di questa app dopo Facebook, Twitter e Youtube conferma la sua costante attenzione verso la comunicazione ed interazione con il mondo dei Social Media.

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Ca.STA 2013

 

Si sono svolti, dal 4 all'8 febbraio, nella splendida cornice dell'Alta Pusteria (San Candido, Dobbiaco, Sesto Pusteria) i Campionati Sciistici delle Truppe Alpine che hanno visto la partecipazione delle squadre di diverse nazioni amiche ed alleate.

La manifestazione, giunta alla 65^ edizione, si conferma quale appuntamento annuale di verifica dello stato di addestramento dei reparti Alpini.

Prima del rito finale dell’ammainabandiera e dello spegnimento delle luci e della fiamma simbolica accesa lunedì dal 1°Maresciallo Luogotenente Marco Albarello in Piazza del Magistrato, che hanno decretato la chiusura ufficiale dei Giochi, il Capo di Stato Maggiore dell’Esercito, Generale di Corpo d’Armata Claudio Graziano, ha partecipato alla consegna dei Trofei, ha espresso il proprio plauso per la perfetta organizzazione messa in atto dal Comando Truppe Alpine e si è congratulato con gli Atleti che hanno gareggiato correttamente nel più profondo rispetto delle regole.

“La presenza di un così grande numero di concorrenti ha sicuramente contribuito a promuovere la conoscenza reciproca, a condividere esperienze diverse accomunate, però, dagli stessi ideali etici e civili e – mi auguro – a saldare indissolubili vincoli di amicizia [...] L’esperienza vissuta in questi giorni deve essere, per tutti, un bagaglio professionale di assoluto valore: essa va conservata, consolidata e proiettata in tutti i futuri percorsi addestrativi finalizzati all’impiego operativo sia in Italia sia all’estero dove i nostri soldati rappresentano la Nazione con spirito di sacrificio e grande umanità, lavorando a stretto contatto con le Forze Armate di altri Paesi amici e alleati.” sono state le sue parole.

Il Comandante delle Truppe Alpine, Generale di Corpo d’Armata Alberto Primicerj, ha così riassunto nel suo discorso lo spirito di questa grande manifestazione: “Una grande festa dello sport invernale e della cultura della montagna che credo non abbia tradito le aspettative. Quattro giorni di intenso e sano agonismo si sono appena conclusi, sono stati anche quattro giorni di interessanti appuntamenti culturali ed occasioni di incontro che hanno dato la possibilità di approfondire il tema della montagna, conoscendone molto da vicino sia il suo ambiente naturale che la sua gente, anche quella in uniforme, in questa meravigliosa cornice dell’Alta Val Pusteria”.  

L’ennesima edizione di questi Campionati sciistici delle Truppe Alpine si chiude, ma già nasce l’aspettativa per il prossimo appuntamento che, invariabilmente, richiamerà nuovamente quanti amano la montagna e le più sane espressioni dello spirito sportivo.

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MESSA A SUFFRAGIO

Il  29 ottobre 2012 è stata celebrata, nella Chiesa dei Domenicani di Bolzano, una Santa Messa a suffragio del Caporal Maggiore Tiziano CHIEROTTI, del 2° Rgt.alp., caduto nell’adempimento del dovere in Afghanistan lo scorso 25 ottobre.

 

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FALZAREGO 2012

Il giorno 5 luglio 2012 circa 400 fra Alpini delle Brigate Julia e Taurinense, del Centro Addestramento Alpino e del 4° reggimento alpini paracadutisti, Incursori del 9° reggimento "Col Moschin" e Paracadutisti del 185° reggimento di acquisizione obiettivi, sotto la guida degli Istruttori Militari di alpinismo, hanno dato vita nel complesso delle Torri del Falzarego all’esercitazione “Falzarego 2012”.
Tradizionalmente condotta a conclusione dei corsi alpinistici primaverili, l’esercitazione organizzata dal Comando delle Truppe Alpine rappresenta il momento di verifica e dimostrazione pratica del livello di addestramento raggiunto dai reparti.
Tecniche di progressione alpinistica su vie di difficoltà di IV e V grado, manovre di soccorso in parete anche con l’ausilio degli elicotteri del 4° reggimento AVES “Altair” e l’esecuzione di un atto tattico da parte di una compagnia di fucilieri in assetto di combattimento sono state le prove che hanno dimostrato l'addestramento fisico e caratteriale e capacità professionali dei giovani militari.
Quest’anno hanno partecipato, per la prima volta, anche gli Incursori del Col Moschin e i Paracadutisti del RAO che, con i “ranger“ del 4° reggimento di Verona, costituiscono la componente Forze Speciali dell’Esercito.
Gli Alpini  hanno simulato un’operazione di attacco ad insorti, la liberazione di un ostaggio, un intervento delle Forze Speciali e per Operazioni Speciali con le tecniche di “fast rope” e “rappeling” (discesa in corda doppia), il recupero e l’evacuazione di un ferito con l’elicottero.
 

Il Capo di Stato Maggiore dell’Esercito, Generale di Corpo d’Armata Claudio Graziano, nell’esprimere al personale impegnato nell’esercitazione la propria soddisfazione per le capacità operative e professionali dimostrate, si è complimentato con il Comandante delle Truppe Alpine, Generale Alberto Primicerj, per l’organizzazione e la piena riuscita dell’attività addestrativa.

Il Generale Graziano ha inoltre sottolineato come i moderni scenari abbiamo confermato la “centralità dell’uomo” rispetto ad ogni altro elemento organizzativo o tecnologico e rendono caratteristica imprescindibile del soldato moderno la preparazione psico-fisica e professionale.
All’Esercitazione erano presenti il Comandante delle Forze Operative Terrestri, Generale Roberto Bernardini, il Presidente dell’Associazione Nazionale Alpini, Corrado Perona, e numerose autorità civili e militari.

 

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Celebrato il Precetto Pasquale Interforze
nel Duomo di Bolzano
(02/04/2012)

Nel Duomo di Bolzano il Vescovo di Bressanone e Bolzano, Monsignor Ivo MUSER, ha officiato il Precetto Pasquale interforze, concelebrato dai cappellani Militari della terza zona pastorale – Trentino Alto Adige.

Presenti numerose autorità civili e militari, oltre a nutrite rappresentanze delle Forze Armate e dei Corpi Armati e non dello Stato, della Croce Rossa Militare e delle Associazioni Combattentistiche e d’Arma.

Nell’Omelia, Monsignor MUSER rivolgendosi ai militari ha ricordato l’importanza del loro impegno: “Penso anche alle vostre missioni in terre lontane come l’Afghanistan, l’Iraq ed il Medio Oriente ed in altre zone di conflitto e di guerra; qui bisogna far rispettare con fermezza il diritto e far sì che possa gradualmente instaurarsi una società non più basata sulla forza e sull’odio bensì sul diritto. Auguro che proprio il vostro impegno, il vostro lavoro e la vostra missione siano animati dallo spirito di Dio e che siano d’aiuto all’intera società umana per rispettare la dignità ed il valore di ogni uomo e di ogni donna”. 

 

Al termine della liturgia il Comandante delle Truppe Alpine, Generale di C.A. Alberto PRIMICERJ, dopo aver ringraziato S.E. Monsignor MUSER per aver officiato la celebrazione ed il coro “Laudamus” della parrocchia di San Giacomo per averla animata ed aver ribadito l’importante lavoro che i Cappellani Militari svolgono all’interno dell’Istituzione, ha invitato i presenti a ricordare in questa settimana santa “ tutti quei colleghi di qualsiasi Forza Armata o Corpo dello Stato che in questi giorni così importanti per noi cristiani offrono il loro servizio ed il loro impegno per vigilare e garantire la sicurezza, la legalità, l’ordine e la civile convivenza sia all’interno dei confini nazionali che all’estero dove operano per la pace, la libertà ed il progresso. E credo che un pensiero particolare debba essere rivolto ai nostri colleghi fanti di Marina che stanno trascorrendo la Pasqua in un carcere in un Paese lontano in India. Il mio augurio è che possiamo trovare un momento per riflettere e pensare a tutti coloro che si adoperano per consentire a noi ed alle nostre famiglie di trascorrere una Pasqua serena e felice.”

 

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AFGHANISTAN: INTITOLATO AL CAPITANO MASSIMO RANZANI
IL NUOVO TERMINAL DELL’AEROPORTO CIVILE DI HERAT.

E’ stato intitolato al Capitano Massimo Ranzani il nuovo terminal dell’aeroporto civile di Herat, inaugurato questa mattina dal Capo di Stato Maggiore dell’Esercito italiano, Generale di Corpo d’Armata Claudio Graziano, accompagnato dal Comandante del Regional Command West (RC- West), Generale di Brigata Luciano Portolano.

All’evento hanno partecipato i genitori del Capitano, caduto il 28 febbraio di un anno fa in terra afghana, oltre al Governatore di Herat, Dott. Daud Shah Saba, ed altre autorità civili e militari afghane.

Il terminal è stato completato in circa 10 mesi ed è stato progettato e finanziato dal Provincial Reconstruction Team (PRT) italiano, attualmente su base 3° Reggimento Bersaglieri della Brigata “Sassari”. Per la realizzazione è stata impiegata manodopera di imprese locali, per un costo di circa 750.000 euro, e potrà accogliere fino a circa 1000 viaggiatori in transito al giorno.

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ESERCITAZIONE ALPINISTICA FALZAREGO 2011

Passo Falzarego, 4 luglio 2011 – Gli alpieri che hanno superato i corsi alpinistici primaverili sulle montagne di Friuli, Alto Adige, Piemonte, Abruzzo e Valle d’Aosta si sono concentrati con i loro istruttori, nel cuore delle Dolomiti, nello splendido scenario delle Torri del Falzarego, per la tradizionale esercitazione dimostrativa di fine corso.

I militari delle Brigate Alpine JULIA e TAURINENSE, del Centro Addestramento Alpino e del 4° Rgt. Alpini Paracadutisti, si sono impegnati per una intera settimana nell’Esercitazione alpinistica “Falzarego 2011” che si è conclusa venerdì 8 luglio, con una dimostrazione di arrampicata e di soccorso in parete.

L' 8 luglio, infatti, turisti e residenti appassionati di montagna, hanno potuto assistere, assieme alle più alte cariche militari, alla giornata conclusiva dell’esercitazione e all'interessante atto tattico in alta quota, che ha visto la partecipazione di diversi tipi di aeromobili dell’Aviazione dell’Esercito.

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Concerto a Fanfare riunite a Bolzano

Dopo le esibizioni dello scorso 4 febbraio all’auditorium Gustav Mahler del Grand Hotel di Dobbiaco e l’intervento a ROMA, in occasione delle celebrazioni per i 150 anni dell’Unità nazionale (trasmesso in diretta su RAI UNO nel corso della trasmissione “150 anni” di Pippo Baudo e Bruno Vespa), si è svolto il giorno 24 marzo 2011 alle ore 11.00, all’Auditorium di Bolzano, il concerto delle fanfare riunite delle brigate “Taurinense” e “Julia” per gli studenti delle scuole cittadine.

Gli alpini hanno interpretato i brani e le arie più famose del proprio repertorio di musica classica e contemporanea.

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L’istruzione dei giovani studenti afghani di Herat passa per il villaggio di Noor Abad

 

Herat, 01 febbraio 2011 –  Il PRT (Provincial Reconstruction Team) di Herat, su base 3° Reggimento Artiglieria da Montagna della Brigata Alpina Julia e comandato dal Colonnello Inturri, ha inaugurato oggi una nuova scuola  nel villaggio di  Noor Abad nel Distretto di Injil alla presenza delle autorità politiche locali della Provincia di Herat.

I frutti della solidarietà, quindi, continuano a maturare. Accanto ad aiuti d'urgenza e progetti sociali  salgono a 58  gli edifici scolastici realizzati dal PRT dal 2005 ad oggi, che in collaborazione con la governance locale rientrano nell’ambito delle priorità di intervento tese alla crescita e allo sviluppo della popolazione nelle aree periferiche della Provincia di Herat.

La nuova scuola composta da 8 classi è completa di arredi, muro di cinta perimetrale, servizi di fornitura idrica, elettrica e fossa settica. Un ambiente confortevole e dotato di servizi essenziali ospiterà gli studenti che fino ad ora hanno seguito le lezioni privi dei materiali necessari al corretto svolgimento delle attività didattiche.

Il progetto, sviluppato su richiesta delle locali autorità afghane,  ha visto anche il sinergico coinvolgimento della componente militare statunitense che con uno stanziamento di fondi CERP (Commander ‘s Emergency Response Program)  ha partecipato concretamente alla sua realizzazione.

La costruzione della scuola ha visto impiegati i lavoratori locali che hanno eseguito le opere  a regola d’arte rispettando i tempi di consegna. L’esclusivo impiego di manodopera afghana favorisce anche  più opportunità di lavoro agli abitanti della zona e quindi uno sviluppo economico e sociale della zona per favorire e incentivare la formazione culturale della futura classe sociale e dirigenziale dell’Afghanistan.

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CORSO NIVOMETRICO A FAVORE DI PERSONALE AFGHANO

Il 9 febbraio 2010 a Salang Pass (Afghanistan) una serie di valanghe causarono la morte di un centinaio di persone e il blocco delle vie di comunicazione, impedendo anche l’intervento dei primi soccorsi. Tale disastro ha evidenziato la necessità di addestrare del personale afghano alla prevenzione degli effetti di tali fenomeni naturali ed il Comando Truppe Alpine è stato incaricato di organizzare un corso di abilitazione per “Osservatori Meteonivologici”, a favore di civili afghani. In particolare, lo scopo dell’attività è quello di qualificare nel settore della prevenzione del rischio valanghe il personale afghano destinato ad operare nell’ambito del progetto sviluppato dal servizio Meteomont per il Comando Militare Alleato ISAF.

Il corso, svoltosi in lingua inglese con la presenza di interpreti afghani presso la base logistica addestrativa di Passo del Tonale dal 10 al 28 gennaio 2011, corrisponde all’analoga attività annualmente svolta per addestrare gli operatori delle Truppe Alpine, della Protezione Civile e del Corpo Forestale dello Stato che, nel periodo invernale, operano giornalmente lungo tutto l’arco alpino e la dorsale appenninica. Gli allievi afghani, dopo una serie di lezioni teoriche, hanno avuto modo di condurre anche una progressione di attività pratiche. Tra le materie affrontate, oltre allo studio della fisica della neve, meteorologia, la monografia delle valanghe, elementi di glaciologia e topografia, hanno sviluppato anche temi di prevenzione e soccorso, BLS, ricerca con apparato ARTVA, sondaggio e disseppellimento travolti.

Dal 31 gennaio al 11 febbraio 2011, sarà quindi svolta una seconda fase per “Esperti in Neve e Valanghe”, alla quale parteciperanno solo i  migliori del corso, che avranno modo di approfondire le conoscenze nel settore della prevenzione e previsione del rischio valanghe acquisite con la precedente fase, qualificandosi, di fatto, al livello superiore.

Le conoscenze acquisite consentiranno a questo personale di elaborare le “previsioni sul pericolo valanghe” che in Italia sono disponibili quotidianamente sul sito web “www.meteomont.org”. Tale sito, integrato con l’aggiornamento dei dati fornito dal servizio meteorologico dell’Aeronautica Militare, costituisce l’unico servizio gratuito di previsione a disposizione di tutti gli amanti della montagna a livello nazionale.

Il fatto che, in ambito internazionale, sia stato affidato agli alpini del Meteomont il compito di addestrare il personale afghano in questo delicato settore, costituisce un’ennesima prova dell’elevata professionalità delle Truppe Alpine, sempre più area di eccellenza delle Forze Armate Italiane, anche in ambito internazionale, per quanto attiene alle operazioni in montagna e in terreni ad elevato valore impeditivo.

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3000 le visite mediche a Camp Arena
a supporto della popolazione

Herat, 23 gennaio 2011 – Presso la base di Camp Arena ad Herat, sede del Comando Regionale Ovest (RC W), nel 2010 sono state superate le 3000 visite mediche a favore delle famiglie afgane che vivono nell’area.

Ogni mattina, al cancello secondario della base, si presentano donne, bambini e adulti che chiedono di poter essere visitati dai medici militari, visto che la città di Herat è lontana quasi 10 chilometri. L’infermeria del Forward Support Base (FSB) di Camp Arena, ovvero del comando che supporta logisticamente il personale e le operazioni della base, ha allestito, in prossimità dell’ingresso, un piccolo ambulatorio composto da due container. Il primo adibito a locale visite, il secondo a farmacia. Inoltre, nella zona antistante l’ambulatorio, è stata predisposta un’area al coperto dove i bambini afgani trovano anche dei giocattoli per passare il tempo durante l’attesa.

Il 70 percento delle persone visitate sono state donne e bambini.

La maggior parte delle patologie di lieve entità che riguardavano gastroenteriti, affezioni delle vie aree, dermatiti, ustioni e ferite. Attualmente, le visite mediche sono garantite dall’Ufficiale medico del Task Group Shark (TG Shark). Ogni mattina, quando non ci sono emergenze che richiedono l’intervento del soccorso aereo, il dottore e due infermieri, sempre dello stesso team medico, si recano nell’ambulatorio e visitano i civili locali.

L’ingente quantitativo di medicinali che viene distribuito in ambulatorio proviene da donazioni volontarie italiane che la cellula CIMIC del comando provvede a far giungere in teatro.

Si tratta di un piccola attività umanitaria che si aggiunge alle altre molteplici iniziative che i militari e civili italiani svolgono ogni giorno a favore della popolazione afgana per supportare il processo di sviluppo economico e sociale del Paese.

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Completato il primo progetto CIMIC del 2011 nel
distretto di Bakwa grazie alla generosità dell’ANA veneta

 

Herat, 21 gennaio 2011 – Nella giornata odierna e’ stato completato il primo progetto CIMIC in supporto alla popolazione del distretto di Bakwa  da parte del personale della Task Force South East, a guida 7° reggimento alpini.

Presso il villaggio di Baktiar è stato infatti inaugurato e consegnato alla popolazione, circa 300 abitanti, un nuovo pozzo sito nella parte centrale del villaggio e pertanto accessibile a tutte le famiglie.

Il Comandante della Task Force, Col. Paolo SFARRA, ha consegnato il pozzo al capo villaggio con una semplicissima cerimonia allo scopo di non esporre la popolazione ad eventuali rappresaglie da parte di nuclei di insurgents ancora operanti nell’area. Tale piccolo passo rappresenta un grande successo per il personale della Task Force che, a fronte di numerosi progetti sviluppati nel distretto del Gulistan, aveva sino ad ora trovato maggiori problemi nelle relazioni con la popolazione del distretto di Bakwa.

 Il minuzioso lavoro svolto sul territorio negli ultimi mesi ha dato i suoi frutti e, con effetto domino, altri villaggi si sono aperti con fiducia alle forze della coalizione e forze di sicurezza afghane. Di conseguenza sono pervenute numerose richieste di supporto e, in collaborazione con le autorità locali, sono stati iniziati numerosi progetti CIMIC.

Il progetto è stato realizzato grazie a fondi messi generosamente a disposizione dalla Sezione di Feltre dell’Associazione Nazionale Alpini, che ha voluto con questo gesto dare un aiuto concreto al popolo afghano ed essere simbolicamente a fianco dei colleghi in armi del 7° reggimento alpini. Ammontano ad oltre 9.000 euro i fondi donati dalle Sezioni ANA di Belluno, Cadore, Feltre, Valdobbiadene e Vicenza.

Nel complesso le attività CIMIC svolte dalla Task Force South East a partire dal 1 settembre 2010 hanno impegnato circa 200.000 euro in diversi progetti, dando così un aiuto concreto ed ottenendo il plauso e la gratitudine della popolazione dei distretti di Bakwa e Gulistan. L’impegno della Task Force, con il prezioso contributo delle autorità locali e le forze di sicurezza afgane, proseguirà al fine di sostenere la popolazione e di creare le condizioni per un futuro migliore per tutto il popolo afghano.

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Afghanistan:visita del Ministro dello Sviluppo Economico e del Sottosegretario di Stato alla Difesa.
On. Guido Crosetto :
“in Afghanistan non può e non deve esistere solo una soluzione militare”

Herat, Afghanistan – 14 gennaio 2011 - Il Ministro per lo Sviluppo Economico, On.le Paolo Romani, il Sottosegretario di Stato alla Difesa, On.le Guido Crosetto e il Comandante del Comando Operativo di Vertice Interforze (COI), Generale di Corpo d’Armata Giorgio Cornacchione,  hanno visitato il contingente italiano di stanza in Afghanistan nei giorni 14, 15 e 16 gennaio.

La delegazione è arrivata nell’Aeroporto di Herat il 14 gennaio accolta dal Gen.B. Marcello Bellacicco, Comandante del Regional Command West (RC W), comando su base brigata alpina Julia.

Il giorno 15, la delegazione, a bordo degli elicotteri EH 101 del Task Group Shark, ha raggiunto la base avanzata “ICE” (Forward Support Base FOB “Ice”), della Task Force South East (TF SE) su base 7 Reggimento Alpini, al comando del Ten. Col. Antonio Arivella.

Subito dopo l’atterraggio,  all’interno della FOB Ice, il Ten. Col. Arivella ha fatto un punto di situazione sulle attività in corso nel Gulistan. “Abbiamo diverse operazioni in corso – ha spiegato il Ten. Col. Arivella – normalmente facciamo una continua attività di show the presence lungo tutta la valle, poi facciamo operazioni di CIMIC delivery [distribuzione di materiale nell’ambito della Cooperazione Civile e Militare CIMIC], operazioni di clear road da parte del Genio, ovvero punto per punto marchiamo tutto il territorio per rinvenire l’eventuale posa di ordigni improvvisati, poi facciamo operazioni di supporto medico e veterinario alla popolazione locale”.

Durante la visita all’interno della FOB “Ice” il Ministro ha affermato “innanzitutto per noi è importante stare qua,  tra i ragazzi, capire come interagiscono con la popolazione locale, come ampliano le bolle di sicurezza, come ci possiamo muovere in Gulistan. Questa infatti è una zona di recentissima acquisizione per il contingente italiano. La mia vuole essere una testimonianza di interesse e di conoscenza del lavoro svolto in Afghanistan dai nostri militari”.

Successivamente, la delegazione, accompagnata dal gen. Bellacicco, si è trasferita in elicottero presso la FOB “Camp Lavaredo” di Bakwah, attualmente sotto il comando del Col. Paolo Sfarra, del 7° Reggimento Alpini. Il Col. Sfarra ha mostrato le varie attività della FOB, che è l’ultima in ordine nascita tra gli avamposti italiani in Afghanistan “Bakwah – ha spiegato il Col. Sfarra - è situata su una via di comunicazione importante che ha grosse potenzialità di sviluppo perché collega la città di Farah alla città di Delaram che sono due centri molto importanti. La presenza sul territorio è essenziale. Non si può pensare di controllare il territorio o di aiutare gli afgani stando concentrati in grossissime basi, uscire, stare in mezzo alla gente, stare in piccole FOB, che anche se disagevoli, però ci consentono di avere stare più sul territorio”.

Anche l’On.le Guido Crosetto ha voluto evidenziare come “non esiste una soluzione al problema Afghanistan solo militare, ogni tipo di risorsa che il nostro Paese riesce a mettere in campo per aiutare il processo di sviluppo economico e sociale e di ricostruzione di questa bellissima terra afgana e ben venuta. L’attività di sicurezza delle nostre forze armate si svolge in sinergia con quelle del Ministero degli Esteri e la presenza del Ministro Romani fa ben sperare in un futuro più ampio coinvolgimento di altre realtà Istituzionali e, perché no, private italiane”.

Dopo la visita a Bakwah la delegazione è rientrata ad Herat dove ha visitato la TF Fenice dell’Aviazione per l’Esercito Italiano, attualmente sotto il comando del Colonnello Michele Tanzarella, che ha mostrato gli ambienti di lavoro della TF e gli elicotteri in dotazione, gli AB 205, i CH-47 e, in particolare gli elicotteri Mangusta A-129. La TF Fenice svolge una continua attività di supporto alle operazioni di terra sia con il trasporto del personale e di materiale, sia con operazioni contro gli insurgents a salvaguardia e supporto dell’esercito e della polizia afgana e dei militari della coalizione.

La giornata si è conclusa con la visita alla Joint Air Task Force (JATF), al comando del Col. Maurizio D’Andrea, dove la delegazione ha potuto osservare da vicino le capacità di ricognizione e sorveglianza aerea dei velivoli a pilotaggio remoto Predator e dei cacciabombardieri AM-X. Assetti sempre più importanti in Afghanistan, viste le potenzialità di dissuasione e prevenzione contro gli attacchi degli insurgents, a tutela di coloro che operano sul terreno, grazie alle capacità di sorveglianza su ampie aree, in tempo reale.

Il 16 gennaio la delegazione ha fatto visita alla TF South, su base Reggimento Lagunari Serenissima. Durante la visita, insieme al Comandante della Task Force, Col. Giovanni Parmiggiani, hanno partecipato ad una pattuglia lungo l’arteria di comunicazione fra Farah e Bakwa.

Presso il villaggio di  Kheyrabad, dopo circa 40  percorsi a bordo dei VTLM Lince, la delegazione ha incontrato il capo della Shura locale Sig. Mohammad Majid. Il villaggio rappresenta un importante snodo di comunicazione fra le provincie di Farah e di Bakwa.

Il Ministro, nel pomeriggio, dopo aver pranzato con i Lagunari ha lasciato la FOB “El Alamein” per rientrare in serata al Comando di RCW ad Herat.

Nella serata del 16 gennaio si è svolta a Camp Arena un incontro tra la delegazione, il Governatore della Provincia di Herat, Dott. Daud Saba, e il Comandante del Provincial Reconstruction Team di Herat, il Col. Antonino Inturri. Il Ministro ha espresso il proprio apprezzamento per il lavoro fin ora svolto e si e’ interessato ai futuri progetti per lo sviluppo dell’area.